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GIFFONI FILM FESTIVAL 1980 - 26 luglio.3 agosto

Sezioni e Film

IL SIGNORE DEGLI ANELLI

Category: Edizione 1980

Sinossi
Un giovane Hobbit conosciuto come Frodo è stato gettato in un'avventura incredibile, quando viene nominato il compito di distruggere l'unico anello creato dal signore oscuro Sauron. Viene assegnato con tre guerrieri tra cui Gandelf, Aragorn e Boromir. Ma non sarà un viaggio facile per la Compagnia dell'Anello, nell'ultima ricerca per liberare la Terra di Mezzo da tutti i mali!

Titolo Originale THE LORD OF THE RINGS
Titolo Italiano IL SIGNORE DEGLI ANELLI
Categoria In concorso
Premi Festival Miglior Lungometraggio (1980)
Sezione Concorso Ufficiale
Tipologia Animazione, Lungometraggio
Anno di Produzione 1978
Durata 132'
Nazionalità Regno Unito
Regia di Ralph Bakshi
Sceneggiatura Chris Conkling, Peter S. Beagle
Voci Originali Christopher Guard, William Squire, Michael Scholes

 regista Ralph BakshiRALPH BAKSHI

Ralph Bakshi (Haifa, 29 ottobre 1938) è un regista e animatore statunitense.
Ralph Bakshi nasce ad Haifa in Israele (a quel tempo in Palestina) nel 1938. Emigra con la famiglia a New York e passa l'infanzia e l'adolescenza nel Bronx.
Comincia la sua carriera come tuttofare allo Studio Terrytoons, diventa inchiostratore, poi animatore e, occasionalmente, dirige degli show animati per la compagnia. Si trasferisce, poi, allo Studio Famous nel 1967, prima di aprire un suo proprio studio nel 1968. Qui produce, nel 1972, il suo primo lavoro Fritz il gatto, il primo cartone animato ad essere vietato ai minori. A questo film fanno seguito Heavy Traffic e Coonskin. I tre film furono considerati estremamente controversi per i contenuti e l'approccio all'animazione. Era nato il cartone animato per adulti.
Verso la fine degli anni settanta Bakshi diventa il portavoce di questa nuova via dell'animazione con i film Wizards, Il Signore degli Anelli, American Pop e Fire and Ice
Nei suoi film i cartoni animati spesso vengono sovrapposti a filmati live-action (cioè con attori in carne ed ossa). Altro suo marchio di fabbrica è un grande uso del rotoscopio, da cui ottiene effetti estremamente suggestivi.
Bakshi è ferocemente satirico nei suoi lavori: vengono continuamente presi di mira il nazismo, il razzismo, la moda, la cultura pop.