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GIFFONI FILM FESTIVAL 1977 - 30 luglio.7 agosto

Sezioni e Film

ECHI DI UNA BREVE ESTATE

Category: Edizione 1977

Sinossi
L'undicenne Deirdre soffre di un problema cardiaco inguaribile. Per due anni, i suoi genitori Eugene e Ruth hanno consultato specialisti del cuore - ma senza alcun successo. Ora sono andati a Mahone Bay in Canada, per organizzare i suoi ultimi giorni il più piacevolmente possibile. Il bambino di nove anni, Phillip, è l'unico che porta un po' di felicità in casa e sa esattamente che cosa non va in lei. Dopo aver sofferto di un attacco acuto e la fine arriva più veloce di quanto tutti pensassero, Deirdre e Phillip riescono a celebrare il dodicesimo compleanno della ragazza come un giorno di gioia.

Titolo Originale ECHOES OF A SUMMER
Titolo Italiano ECHI DI UNA BREVE ESTATE
Categoria Fuori concorso
Sezione Rassegna 'I Problemi dei Giovani nel Mondo Contemporaneo'
Tipologia Lungometraggio
Anno di Produzione 1976
Durata 99'
Nazionalità Canada, USA
Regia di Don Taylor
Sceneggiatura Robert L. Joseph
Interpreti principali Richard Harris, Jodie Foster, Lois Nettleton

 regista don taylorDON TAYLOR

Don Taylor (Freeport, 13 dicembre 1920) è un attore e regista cinematografico e televisivo statunitense.
Nato in Pennsylvania, dopo gli studi alla Penn State University, Taylor arrivò a Hollywood nel 1942, dove fu scritturato dalla MGM che lo mise sotto contratto per piccoli ruoli. Arruolato nella United States Army Air Force (AAF) durante la seconda guerra mondiale, l'attore apparve nella versione teatrale di Winged Victory messa in scena a Broadway, e nella successiva riduzione cinematografica (1944) diretta da George Cukor, dove fu accreditato come "Cpl. Don Taylor".
Terminata la guerra, Taylor iniziò a ottenere ruoli più significativi, in particolare nel noir metropolitano La città nuda (1948) di Jules Dassin, in cui interpretò la parte del detective Jimmy Halloran. Nel 1950 fu scritturato per la commedia Il padre della sposa di Vincente Minnelli, in cui poté sfruttare appieno la sua aria affabile e la sua naturale carica di fanciullesca simpatia nel ruolo di Buckley Dunstan ("Poldo" nella versione italiana), fidanzato e poi sposo di Elizabeth Taylor. La commedia ebbe un enorme successo di pubblico e di critica, tanto da avere un seguito l'anno seguente, Papà diventa nonno (1951), in cui Taylor interpretò il medesimo ruolo.
La prima metà degli anni cinquanta offrì a Taylor altri ruoli interessanti, come quello di Vern "Cowboy" Blithe nel film bellico I diavoli alati (1951) di Nicholas Ray, accanto a John Wayne e Robert Ryan. L'attore consolidò il proprio successo nel 1953, distinguendosi nel ruolo del dinamico tenente James Dunbar nel film Stalag 17 - L'inferno dei vivi di Billy Wilder, avventuroso e ironico dramma ambientato in un campo di prigionia tedesco durante il secondo conflitto mondiale.
Nel 1954 fece una breve incursione nel cinema britannico per interpretare un aitante e baldanzoso Robin Hood nel film La spada di Robin Hood, diretto da Val Guest. Dopo un ultimo ruolo di rilievo nel dramma Piangerò domani (1955), accanto a Susan Hayward, Taylor iniziò a interessarsi alla regia più che alla recitazione, ma il passaggio dietro la macchina da presa in principio fu problematico per l'attore.
« Non è stato facile all'inizio, perché ero un attore felice e nessuno mi prendeva sul serio »
(Don Taylor)
Taylor iniziò a dirigere show televisivi e telefilm di popolari serie quali Alfred Hitchcock presenta, rimanendo attivo come regista per il piccolo schermo nei tre decenni successivi. Tra i suoi maggiori successi sono da ricordare i serial Il dottor Kildare (1961) e Cannon (1971). Nel frattempo la sua attività di regista lo riportò al grande schermo, dove esordì dirigendo La gang dei diamanti (1967).