Martedì, 17 Novembre 2020 15:34

«Il mondo è cambiato» e con lui Giffoni: La testimonianza di Gubitosi agli studenti della “Federico II” tra passione e determinazione

Torna a parlare ai suoi ragazzi Giffoni, rafforzando quel filo diretto che, negli anni, ha costruito con il mondo delle Università italiane e internazionali. Uno scambio alla pari e un racconto appassionato a cui il direttore Claudio Gubitosinon rinuncerebbe per niente al mondo”, per sua stessa ammissione. E se in aula (al momento) non ci si può incontrare, la tecnologia viene ancora una volta in aiuto: questa mattina, in collegamento streaming, erano oltre 120 gli studenti del Corso di Governo ed Etica di Impresa dell’Università “Federico II” di Napoli pronti ad ascoltare la testimonianza dell’ideatore e direttore di Giffoni. Un’attenzione rigorosa quella dimostrata dai ragazzi, iscritti al primo anno della magistrale in Economia Aziendale coordinata dal professor Mauro Sciarelli, e una voglia di scoprire le evoluzioni di un’impresa culturale, made in Campania, che non ha mai smesso di stupire.

«È la terza volta che abbiamo il piacere di confrontarci con Claudio Gubitosi, una persona di grande umanità e dall’immensa visione imprenditoriale - spiega il professor Sciarelli - si parla tanto di “Next Generation”: finalmente nei modelli politici ed economici di futuro sembra essere un argomento cardine. Claudio tutto questo l’aveva immaginata già 50 anni fa, quando ha messo al centro del suo progetto bambini e ragazzi. Tantissime le personalità che sono passate da Giffoni lasciando un pezzo di sé. L’anno scorso mi ero proposto di organizzare una visita con i nostri studenti, purtroppo il lockdown ci ha bloccato ma, appena sarà possibile, vorrei che vedeste con i vostri occhi quello che è stato fatto, perché quest’idea non riguarda solo il mondo dello spettacolo, ma ha modificato il territorio e ne ha valorizzato le sue potenzialità».

Un cammino lungo 50 anni, senza mai fermarsi a gioire dei successi, anzi. Giffoni ha fatto della capacità di evolvere, governando il cambiamento e non subendolo, la sua forza.

«Sono sempre felice e orgoglioso di incontrarvi in tutte le università di Italia e del mondo - afferma Gubitosi - il progetto che sto per raccontarvi è il frutto di un’insoddisfazione generale, mi sono concesso la libertà di ignorare i successi e ho individuato una nuova direzione per ricominciare, ancora una volta, da capo. Ho messo ordine tra tante riflessioni e ho individuato proposte nuove, idee per dare nuova forza e luminosità a Giffoni. Il 2019 è stato sicuramente uno spartiacque importante: segnava l’avvento del nostro 50ennale. Oggi Giffoni idea e Giffoni paese sono la stessa cosa. Il nostro brand si trasforma ancora, lasciando da parte i sottotitoli e adottando semplicemente la denominazione “Giffoni”. Forse il covid-19 ha dato la spallata definitiva - ammette - abbiamo dovuto mettere in moto le energie per rivoluzionare tutto quello che fino ad oggi avevamo fatto. Mentre il contesto culturale nazionale, in cui ogni cosa sembra bloccata da tempo, assume una visione quasi musealizzata. Mi sono chiesto in che modo possiamo, oggi, ragionare del post-Covid. È una riflessione che va sollecitato ora, non quando saremo liberi di uscire, sarà troppo tardi e non saranno accettate tutte quelle realtà culturali che hanno semplicemente pensato di rimbiancare la loro identità. Il mondo è cambiato».

Tre gli stimoli da cui bisognerà ripartire per Gubitosi: «Diritto al lavoro, ai sogni, alla felicità. Questo tempo mi ha aiutato ad intravedere uno scenario in cui l’esperienza della collettività può coincidere con una nuova purezza della vita culturale del Paese».

Tantissime le domande e le curiosità dei ragazzi: c’è chi chiede come sia arrivata l’intuizione. «Il 20 novembre, in una giornata grigia e piovosa come questa, decisi che avrei iniziato questo percorso: “lunedì si comincia mi dissi” e così è stato - risponde prontamente e aggiunge - seguite i nostri social e il sito perché il Giffoni Day è vicino e sicuramente vi stupiremo». C’è chi domanda come l’emergenza abbia influito sull’edizione di quest’anno: «Non è stato facile organizzare il festival, nonostante un programma straordinario. Siamo stati il primo evento internazionale a farsi nella doppia forma, in presenza e online, prima ancora di Venezia - sottolinea il direttore - Ho dovuto combattere contro tutti a livello locale, spiegare alla comunità, nonostante tutte le costosissime misure di sicurezza, l’importanza di quello che stavamo facendo. Pensate che, dal 14 agosto e fino a due settimane fa, Giffoni ha distribuito su tutto il territorio circa 4 milioni e mezzo. In un momento di grande depressione generale, questi finanziamenti non sono solo una risposta ma un sostegno reale». C’è, infine, chi sottolinea l’importanza dei tanti volti di Giffoni e del suo dipartimento innovazione: «dall’intelligenza artificiale all’alfabetizzazione digitale, nei prossimi sette anni saranno diversi i progetti che porteremo avanti, porte aperte alla multimedialità», promette Gubitosi.

Una cosa è certa: la sfida del cambiamento è aperta e ci si prepara già a Giffoni50Plus.
L’incontro è durato circa due ore, dalle 8:30 alle 10:20 e numerosi sono stati i messaggi inviati al professor Sciarelli subito dopo l’incontro. Apprezzamento ed entusiasmo da parte degli studenti. Il Direttore Gubitosi li ha salutati, invitandoli appena “liberi” a Giffoni per camminare insieme nei luoghi e negli spazi della Cittadella del Cinema e della Multimedia Valley. Nel frattempo li ha sollecitati a vedere il video Giffoni Opportunity (https://vimeo.com/438483426 ).

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