Venerdì, 28 Dicembre 2018 13:22

“Invito a Giffoni Papa Francesco e Mattarella”: l’esclusiva intervista del direttore Claudio Gubitosi a Il Mattino

Oggi  - 28 dicembre - su Il Mattino il direttore Claudio Gubitosi racconta a Oscar Cosulich i prossimi due anni di Giffoni Experience. Scoprite con noi perché “ciò che comincia qui migliora il mondo”.

“Il direttore del festival Claudio Gubitosi prepara una nuova rivoluzione per i 50 anni della manifestazione nel 2020 «Farò richiesta al Pontefice, per me è coronare un sogno. Per la kermesse del mezzo secolo vorremmo il Presidente»

In questi giorni un manifesto accoglie chi arriva a Giffoni Valle Piana. Sul poster, con le foto di otto ragazzi e ragazze, una scritta recita «Ciò che comincia qui migliora il mondo»: è il biglietto da visita di Giffoni Experience, festival-evento ideato e diretto da Claudio Gubitosi che nel 2019 festeggerà la quarantanovesima edizione. Nel frattempo il direttore e il suo staff stanno preparando una nuova rivoluzione, in vista del traguardo del mezzo secolo da celebrare nel 2020. Gubitosi ha chiuso la scorsa edizione con numeri impressionanti (5.600 giurati provenienti da tutto il mondo, 100 film inediti in concorso, 300.000 presenze) e non si è fermato un attimo: tra viaggi in Italia e all' estero (dalla Macedonia fino al Giappone, da cui è appena ritornato), incontri istituzionali e master-class. Gubitosi che faceva a Tokyo? «Sono stato onorato di accettare l' invito del sindaco e della città, che hanno premiato Giffoni come modello da imitare nel mondo. A Tokyo c' è un festival che ha 26 anni ed è modellato proprio sul nostro. Ho ricevuto questo premio in una città di undici milioni di abitanti e mi è venuto naturale domandarmi quale fosse il segreto della nostra unicità. Ho riflettuto sul senso del modello Giffoni». Un modello che nasce con lei diciassettenne in una cittadina di 8.500 anime, dove all' epoca «c' era solo mezza taverna», mentre ora vanta un' ipertecnologica cittadella del cinema. «Il nostro modello è stato costruito negli anni, mattone dopo mattone, creando ponti, lavorando sulla comunicazione e, soprattutto, sulla formazione. È così che si dovrebbero progettare tutti gli eventi culturali, perché il pubblico ha bisogno di una continuità degli eventi durante l' anno, non bastano i dieci giorni di un festival. Questa cosa l' ho capita fin dal 2009, quando ho cambiato la denominazione della manifestazione da Giffoni Film Festival a Giffoni Experience. È stata una vera rivoluzione culturale, sociale, economica e antropologica: era necessario abbandonare le certezze acquisite per ricostruire la nostra politica della cultura e degli eventi. Siamo partiti dalle nostre radici nel territorio, che restano fortissime, ci nutrono e ci stimolano. Ora Giffoni ha 12.500 abitanti, può dare ospitalità a 3.000 persone e la manifestazione coinvolge, con 300 attività fisse durante l' anno, anche gli undici comuni dell' intera area, cioè 160.000 abitanti. Giffoni è presente in 32 nazioni dove, solo quest' anno, abbiamo svolto ben 540 attività, cioè più di una al giorno!». La cosa che più colpisce della manifestazione è il legame con i suoi giurati, ma anche con gli ospiti. «Giffoni trasmette energie ai ragazzi e alle loro famiglie. È un lavoro di formazione che rimane nel tempo. Mi ha molto colpito la lettera di un ex-giurato, ora quarantacinquenne, che è tornato ad iscriversi nella nostra giuria per adulti, portando anche i figli, iscrivendoli nelle giurie della loro età. Mi ha fatto pensare a quel che diceva di noi Truffaut: Di tutti i festival, quello di Giffoni è il più necessario». Nel 2020 supererete la boa del mezzo secolo. Come vi state preparando a un compleanno così importante? «Subito dopo l' Epifania manderò un invito cui tengo particolarmente e che per me significa coronare un sogno: durante il biennio 2019-2020 vorrei che Papa Francesco venisse a trovarci, in qualunque periodo a lui disponibile. Credo che già ci conosca, perché in passato sono uscite su di noi delle paginate su La Nación, il quotidiano argentino che legge abitualmente. Per l' apertura dell' edizione 2020 di Giffoni, invece, ambirei ad avere la presenza del presidente Mattarella. Nel frattempo, abbiamo anche attivato tutte le procedure affinché l' Unesco dichiari l' idea di Giffoni come patrimonio dell' umanità. Ma le novità non finiscono qui».”

 L’intervista integrale è disponibile in edicola con il quotidiano “Il Mattino”.

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