logo 2015

GIFFONI EXPERIENCE 2015 - 17.26 luglio

Sezioni e Film

MARIE’S STORY

Category: Edizione 2015

Sinossi
Il film è ispirato a una storia vera accaduta nel tardo Ottocento. Sorda e cieca dalla nascita, Marie Heurtin, 14 anni, è incapace di comunicare con il mondo esterno. Nonostante il parere di un medico che la considera “ritardata”, il padre di Marie, un umile artigiano, si rifiuta di farla internare in un manicomio. In preda alla disperazione, decide di portarla all’Istituto di Larnay, nei pressi di Poitiers, dove le suore si dedicano alla cura di ragazze sorde. Sorella Marguerite, una giovane monaca, malgrado lo scetticismo della Madre Superiora, prende Marie sotto la sua ala protettrice e cerca in ogni modo di trarla fuori dalla oscurità in cui vive.

Titolo Originale MARIE HEURTIN
Categoria In concorso
Sezione Generator +13
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 2014
Durata 94'
Nazionalità Francia
Regia di Jean-Pierre Améris
Sceneggiatura Jean-Pierre Améris, Philippe Blasband
Fotografia Virginie Saint-Martin
Montaggio Anne Souriau
Scenografia Franck Schwarz
Costumi Danièle Colin-Linard
Suono Laurent Lafran
Musiche Sonia Wieder-Atherton
Interpreti principali Isabelle Carré (Sorella Marguerite)
Ariana Rivoire (Marie Heurtin)
Brigitte Catillon (Madre Superiora/Mother Superior)
Noémie Churlet (Sorella Raphaëlle)
Gilles Treton (Monsieur Heurtin)
Laure Duthilleul (Madame Heurtin)
Prodotto da Denis Carot, Sophie Révil

Jean Pierre Améris okJean-Pierre Améris
Born 1961, Lyon. He is a graduate of Institut des Hautes Études Cinématographiques. In 1988 he made the short film INTÉRIM, which won the Clermont-Ferrand Festival’s Grand Prix. In 1994 he directed his first feature film, THE MARRIAGE BOAT (LE BATEAU DE MARIAGE). Then he shot the feature films LES AVEUX DE L’INNOCENT (1996), which won the Award of the Youth at the 1996 Cannes Festival, BAD COMPANY (MAUVAISES FRÉQUENTATIONS, 1999), C’EST LA VIE (2001), LIGHTWEIGHT (POIDS LÉGER, 2004), CALL ME ELISABETH (JE M’APPELLE ELISABETH, 2006), ROMANTICS ANONYMOUS (LES ÉMOTIFS ANONIME, 2010), THE MAN WHO LAUGHS (L’HOMME QUI RIT, 2012). MARIE’S STORY won the Variety Piazza Grande Award at the 2014 Locarno Festival.

Dichiarazioni del regista
“Questo progetto è nato dal mio interesse per la storia di Helen Keller. Nella mia ricerca, mi sono imbattuto nella storia meno nota di Marie Heurtin e ho subito deciso di visitare l’Istituto di Larnay a Poitiers, dove Marie è vissuta nel XIX secolo. L’istituto non è più di carattere religioso, ma è rimasto un centro per bambini sordomuti. Alla luce dei progressi scientifici degli ultimi cento anni, mi ha sorpreso scoprire che l’istituto era ancora in funzione. È difficile descrivere come mi sono sentito quando ho incontrato questi bambini, in grado di comunicare solo attraverso il tatto e desiderosi di percepire le mie mani e il mio viso. Mi sentivo impotente nel tentativo di comunicare con loro. Ho incontrato anche i genitori dei bambini, che mi hanno spiegato le sfide che hanno dovuto affrontare. Proprio come il padre di Marie Heurtin più di un secolo fa, alcuni di questi genitori si sono sentiti dire da certi medici che i loro figli erano mentalmente disturbati e che non sarebbero mai stati capaci di comunicare. La disperazione dei genitori è scomparsa quando hanno conosciuto gli istruttori dell’Istituto di Larnay, che hanno insegnato ai loro figli come mettersi in contatto con il mondo. Il caso di Marie Heurtin, originato dal duro lavoro e dalla tenacia, più che dal misticismo, è considerato un miracolo, e le tecniche che Sorella Marguerite ha inventato sono usate ancora oggi. In seguito alla mia visita all’istituto, ho sentito il dovere di raccontare la storia di Marie. Gli individui che sono considerati diversi dagli altri e che vengono perciò emarginati, sono un tema centrale nei miei film, come in EMOTIVI ANONIMI. Ciò che ho trovato emozionante nella storia di Marie Heurtin è il carattere mirabile di Sorella Marguerite e la sua incrollabile convinzione di riuscire a liberare la giovane Marie dalla sua prigione interiore. Il legame nato tra Marie e Sorella Marguerite permette alla suora di vivere qualcosa che, per definizione, non dovrebbe vivere: l’amore materno. Questo legame comprende una separazione inevitabile, che rappresenta lo stadio finale nel processo di apprendimento della giovane Marie”.

produzione
Escazal Films
5 rue du Cirque, 75008 Paris - France
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

distribuzione internazionale
festival contact

Indie Sales
32 Rue Washington, 75008 Paris - France
phone +33 144830227
fax + 33 1 44830414
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.indiesales.eu

distribuzione italiana
Mediterranea Productions S.r.l.
Viale delle Milizie 2, 00192 Roma - Italy
phone +39 06 36000744 / +39 06 3219554
fax +39 06 3613641
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.mediterraneaproductions.it