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GIFFONI EXPERIENCE 2013 - 19.28 luglio

Sezioni e Film

BLACK DIAMONDS

Category: Edizione 2013

Synopsis
Just fifteen years old, they left Africa and arrived in Europe led by a promise that they would become football stars. Amadou and Moussa are spotted in Mali by a football scout, separated from their families and brought to Madrid to become stars. They embark on a journey through Spain, Portugal and Nothern Europe which will show them firsthand the world of shadows behind the beautiful game; a business which does not see in them two young kids, but two “Black Diamonds”.

Sinossi
A soli quindici anni, lasciano l’Africa e arrivano in Europa, guidati dalla promessa di diventare stelle del calcio: sono Amadou e Massa, che vengono notati da un procacciatore di talenti calcistici, separati dalle loro famiglie e portati a Madrid per diventare dei divi del pallone. I due giovani compiono un viaggio attraverso la Spagna, il Portogallo e l’Europa del Nord, scoprendo sulla propria pelle l’oscuro mondo di ombre che si nasconde dietro le abbaglianti apparenze del gioco del calcio: un affare che non vede in loro due ragazzi, ma due “diamanti neri”.



Titolo Originale DIAMANTES NEGROS
Categoria In concorso
Sezione Generator +13
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 2013
Durata 110’
Nazionalità Portogallo, Spagna
Regia di Miguel Alcantud
Sceneggiatura Miguel Alcantud
Fotografia Alberto D. Centeno
Montaggio Pablo Blanco
Musiche Juan Antonio Simarro
Interpreti principali Hamidou Samaké
Setigui Diallo
Carlo D’Ursi
Guillermo Toledo
Carlos Bardem
Santiago Molero
Prodotto da Carlo D’Ursi


Diamantes-Negros---Foto-director-Miguel-AlcantudMiguel Alcantud
Born 1971, in Cartagena (Spain). After working as an assistant director for Bigas Luna, Álex de la Iglesia and Montxo Armendáriz, in 2002 he directed his first feature film, IMPULSES (IMPULSOS), followed by ANASTEZSI (2007). Then he directed several episodes of TV series THE BOARDING SCHOOL BLACK LAGOON (EL INTERNADO) and RED EAGLE (ÁGUILA ROJA). BLACK DIAMONDS, his third feature film as a director, won the Special Audience Award at the 2013 Málaga Film Festival.

 

Miguel Alcantud
Nato nel 1971 a Cartagena, in Spagna. Dopo aver lavorato come assistente alla regia per Bigas Luna, Álex de la Iglesia e Montxo Armendáriz, nel 2002 dirige il suo primo lungometraggio, IMPULSOS, cui segue ANASTEZSI (2007). In seguito ha diretto diversi episodi delle serie tv EL INTERNADO e ÁGUILA ROJA. BLACK DIAMONDS, il suo terzo lungometraggio da regista, ha vinto il Premio Speciale del Pubblico al Festival di Málaga 2013.

 

 

Director’s statement
“BLACK DIAMONDS is a film about child trafficking between Africa and Europe to play football, in which Spain and Portugal have an important role as the main entrance door to the ‘old continent’. This traffic is the new concept of the slave trade, in the same way that the girls from the east of Europe are brought to Spain with prostitution purposes, these African kids are brought to play football, and if they do not excel at it, they are abandoned”.
“BLACK DIAMONDS combines the art house concept with such genres as drama and solidarity and sport cinema, which makes it a valuable project. However, getting back to the genre named ‘solidarity cinema’, this kind of movies might fall into a manifest risk, that of falling into the Manichaeism. This Manichaeism comes also from the precedents that this kind of stories have. We face what we call a ‘country mouse story’, that is, the classic story (as old as the Aesop’s fables) of a character, usually from a rural or undeveloped environment, who dreams about going to the Arcadia (Europe), mythicized in their imagination, contrasting their habits (as well as their ‘most pure moral’) with the residents of the ‘city’, and finding themselves helpless in the cruel criminals or scammers’ hands. We have been able to see this kind of stories in such different movies as MIDNIGHT COWBOY, FIEVEL (AN AMERICAN TAIL), CROCODILE DUNDEE and MR. SMITH GOES TO WASHINGTON, all of them very different fact that shows the validity of the proposal. All of these films were successful because they knew how to tell the same story from a neutral point of view, without taking necessarily part in the main character’s side and following his adventures and misfortunes from a distant point of view. None of these films show the main character as ‘naturally good’ and the rest of them as ‘terribly bad’, but they let us see those situations that all of us have already lived sometime (and here is the connection with the audience), that of entering a new world and having to get adapted to it, not letting the system to corrupt us. BLACK DIAMONDS speaks from the bottom of a reality which has already been lived, a reality in which the characters, either African or European, are designed in three dimensions, with their abilities and also with their lacks, avoiding any kind of Manichaeism”.

Dichiarazioni del regista
“BLACK DIAMONDS è un film sul traffico di giovani calciatori tra Africa ed Europa, nel quale Spagna e Portogallo hanno un ruolo importante in quanto principali porte d’ingresso al Vecchio Continente. Questo traffico è la nuova forma della tratta degli schiavi: come le ragazze dell’Europa dell’Est vengono portare in Spagna e costrette alla prostituzione, così questi ragazzi africani vengono portati a giocare a calcio, e se non eccellono, vengono abbandonati”.
“BLACK DIAMONDS combina il cinema d’autore con generi come il cinema drammatico, il cinema d’impegno sociale, il cinema sportivo, e tutto ciò lo rende un progetto valido. Tuttavia, tornando al genere del cinema d’impegno sociale, questo tipo di film corre un rischio evidente, quello di cadere nel manicheismo. Questo manicheismo deriva anche dai precedenti relativi a questo tipo di storie. Affrontiamo quella che possiamo chiamare la ‘storia del topo di campagna’, che è la classica storia (antica come le favole di Esopo) di un personaggio, proveniente di solito da un ambiente rurale o sottosviluppato, che sogna di raggiungere l’Arcadia (l’Europa) mitizzata dalla sua immaginazione, mettendo in evidenza il contrasto tra le sue abitudini (la sua ‘morale pura’) e gli abitanti della ‘città’, e ritrovandosi indifeso nelle crudeli mani di criminali e truffatori. Ho visto questo tipo di storie in diversi film, come UN UOMO DA MARCIAPIEDE, FIEVEL SBARCA IN AMERICA, MR. CRODODILE DUNDEE e MISTER SMITH VA A WASHINGTON, tutte opere molto diverse tra loro, fatto che dimostra la validità della proposta. Tutti questi film hanno avuto successo perché sapevano come raccontare la medesima storia da un punto di vista neutrale, senza mettersi necessariamente dalla parte del protagonista, e seguendo le sue avventure e disavventure come da lontano. Nessuno di questi film mostra il personaggio principale come se fosse ‘naturalmente buono’ e il resto dei personaggi come se fossero ‘terribilmente cattivi’, ma tutti questi film ci presentano invece una situazione che tutti abbiamo già vissuto (e qui scatta il collegamento con il pubblico), quella di entrare in un mondo nuovo e di doverci adattare ad esso, senza lasciarci corrompere dal sistema. BLACK DIAMONDS parla dal fondo di una realtà vissuta, una realtà in cui i personaggi, siano africani o europei, sono rappresentati a tre dimensioni, con le loro capacità e anche con le loro mancanze, evitando ogni tipo di manicheismo”.

 

 

 

 

produzione/production
Potenza Producciones
Fado Filmes


distribuzione internazionale/world sales
festival contact

Latido Films
Veneras 9, 3º 28013 Madrid - Spain
phone +34 915488877
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