News & Stories

“Con Pieraccioni ci vediamo tutti i sabati per giocare alla Playstation e ai Lego. Ma da quando è diventato papà perde colpi e non vince più una partita a Pro Evolution Soccer”. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ospite questo pomeriggio del Giffoni Film Festival, replica scherzando alle dichiarazioni di Leonardo Pieraccioni che lo aveva ammonito dicendo di essere “troppo giovane” per candidarsi a leader del Pd e troppo impegnato a giocare coi Pokemon. “Mi sarebbe piaciuto essere un giurato del Festival ma non sarei stato bravo e preparato come loro” aggiunge Renzi che non si lancia in paragoni con le convention del Pd (“non sono una botta di vita, qui si respira un’aria di amozione mista a curiosità”) e ribadisce: “Rispetto a 20 anni fa è cambiato tutto tranne le facce della politica”. E a chi gli chiede cosa pensa della “minestra riscaldata” di Berlusconi e della sua Forza Italia, Renzi risponde piccato: “Alcune ricandidature sono abbastanza imbarazzanti, non è possibile portare indietro di 20 anni le lancette dell’orologio, significa che non si sono fatti passi avanti”. Però poi aggiunge "si è parlato troppo di antiberlusconismo. Bisogna portare avanti idee, progetti e proposte nuove”. Del “fuoco amico” non ha paura, ma ribadisce: “Farò le primarie, anche se parlare di primarie qui mi sembra una contraddizione. A Giffoni l’unico voto che conta è quello dei giurati, per fortuna lontani dalle beghe della politica”.   Audio Masterclass Renzi

Luca Miniero, "Benvenuto al Gff"

Lunedì, 16 Luglio 2012 18:36
E’ molto scaramantico, da buon napoletano qual è, e al Gff ha voluto rivelare poco o niente del suo nuovo progetto cinematografico che, si augura, possa raggiungere, e magari superare, il successo ottenuto da “Benvenuti al Sud” e dal suo sequel “Benvenuti al Nord”. Luca Miniero, oggi ospite del Giffoni Film Festival, si è lasciato scappare solo che la sua prossima opera “riguarderà la napoletanità, soprattutto nel contesto familiare”.  "Il film - dice il regista e sceneggiatore - racconta di due fratelli che hanno dimenticato la loro napoletanità. All’interno della loro famiglia, che vive ormai altrove, si troveranno a confrontarsi sulle loro origini. Inizierò a girare a febbraio 2013 e il film uscirà in autunno. Non so ancora chi distribuirà la pellicola, mentre la produzione è affidata a Cattleya. Quel che è certo è che ne faranno parte attori che mi piacciono molto". E su Napoli - "città bellissima che tutti amiamo" - il regista ha affermato: "Nonostante abbia una profonda tradizione cinematografica, non credo che questa basti a farla risollevare dai suoi momenti negativi e a ridarle un’immagine positiva. Questo lo può fare solo la politica". Sulla realtà del cinema italiano oggi, aggiunge: "Nonostante gli incassi dei miei due film siano stati enormi, credo che la situazione sia difficile. La gente va poco al cinema e questo dovrebbe far pensare. Non c'è, in Italia, un sistema che incoraggia la produzione e la distribuzione". Per il regista la felicità, tema portante della 42esima edizione del Gff, "va ricercata dentro se stessi e i film che ho girato finora dimostrano che anche riscoprendo il rapporto con la natura e con il proprio territorio si può essere felici".  

Seconda serata di concerti

Lunedì, 16 Luglio 2012 17:45
I "Tre allegri ragazzi morti" e "I Giardini di Mirò" chiudono la seconda serata del Neapolis targato Gff Grande musica anche questa sera sul palco allestito all’interno dello stadio “G. Troisi” di Giffoni Valle Piana. Il connubio Giffoni Film Festival e Neapolis Rock Festival propone, per questa seconda serata di concerti, una offerta musicale variegata che prevede come prima esibizione quella dei Ketap, alle ore 20. Musica elettronica pervasa da suggestioni punk e rock’n’roll, in un orizzonte d’attesa che produce un caleidoscopico progetto aperto in cui le energie sospendono l’ascoltatore per condurlo in danze frenetiche, questo ciò che proporrà il gruppo formato da Fabio di Miero (vocals, computer, synth), Massimiliano Russo (electric guitars), Domingo Colasurdo (drums). Alle ore 21 sarà la volta degli Epo, formazione napoletana nata nel 2000 dall'incontro tra la sensibilità artistica del chitarrista e autore Ciro Tuzzi e le idee del produttore e tastierista Mario Conte; l'intenzione della band è quella di fornire una chiave di lettura nuova ed attuale a canzoni ispirate e mai banali, nel solco della tradizione del miglior songwriting italiano, e non solo. Alle 22.10 sul palco del “Troisi” saliranno i "Tre allegri ragazzi morti”, nota band friulana che a Giffoni porterà il meglio della sua produzione nonché gli ultimi successi contenuti nell’ultimo album, il sesto della band, dal titolo  “Primitivi del futuro”, caratterizzato dall'esplorazione di nuove sonorità dub e reggae con "ritmi in levare e sfumature caraibiche”. A chiudere la serata saranno “I Giardini di Mirò”, gruppo che ha contribuito allo sviluppo della scena "indie-rock" italiana tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio. Dal post-rock degli esordi, la loro musica si è progressivamente evoluta, assorbendo influenze, soprattutto anglosassoni, ma senza rinunciare a una peculiarità tutta italiana. L’ingresso ai concerti di questa sera è totalmente gratuito.

Giffoni, da oggi l'omaggio a Truffaut

Lunedì, 16 Luglio 2012 16:46
  Al via da oggi a Giffoni l’omaggio a Francois Truffaut. Un tributo particolare, a 80 anni dalla nascita del regista della Nouvelle Vague: fu infatti proprio Truffaut, nel 1982, 30 anni fa, a definire il GFF “tra tutti i Festival il più necessario” dando un’identità precisa e un’autorevolezza internazionale al Festival diretto da Claudio Gubitosi. Truffaut, che mise al centro della sua cinematografia l’infanzia e l’adolescenza, intuì le potenzialità enormi che Giffoni aveva e che avrebbe avuto in futuro. Quella frase di Truffaut sul Festival necessario è rimasta un simbolo per il GFF che da allora è cresciuto in modo all’epoca inimmaginabile fino a diventare l’evento internazionale che è oggi con star che arrivano da tutto il mondo, 3.300 giovani giurati, oltre 170 film ricchi si spunti, contenuti e talento. Per celebrare il suo regista simbolo, da oggi Giffoni prevede da oggi quattro serate dedicate all’artista: la proiezione del documentario “Le spectacle intérieur” di Vittorio Giacci e quella dei film “Il ragazzo selvaggio”, “I 400 colpi” e “Gli anni in tasca”.

Il "gladiatore" Luca Ward al Gff

Lunedì, 16 Luglio 2012 16:39
“E’ necessario mantenere viva ad ogni modo la memoria di quei personaggi o di quegli avvenimenti che hanno segnato la nostra crescita, con la speranza che questo Paese possa cambiare senza nascondere più le grandi tragedie dietro grandi bugie”. Così Luca Ward, attore e doppiatore italiano, oggi ospite al Gff. Reduce dalle riprese del cortometraggio che lo ha visto interpretare il giornalista Giuseppe Fava, assassinato nel 1984, Ward, nell’incontro pomeridiano con la stampa, si è lungamente soffermato su quella che, per lui, dovrebbe essere la missione del cinema: trasmettere la memoria alle giovani generazioni. “Peccato che in Italia il cinema non sia più quello con la C maiuscola – ha però poi aggiunto – facciamo solo filmettini e non riusciamo a esportare più nulla. Purtroppo non ci sono soldi e produrre cortometraggi di qualità è già un grande passo avanti”. Un inverno importante, però attende chi ha prestato la voce a Russel Crowe ne “il Gladiatore”, giusto per ricordare il suo doppiaggio più famoso: “Tornerò sul grande schermo nella stagione invernale – ha annunciato Ward – nel film “Trendy Movie – Una notte agli studios” di Claudio Insegno, il secondo film in 3D prodotto in Italia. La storia è quella di due comparse un po’ sfigate che passano da un set all’altro diffondendo, nei vari passaggi da una troupe all’altra, la voce che Cinecittà sta per essere acquistata da un magnate americano. Cosa che – ha aggiunto l’attore ironizzando – non è poi così lontana dalla realtà”.   Audio  Conferenza Luca Ward

Elements + 6, il ciak di Mukkotto

Lunedì, 16 Luglio 2012 15:39
Scossa d’allegria stamattina nella Sala Sordi tinta del rosso delle magliette dei tanti Elements + 6 che hanno assistito alla proiezione del primo film a loro riservato: “Zarafa”. Prima che si spegnessero le luci in sala, sul palco è salito Mukkotto, la mascotte ufficiale del Giffoni Film Festival. Assalito dagli abbracci dei piccoli giurati, Mukkotto si unito all’esortazione rivolta ai bambini dalla facilitator Carla Paglioli che ha invitato i piccoli giurati a mimare, con il movimento delle braccia, il gesto del Ciak, gesto di euforia che si ripeterà ogni mattina, alle 10.00, quando Mukkotto e l’animazione del format di Dario Nuzzo aspetteranno i bambini in Sala Sordi per “battere il ciak di ogni giornata al festival dell’ “happiness”!”.  

Largo a “Ribelle - The Brave”

Lunedì, 16 Luglio 2012 15:27
Oggi l’evento-speciale firmato Pixar-Disney   È la nuova eroina di casa Disney Pixar la protagonista dello Special Event di oggi. Nelle sale italiane dal 5 settembre, oggi nella Sala Truffaut in esclusiva per il pubblico di Giffoni si consuma la storia di Merida (voce Kelly Macdonald), giovane principessa del regno scozzese di DunBroch, abilissima arciera quanto figlia ribelle e irriverente del Re Fergus (Billy Connolly) e della Regina Elinor (Emma Thompson). Decisa a trovare e a scegliere autonomamente la propria strada, Merida si oppone alle secolari tradizioni del regno care ai signori della sua terra, l'enorme Lord MacGuffin (Kevin McKidd), il burbero Lord Macintosh (Craig Ferguson) e l'irascibile Lord Dingwall (Robbie Coltrane). Coraggiosa, audace e insofferente alle regole di corte preferisce dedicarsi alla sua perizia di arciera piuttosto che sedere a tavola composta o curare i suoi immensi capelli rossi. Costretta a sposare uno tra i pretendenti che si scontrano per la sua mano decide di sovvertire le regole e rinnegare la tradizione, subendo la conseguente ira materna. Fuggita nei boschi, si rivolge all’eccentrica strega Wise Woman, (Julie Walters) affinché esaudisca i suoi desideri, ma involontariamente scatena una terribile maledizione: dovrà usare tutto il suo coraggio per salvare il regno.   Diretto da Mark Andrews ("Gli Incredibili", "Ratatouille", "John Carter di Marte") e Brenda Chapman ("Il Re Leone", "Il principe d'Egitto") e prodotto da Katherine Sarafian ("Stu - Anche un alieno può sbagliare", "Gli Incredibili"), "Ribelle" è un'avventura intrisa di coraggio, di personaggi indimenticabili e dell'inimitabile ironia della Pixar apprezzata da un pubblico di ogni età. Sin dai tempi antichi, storie di leggende mistiche e battaglie epiche vengono tramandate nel misterioso territorio delle Highlands scozzesi. In "Ribelle – The Brave" della Disney Pixar un nuovo racconto si confonde con la leggenda. Diversi castelli sono stati presi come riferimento per dare vita al maniero della famiglia DunBroch, soprattutto il castello di Eilean Donan nelle Highlands e il castello di Dunnottar, situato a sud di Stonehaven, nell’Aberdeenshire. In nessun altro film della Pixar – prima di “Brave” – compare un castello, perciò il castello DunBroch è stato concepito da zero, sia dentro che fuori. Tutto – l’architettura, la tappezzeria, persino il muschio sulle pareti di pietra – è stato ideato e costruito sotto forma di modelli 3D con il computer. La squadra della produzione ha effettuato sopralluoghi e ricerche in numerosi castelli per ottenere modelli di riferimento. Tra le curiosità sulla lavorazione, gli artisti Pixar esperti in “simulazione” hanno lavorato come sarti, creando abiti tridimensionali nel computer, basati sugli schizzi forniti dal dipartimento artistico. Questi abiti in 3D sono stati “cuciti” nel computer, e alla fine arricchiti di vari dettagli quali i volant e le arricciature. Il dipartimento artistico ha realizzato circa 350 disegni di foglie, cespugli e muschio per rendere la giusta atmosfera delle Highland scozzesi dell’antichità. Per “Brave” sono stati disegnati 111.394 storyboard, di cui 84.421 sono stati consegnati alla squadra editoriale della Pixar per creare i cosiddetti ‘story reel’ (storyboard montati in sequenza con una traccia sonora) nel corso della lavorazione del film. Il lavoro di simulazione (movimenti simulati al computer) è presente nel 96% delle scene di “Brave”. Si tratta di una quantità particolarmente elevata per un film Pixar ma la squadra di simulazione dello studio non ha esitato nell’accettare questa nuova sfida!

Gff, il giorno di Pieraccioni

Lunedì, 16 Luglio 2012 14:58
  Pieraccioni show questa mattina al Gff, quando l’attore toscano, ospite della manifestazione, ha incontrato la stampa accreditata alla 42esima edizione del festival. Scambio di battute con i giornalisti presenti alla conferenza, durante la quale il regista de “I Laureati”, “Il Ciclone” e “Ti amo in tutte le lingue del mondo”, giusto per citare alcuni dei suoi film, ha spaziato su diversi argomenti, dalla politica all’attuale situazione del mercato cinematografico italiano, da cosa sia per lui la felicità ai suoi progetti futuri. Commentando il tema dell’edizione 2012 del festival, “la felicità”, Leonardo Pieraccioni ha ammesso di preferire di gran lunga la tranquillità, la serenità: “La felicità è come entrare in una stanza a 36 gradi, troppi e il troppo storpia. Meglio una stanza a 21 gradi, più rasserenante e tranquilla”. Pieraccioni è arrivato a Giffoni proprio nel giorno in cui il festival ospita il sindaco di Firenze, Matteo Renzi nel quale l’attore-regista sembra ponga molte speranze: “Renzi è il nuovo che avanza – ha detto Pieraccioni per poi aggiungere scherzosamente – peccato che non lo possano candidare perché è ancora minorenne, quando smetterà di giocare con i Pokemon potrà finalmente scendere in campo”. Scherzi a parte, il regista toscano ha definito il sindaco di Firenze “Un ragazzo pieno di energie che preferisco di gran lunga alle cose stantie che creano quel teatrino micidiale che è diventata la politica”. Poi una battuta e un auspicio: “I giovano dovrebbero sostituirsi al Governo tecnico di Monti  - ha detto Pieraccioni - perché si deve dar spazio alle nuove energie. Solo i ragazzi, infatti, riescono a riconoscere prima di ogni altro le stanchezze mentali degli adulti”. Sull’attuale situazione dell’industria cinematografica italiana, Pieraccioni si è detto scettico: “Il cinema in Italia è in quarta battuta perché attraversato da una crisi senza paragoni e la mancanza di spettatori in sala è il termometro di questa situazione. Ma noi artisti dobbiamo continuare a fare il nostro mestiere: se riesco a strappare un sorriso a far rilassare chi sceglie un mio film ho raggiunto il mio obiettivo”. Attualmente il regista è al lavoro alla stesura, insieme al suo collega Paolo Genovese, della sua nuova opera: “Un film corale, molto divertente – così Pieraccioni ha descritto la sua prossima fatica – in cui però abbandono un po’ la commedia sentimentale. Possiamo dire che il mio prossimo film inizia laddove finiscono tutte le commedie che ho diretto finora”.   Audio   Conferenza Pieraccioni

VisionAir presenta Tv Report School al Gff

Lunedì, 16 Luglio 2012 13:30
Al Giffoni Film Festival alle ore 15, in sala conferenze, l’associazione VisionAir presenterà il progetto “Tv Report School” realizzato in collaborazione con gli studenti del liceo classico “P. Giannone” di Caserta. Grazie ai fondi messi a disposizione dalla Provincia di Caserta, l’associazione ha guidato trenta ragazzi nella creazione di una vera e propria redazione giornalistica televisiva. I ragazzi sono così riusciti a realizzare un telegiornale in cui, in ogni edizione trasmessa sul web, affrontano le principali tematiche del loro territorio. Il progetto messo in campo è finalizzato a creare un processo di alfabetizzazione del linguaggio televisivo nella scuola italiana, in quanto l’associazione VisionAir è convinta della necessità di offrire agli studenti delle scuole medie-superiori, ma anche ai bambini delle elementari, strumenti di analisi critica della comunicazione televisiva e in particolare del sistema dell’informazione. Per districarsi meglio nel complicato e frenetico flusso delle informazioni, per sviluppare capacità di comprensione del mondo, per imparare il linguaggio formale della televisione. Alla conferenza prenderanno parte Claudio Gubitosi, managing director del Gff, Franca Cosima Cincotti, assessore provinciale all’istruzione della Provincia di Caserta, Salvatore Delli Paoli, preside del liceo classico “P. Giannone”, i membri dell’associazione promotrice e il giornalista Rai Ettore De Lorenzo. "Un progetto – ha spiegato il giornalista Rai Ettore di Lorenzo - finalizzato a creare un processo di alfabetizzazione del linguaggio televisivo nella scuola italiana, importante perché insegna ai giovani a districarsi nel complicato e frenetico flusso delle informazioni e sviluppare capacità di comprensione del mondo”. "E un obiettivo che speriamo di concretizzare – ha annunciato a Giffoni l’assessore provinciale all’istruzione Franca Cosima Cincotti – si tratta di un’iniziativa straordinaria che proveremo a sperimentare anche in altri istituti superiori, per rafforzare tra i giovani la consapevolezza dell’importanza della comunicazione e del lavoro di gruppo”.        

I film in concorso del 16 luglio

Lunedì, 16 Luglio 2012 11:31
La 42esima edizione del Giffoni Film Festival entra nel vivo. Sono partite oggi, infatti, le proiezioni dei film in concorso riservate ai tremilatrecento giovani giurati provenienti da tutto il mondo. E’ stata la sezione Elements +6 a inaugurare la giornata con “Zarafa”, film francese di Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie, che è stato proiettato nella Sala Alberto Sordi alle ore 10. Allo stesso orario, ma nella sala Truffaut, è stato proiettato “170 Hz”, dell’olandese Joost van Ginkel, primo film della sezione Generator +16 in cui si racconta dell’amore totale, assoluto, incondizionato tra il diciannovenne Nick e la sedicenne Evy, entrambi sordomuti. Alle 14.30, nella sala Alberto Sordi, verrà proiettato “Kauwboy”, film olandese di Boudewijn Koole, in concorso nella sezione Elements +10. Alle 14.30, nella stessa sala, verrà proiettato “Otelo Burning”, film sudafricano di Sara Blecher, in concorso nella sezione Generator +13. Alle 19, nella sala Lumière, chiuderà la prima giornata di concorso “Goats”, pellicola inserita nella sezione Generator +18 dello statunitense Christopher Neil.

Oggi Matteo Renzi tra i ragazzi del Gff

Domenica, 15 Luglio 2012 18:25
Dalla sfida per le primarie al Giffoni Film Festival. Invitato dal collega Sindaco di Giffoni, Paolo Russomando, Matteo Renzi sarà domani nella cittadina in provincia di Salerno dove potrà conoscere la realtà del Festival per ragazzi più famoso al mondo. Prima tappa del Sindaco di Firenze sarà la visita alla Mostre ispirate al tema del festival: la felicità. Renzi incontrerà, poi, un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 23 anni nel tradizionale appuntamento della Masterclass, la sezione speciale del Festival in cui i giovani giurati dialogano con un personaggio senza filtri e con molta creatività. Un incontro che si preannuncia molto importante e che metterà a confronto anche la politica culturale di una città d'arte come Firenze con quella di un piccolo centro come Giffoni Valle Piana dove da 42 anni, grazie all'impegno del direttore artistico Claudio Gubitosi, il festival del cinema con i film, gli incontri con grandi personaggi della cultura e dello spettacolo forma le generazioni del futuro.

She Died, il fenomeno del web approda al Gff

Domenica, 15 Luglio 2012 17:45
Grande successo per la maratona di “She Died”, la prima serie prodotta dalla manifestazione La tv è morta? La serie rinasce sul web e diventa parte integrante del Giffoni. Un tripudio di applausi ha accompagnato oggi la proiezione di “She Died”, la prima serie creata per la rete interamente prodotta dalla manifestazione. Online da qualche mese, la prima puntata ha avuto quasi 50.000 visualizzazioni, ed oggi è stata mostrata per intero al festival, in una maratona che ha visto la presenza in sala dei protagonisti, accolti con grandissimo entusiasmo dai giovani giurati di Giffoni. Di genere black fantasy, “She Died” (6 puntate ognuna di circa 10 minuti) si rifà alle atmosfere del mondo fumettistico dello scrittore Neil Gaiman e allo spirito grottesco-romantico di Tim Burton. Fenomeno artistico del momento il cui successo sta crescendo in maniera esponenziale, la “web serie” sembra una soluzione alla crisi che invade oggi il mondo cinematografico e televisivo italiano, ed il Festival per ragazzi più importante al mondo, ne ha intuito le potenzialità, investendo in un prodotto giovane e di alta creatività.“She Died” racconta le avventure surreali di una coppia di giovani ventenni, Davide e Anastasia, alle prese con la bizzarra e spaventosa linea di confine tra la vita e la morte, dove forse solo l'amore può essere la chiave. Lei è tornata dal mondo dei morti ed ha intenzione di non staccarsi più da Davide. Vuole amore, vuole indietro la propria vita, vuole continuare a “sentire” le cose del mondo, mentre lui cerca di trovare una soluzione per dare il giusto riposo alla ragazza. Accanto a loro ci sono personaggi surreali, pericolosi ed eccentrici e tutto si compie quando i due ragazzi si trovano ad Altravia, un luogo sospeso tra la Vita e la Morte, dove la Donna del Canarino e l’Oracolo indicano a Davide e Anastasia la strada per continuare ad amarsi e sconfiggere il Maleche sta controllando le loro vite. Nel cast Nicola Canal, Margherita Laterza e Sara Lazzaro, oltre ai cameo d’eccezione nei primi episodi dei giovani protagonisti della serie-evento “Freaks!”: Claudio Di Biagio (star di youtube con il nome di nonapritequestotubo), Claudia Genolini (Cicciasan), Ilaria Giachi e uno degli autori proprio di Freaks!, nonché tra i volti più celebri e amati dal web: Matteo Bruno, conosciuto su youtube come Canesecco.La distribuzione della serie, firmata da Luca Apolito e Manlio Castagna e prodotta da Giffoni Experience e Clever Production di Francesco Paglioli, è stata distribuita tramite il canale delle produzioni del GFF: “Mathom Projects” (http://www.youtube.com/user/MathomProjects). Audio Presentazione "She Died"  

Ale e Franz: "Ecco il nostro Madagascar"

Domenica, 15 Luglio 2012 15:01
Cinema, televisione, teatro:  tanti progetti in cantiere - per adesso ancora top secret - per Ale e Franz, il duo di attori comici ospiti questa mattina del Giffoni Film Festival, in occasione dell’anteprima di Madagascar 3. Ale e Franz hanno prestato ancora una volta le voci al leone Alex e alla zebra Marty, protagonisti del nuovo film d'animazione che uscirà nelle sale italiane il prossimo 22 agosto. Dopo i grandi successo televisivi di Zelig e "Buona la prima", il duo è tornato al cinema, questa volta nelle vesti di doppiatori: “Un impegno sempre bello – hanno spiegato Ale & Franz ai taccuini del Festival – un’esperienza divertente, un lavoro emozionante proprio perché indirizzato soprattutto a bambini”. Per loro il doppiaggio, con i suoi tempi, i ritmi scanditi, è stata un’esperienza diversa. Tanto cinema, dunque, nel presente del duo comico, e tanti progetti per il futuro: “A settembre decideremo i nuovi impegni, per adesso ci godiamo il successo di Madagascar”.  Ma gli idoli “di cartone” dell’infanzia di Ale & Franz sono stati i grandi classici: Tom & Jerry, Gatto Silvestro, ma anche Ken il Guerriero e i manga giapponesi. Per quanto riguarda i progressi fatti dalla tecnologia nel settore ricreativo, il duo comico si è detto scettico nei confronti dei videogiochi ultramoderni che “sorprendono così tanto la creatività dei bambini che rischiano di spegnerla”. L’appello lanciato, invece, ai più piccoli dai due ospiti è stato quello di “sperimentare sempre, nutrire la propria curiosità ascoltando musica, dipingendo, facendo teatro”. Il Gff per Ale & Franz "è un’ottima occasione per i bambini di essere coinvolti in qualcosa di molto bello e li porterà ad apprezzare, da grandi, eventi del genere a cui saranno maggiormente spinti a partecipare”. Ma un duo comico così acclamato e collaudato ha mai pensato di dividersi? “Mai – ha risposto Franz – perché siamo l’uno per l’altro lo strumento per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. La creatività di ognuno di noi continua a stimolarci ogni giorno”. E’ difficile fare comicità in questo momento di crisi? E’ sempre Franz a rispondere dicendo che soprattutto in questo periodo “un comico deve impegnarsi maggiormente perché sa che chi ha di fronte, negli spettacoli, ha fatto uno sforzo per esserci, magari rinunciando ad altre cose. E questa, per un’artista, è una responsabilità”. 
Il cantautore napoletano primo grande ospite del Neapolis Rock Festival a Giffoni Grande attesa per Pino Daniele, previsto questa sera, alle ore 22, allo stadio “G.Troisi” di Giffoni Valle Piana. Il cantautore partenopeo è il primo grande ospite del primo Neapolis Rock Festival targato Gff e stasera presenterà al pubblico di Giffoni il meglio della sua produzione musicale in una tappa speciale del suo tour nazionale intitolato "La Grande Madre". Titolo tratto dal nuovo album uscito lo scorso 20 Marzo 2012 contenente 12 canzoni scritte da Daniele, ad esclusione di “Searching For The Water Of Life”, brano di supporto alla campagna “Every One di Save The Children” contro la mortalità infantile, il cui testo è stato infatti scritto da Kathleen Hagen. Il nuovo album “La Grande Madre” di Pino Daniele include anche la cover della canzone “Wonderful Tonight” di Eric Clapton (con traduzione del testo a cura dello stesso Pino Daniele). L’album è stato realizzato con la collaborazione di musicisti del calibro di Omar Hakim (batteria), Chris Stainton (piano e hammond), Gianluca Podio (tastiere e archi), Steve Gadd (batteria), Mel Collins (saxofono), Rachel Z (piano), Willie Weeks (basso), Solomon Dorsey (basso) e Mino Cinelu (percussioni).

Al festival di Giffoni il romanzo di Faino

Domenica, 15 Luglio 2012 12:13
Presentato al Giffoni Film Festival il nuovo romanzo di Alessandro Faino, una storia sui giovani, per i giovani. “Il compito di Clara”, edito da Leone Editore, è un romanzo psicologico dove emergono i temi della malattia e della morte da due punti di vista privilegiati: quello di una bambina disagiata e quello paterno e filosofico del suo maestro di scuola. Un romanzo che ha anche il merito di portare all’attenzione del pubblico il tema tanto trascurato quanto rilevante dei disturbi del comportamento alimentare infantile. Faino presenta il viaggio a ritroso nella vita di Clara, bimba bulimica, nel vissuto dei genitori, fra analisi psicologica e introspezione. Giorgio, l’insegnante, con partecipazione affettiva ricerca nella sofferenza della piccola Clara un senso alla domanda universale sul dolore.