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GIFFONI FILM FESTIVAL 1985 - 27 luglio.4 agosto

Sezioni e Film

NON CI RESTA CHE PIANGERE

Category: Edizione 1985

Sinossi
1984. Saverio, un maestro elementare, e Mario, un bidello, imboccano con la macchina una strada secondaria per evitare l'attesa di un passaggio a livello quando accade l'impensabile: un'improvvisa tempesta li porta indietro nel tempo fino al 1492. Dopo lo sgomento e la paura iniziali, Mario s'invaghisce della dolce Pia mentre Saverio pensa che la cosa più giusta da fare sia correre a Palos per fermare Cristoforo Colombo, impedendogli così di scoprire le Americhe.

Titolo Originale Non ci resta che piangere
Titolo Italiano Non ci resta che piangere
Categoria In concorso
Sezione Sezione Meccoli
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 1984
Durata 113'
Nazionalità Italia
Regia di Massimo Troisi, Roberto Benigni
Sceneggiatura Massimo Troisi, Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci
Interpreti principali Massimo Troisi, Roberto Benigni, Iris Peynado

 regista massimo troisiMASSIMO TROISI

Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953) è un attore, regista, sceneggiatore e cabarettista italiano.
Principale esponente della nuova comicità napoletana nata agli albori degli anni settanta, soprannominato «il comico dei sentimenti» o il «Pulcinella senza maschera», è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano.
Formatosi sulle tavole del palcoscenico, istintivo erede di Eduardo e di Totò, accostato anche a Buster Keaton e Woody Allen, cominciò la sua carriera col gruppo I Saraceni e poi con gli inossidabili amici de La Smorfia (Lello Arena ed Enzo Decaro). Il successo del trio fu inatteso e immediato e consentì al giovane Troisi di esordire al cinema con Ricomincio da tre (1981), il film che decretò il suo trionfo come attore e come regista.
Adoperando uno stile inconfondibile, che risalta una capacità espressiva sia verbale sia mimica e gestuale con la quale riesce a unire ruoli comici a quelli più riflessivi. Troisi indica al cinema italiano una via per un'escursione rivitalizzante con in più uno sguardo molto attento alla società italiana ed alla Napoli successive al terremoto del 1980, alle nuove ideologie, al femminismo, all'autoironia crescente e all'affermazione della soggettività individualista. Con lui nasce la nuova tipologia napoletana di antieroe, la vittima dei tempi moderni, un personaggio che riflette i dubbi e le preoccupazioni delle nuove generazioni.

 regista roberto benigniROBERTO BENIGNI

Roberto Remigio Benigni (Castiglion Fiorentino, 27 ottobre 1952) è un attore, comico, regista e sceneggiatore italiano.
Noto e popolare monologhista teatrale, dalla comicità ironica e dissacrante, è diventato personaggio pubblico tra i più conosciuti e apprezzati in Italia e nel mondo. Le sue interpretazioni cinematografiche e le sue apparizioni televisive mettono in scena un carattere gioioso e irruente, facendo leva, in quest'ultime, sulla sovversione del clima dei programmi di cui è ospite.
Benigni si è impegnato come lettore, interprete a memoria e commentatore della Divina Commedia di Dante Alighieri. Nelle vesti di divulgatore ha, inoltre, recitato il Canto degli Italiani, i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e i dieci comandamenti biblici ricevendo consensi di pubblico e critica.