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GIFFONI EXPERIENCE 2013 - 19.28 luglio

Sezioni e Film

THE STORY OF CINO – THE CHILD WHO CROSSED THE MOUNTAIN

Category: Edizione 2013

Synopsis
Piedmont, late nineteenth century. Cino, nine years old, lives in Cuneo with his poor mountaineers parents; he is entrusted to a shady French carter to be conducted in France and “rented” to work in the summer pastures of Mercantour. During the trip, Cino befriends Catlin, a girl of his age, who along the way falls ill with pneumonia and is abandoned by the carter. Arriving in France, Cino gets mistreated by his master, and soon attempts a desperate escape, which leads him to reconcile with Catlin. The two decide to walk across the Alps back to Piedmont and go home. The route to Italy reveals itself fraught with surprises and dangers, as the mountain, populated by mysterious and hostile forces, seems to have a magical influence on Catlin.

Sinossi
Piemonte, fine Ottocento. Cino, nove anni, figlio di poveri montanari del cuneese, è affidato a un losco carrettiere francese per essere condotto in Francia e “affittato” per lavorare negli alpeggi estivi del Mercantour. Nel corso del viaggio, Cino stringe amicizia con Catlìn, una bambina della sua età che lungo il percorso si ammala di polmonite e viene abbandonata dal carrettiere. Giunto in Francia, Cino è vittima dei maltrattamenti del suo padrone, e presto tenta una fuga disperata, che lo porta a ritrovare la piccola Catlìn. I due decidono di attraversare a piedi le Alpi per ridiscendere in Piemonte e tornare a casa. Il percorso verso l’Italia si rivela irto di sorprese e di pericoli, mentre la montagna, popolata da forze misteriose e ostili, sembra avere una magica influenza sulla piccola Catlìn.

 

 

 

Titolo Originale THE STORY OF CINO – THE CHILD WHO CROSSED THE MOUNTAIN
Titolo Italiano LA STORIA DI CINO – IL BAMBINO CHE ATTRAVERSÒ LA MONTAGNA
Categoria In concorso
Sezione Elements +10
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 2013
Durata 85’
Nazionalità Francia, Italia
Regia di Carlo Alberto Pinelli
Sceneggiatura Carlo Alberto Pinelli, Giovanni De Feo
Con la collaborazione di Tullio Pinelli
Fotografia Alessandro Ojetti
Montaggio Paolo Guerrieri
Musiche Antonio Arena Lamberto Macchi
Interpreti principali Giovanni Anzaldo
Stefano Marseglia
Francesca Zara
Marc Andreoni
Jean-Louis Culloc’h
Giada Laudicina
Prodotto da Laura Cafiero, Ugo Adilardi, Valeria Adilardi, Karine Blanc, Michel Tavares

 

 MG 9643Carlo Alberto Pinelli
Born 1935, Turin. Son of writer and screenwriter Tullio Pinelli. He graduated in Literature and Art History of India and Central Asia at the “La Sapienza” University of Rome. Documentary filmmaker concerned about ethno-anthropological themes, he has made (mainly for the Public Italian TV Rai) more than 120 documentaries, such as TV series and the feature film GOD UNDER THE SKIN (IL DIO SOTTO LA PELLE, 1974), co-directed along with Folco Quilici. In 1998 he shot a documentary about his father, 89 AND A HALF: A MEETING WITH TULLIO PINELLI (89 E MEZZO: UN INCONTRO CON TULLIO PINELLI). He teaches Documentary Film at the Suor Orsola Benincasa University of Naples. This is his first fiction theatrical feature film.

 

Carlo Alberto Pinelli
Nato nel 1935 a Torino. Figlio dello scrittore e sceneggiatore Tullio Pinelli. Si laurea in Lettere e Storia dell’Arte dell’India e dell’Asia Centrale presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Regista documentarista attento ai temi etno-antropologici, ha realizzato (soprattutto per la Rai) oltre 120 documentari, tra cui diverse serie per la tv e il lungometraggio IL DIO SOTTO LA PELLE (1974), diretto insieme a Folco Quilici. Nel 1998 ha girato un film sul padre, 89 E MEZZO: UN INCONTRO CON TULLIO PINELLI. Insegna Cinematografia Documentaria all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Questo è il suo primo film di finzione per il grande schermo.

 

 

Director’s statement
“The subject of the film was inspired by a true story dated back at the end of the 19th century. The first to mention the story to me was writer Nuto Revelli. […] This not well-known story, that reflects an incredible misery which is difficult to imagine, intrigued me and touched my heart. Make a documentary about it? With no living eye witnesses the results would have been unsatisfying. That is the reason why I opted for fiction and decided to tell it through the eyes and cultural heritage of a little shepherd. […] Can this film be labeled as a fairytale? I don’t think so. Most of all because it is dark and far away from your typical fairytale. The social condemnation within the story goes beyond the historical setting of the film. It is about then but also about now, everyone even if the geographical and social environment may differ. The film is also about a journey of the soul which is clear for its fairytale atmosphere and strong symbolism”.

 

Dichiarazioni del regista
“Il soggetto dal quale sono partito affonda le sue radici in una storia realmente accaduta alla fine dell’800. Me ne parlò, per primo, molti anni fa, lo scrittore piemontese Nuto Revelli. […] Questa storia poco nota, specchio di una miseria difficile oggi da immaginare, mi ha subito commosso e incuriosito. Farne un documentario? In mancanza di testimonianze dirette il risultato sarebbe stato fatalmente superficiale e didascalico, perché affidato più al testo che alle immagini. Paradossalmente solo un’opera di finzione avrebbe potuto penetrare davvero nelle pieghe di quella vicenda per coglierne il senso e viverne gli sviluppi con gli occhi e il bagaglio culturale di un pastorello di allora. […] Questo film può essere etichettato come una fiaba? Cioè si riduce a una fiaba d’evasione? Credo di no. Intanto perché si svolge entro un orizzonte di povertà, di fame, di brutalità molto lontano dal clima edulcorato che siamo abituati ad attribuire alle fiabe. La denuncia sociale, anche se non ricercata aprioristicamente (o forse proprio per questo?), travalica il particolare momento storico in cui si svolge la trama del film e allunga la sua ombra su un oggi che ci riguarda tutti, seppure in forme e in contesti geografici diversi. Inoltre, come tutti i veri viaggi, il film racconta la storia di un’avventura dello spirito di cui è evidente il carattere emblematico e non soltanto fiabesco”.

 

 

 

 

produzione/production
Metafilm Srl
Paneikon Srl
Takami Productions
distribuzione internazionale/world sales
distribuzione italiana/italian distribution
festival contact
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