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GIFFONI FILM FESTIVAL 1993 - 2.7 agosto

Sezioni e Film

JONA CHE VISSE NELLA BALENA

Category: Edizione 1993

Sinossi

Jonah è un bambino di quattro anni che vive a Amsterdam durante la seconda guerra mondiale, dal 1942 al 1945. Dopo l'occupazione della città da parte dei tedeschi, viene deportato nel campo di concentramento insieme a tutta la sua famiglia. Qui Jonah passerà tutto il periodo della guerra, in una baracca con sua madre, ma separato dal padre.
Il bambino subisce freddo, fame, paure, sofferenze, angherie anche da parte degli altri ragazzi. Sono rarissimi i casi in cui viene trattato con garbo: solo il cuoco, che dopo morirà, e il medico dell'ambulatorio sono gentili con lui. Il destino dei genitori di Jonah è tragico: il padre muore stremato nel fisico; la madre invece impazzisce per la morte del marito in un ospedale, dopo la fine della guerra.

Titolo Originale Jona che visse nella balena
Titolo Italiano Jona che visse nella balena
Categoria In concorso
Sezione Padri e Figli: Linee d'ombra
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 1993
Durata 100'
Nazionalità Francia, Italia, Ungheria
Regia di Roberto Faenza
Sceneggiatura Roberto Faenza
Musiche Ennio Morricone
Interpreti principali Jean-Hugues Anglade, Juliet Aubrey, Jenner Del Vecchio

 regista roberto faenzaROBERTO FAENZA

Nel 1965 si diploma in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Di famiglia ebraica, ha dichiarato nell'intervista ad Alain Elkann, pubblicata il 29 dicembre 2013 sul quotidiano La Stampa, di essere ateo: "Sono nato in una cantina a Torino nel 1943 e Primo Levi era un cugino di secondo grado di mia madre. Mi hanno battezzato per proteggermi, ma ora sono ateo".
Dopo una breve esperienza come documentarista, nel 1968 debutta come regista dirigendo Escalation, una pellicola di grande successo internazionale. Il film ebbe molti problemi con la censura per certe sue scene considerate audaci e questo valse a Faenza la fama di regista ribelle; fama che crebbe ulteriormente con il successivo H2S, pellicola particolarmente criticata, all'epoca dell'uscita, per la sua natura violenta e drammatica. Il film venne sequestrato dalla magistratura romana pochi giorni dopo l'uscita e mai più messo in circolazione. Una delle sue frasi è "amo dar voce a chi non ha avuto la parola".
Laureatosi in Scienze politiche nel 1970 all'Università di Pavia, Faenza ha insegnato Mass Communication presso il Federal City College di Washington. Dal 1978 è docente di Sociologia della comunicazione presso l'Università di Pisa. A lungo interessato ai meccanismi che regolano i mass media, Roberto Faenza ha pubblicato sull'argomento alcuni libri di notevole interesse come Senza chiedere permesso, Tra abbondanza e compromesso, e Fanfan la tivù. Ha inoltre pubblicato due saggi sui rapporti Italia-Usa, Gli americani in Italia (co-autore) e Il Malaffare (subito tolto dal commercio su pressioni politiche), interamente basati su documenti top secret del governo statunitense, ottenuti ricorrendo al Freedom of Information Act.
Nel 1978 Faenza realizza il film di montaggio Forza Italia!, che attraverso l'unione di spezzoni di documentari filmati, compie una satira feroce sulla situazione politica dell'Italia del dopoguerra e degli anni del miracolo economico.
Costretto a lavorare fuori dall'Italia, nel 1982 a New York, Faenza gira, con Harvey Keitel, Nicole Garcia e Johnny Rotten, leader dei Sex Pistols, Copkiller (L'assassino dei poliziotti), thriller tratto da un romanzo di Hugh Fleetwood, The Order to Death. Nel 1993 si aggiudica il David di Donatello al miglior regista (ad ex aequo con Ricky Tognazzi, che aveva presentato La scorta), con il suo film Jona che visse nella balena, tratto da Anni d'infanzia, libro autobiografico di Jona Oberski che racconta la tragedia di un bambino ebreo olandese deportato in un campo di concentramento. Per lo stesso film ottiene anche l'Efebo d'Oro - Premio Internazionale Cinema Narrativa.