News & Stories

"Il Gff fa bene", Unisa conferma

Lunedì, 23 Luglio 2012 13:58
    “Giffoni fa bene”. A dirlo anche i risultati della ricerca condotta, per il secondo anno consecutivo, dall’Università degli Studi di Salerno, in collaborazione con il Gff, che ha dimostrato che le abilità relazionali dei bambini che prendono parte al Giffoni Experience migliorano notevolmente. Per la precisione, quattro le capacità prese in considerazione dalla ricerca che ha indagato gli incrementi fatti dai giurati Elements +10 nelle loro abilità di problem solving, di organizzazione, di leadership e di comunicazione.   A illustrare i risultati della ricerca - che è consistita nel sottoporre ai bambini un questionario di 20 items per sondare la loro personale “Giffoni Experience” – sono state Carmen Gallucci, docente di Marketing e finanza aziendale alla facoltà di Economia dell’Università degli studi di Salerno, e Giuliana Saccà, ricercatrice a capo dell’equipe scientifica che ha analizzato i dati. L’indagine ha portato alla conclusione che il Gff ha apportato dei miglioramenti nel 58 per cento dei bambini, impattando positivamente sul loro livello di apprendimento.   Alla presenza del managing director del Gff, Claudio Gubitosi, visti i notevoli risultati ottenuti dal lavoro, si è avanzata l’ipotesi di strutturare nel tempo la ricerca universitaria in questione creando un Osservatorio permanente sul valore culturale del Giffoni Film Festival allargando il bacino di ricerca a tutte le categorie di giurati presenti alla rassegna. I risultati sarebbero di grande aiuto al management della manifestazione e potrebbero essere usati per sollecitare un maggiore intervento delle istituzioni.
Si chiama "In Vino Felicitas" ed è il contest del Gff partito lo scorso mese grazie alla collaborazione tra il Giffoni Experience ed Etiké, azienda che coniuga la passione e l'amore per il vino e per l'arte della lavorazione della ceramica. Questa mattina, alle ore 11.20, nella sala conferenze del festival, saranno presentate le quattro etichette in ceramica e le quattro pergamene con i disegni originali delle stesse, basate sul tema del Gff di quest'anno: la felicità. Il contest, lanciato sulla pagina ufficiale del Giffoni Experience, ha raccolto una centinaio di disegni e di idee utili per la creazione e la realizzazione delle etichette che, una volta approvate dai giurati mediante sondaggio in rete, sono state applicate sulle bottiglie di vino, sono state regalate ai talent nel corso dello svolgimento di questa 42esima edizione.  I migliori vini ed alcolici italiani, e da ultimo anche i grandi oli, esclusivamente D.O.P., sono stati attentamente selezionati, uno per uno, sin dalla coltivazione della vite e degli olivi fino all'imbottigliamento, degli enologi di Etiké e proposti in una veste sorprendente ed affascinante. Etiké Wine & Spirits, detiene infatti, l'esclusiva mondiale per la vendita di bottiglie con etichetta in ceramica ultrasottile. La bottiglia perde il significato di semplice contenitore e diventa un pezzo di artigianato, da collezione.

MyGiffoni, le premiazioni

Lunedì, 23 Luglio 2012 10:06
Giunti alla penultima giornata di questa 42esima edizione del Giffoni Film Festival, arriva il momento delle premiazioni finali. I primi ad essere premiati sono stati, questa mattina, all'interno della sala Alberto Sordi, le scuole del concorso nazionale MyGiffoni.   Alle ore 11:30, presso la Sala Sordi, è stato premiato il corto "La Ricerca" realizzato dalle classi IV E e F (anno scolastico 2010/2011) Direzione Didattica Statale "Papa Giovanni XXIII" Margherita di Savoia(BT). Il film vincitore della sezione videomaker dai 6 ai 10 anni racconta di un bambino apparentemente non interessato all'universo scolastico, un’insegnante per spronarlo gli assegna una ricerca sullo sfruttamento del lavoro minorile. La ricerca provoca nel piccolo studente un cambiamento interiore, da quel momento lo studio diventa la sua priorità.   Alle ore 14.30, invece, è stato premiato il corto "My name is Simone", sezione 11-13 anni. Il film è stato realizzato dalla Scuola Media Statale "M. Pluchinotta" per la regia di Laura Russo. "My name is Simone" racconta di un ragazzo che considera lo studio della lingua inglese inutile e noioso; distratto, vola con l’immaginazione soprattutto durante le ore dedicate a questa materia. Sarà l’arrivo di Natalie, una coetanea inglese, a fargli comprendere l'importanza di questa lingua straniera ormai mezzo di comunicazione universale.   MyGiffoni nasce dalla pluriennale esperienza del GFF nella promozione del cinema per ragazzi e fatto dai ragazzi, nonché nella produzione di opere realizzate con gli studenti. ll concorso è dedicato ai prodotti audiovisivi realizzati dagli studenti in collaborazione con gli istituti scolastici o con associazioni culturali. Ai vincitori è andato il premio "Giffoni Experience" e una videocamera Sony.

Fabrizio Gifuni con la Masterclass

Domenica, 22 Luglio 2012 18:44
"Interpretare Aldo Moro è stata una bella gatta da pelare". Con queste parole l'attore romano Fabrizio Gifuni si è presentato ai ragazzi della Masterclass, al Giffoni Film Festival, parlando del film storico “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana. "Moro - dice Gifuni - Non era mai stato raccontato in quell'età in cui lo si incontra nel film e quindi, cinematograficamente, abbiamo sempre avuto l'immagine di Moro collegata alla sua morte e al suo sequestro. Questo, per me, è stato un piccolo vantaggio. Avevo, comunque, già affrontato personaggi difficili come Basaglia in "C'era una volta la città dei matti". Per interpretare Moro, ma in generale per tutti i miei lavori, ho cercato un equilibrio tra me e il personaggio stesso. E questo mi capita non solo per i personaggi reali ma anche per quelli che nascono dalla fantasia degli sceneggiatori. Non riuscirei, comunque, a fare cose in cui non credo, verso cui non ho alcuna curiosità". "Film come questi - afferma Gifuni - ti aiutano a capire e a conoscere meglio episodi della nostra storia. Questo lavoro per me è stato davvero molto importante. Il cinema e la tv possono accendere la curiosità nei giovani come accadeva anche a me alla loro età. Ci sono tanti eventi che, anche grazie al cinema, si possono comprendere meglio”. Sulle evoluzioni del mondo, con i suoi costumi e le sue usanze, Gifuni spiega: "Quando ero bambino, esisteva solo la Rai, non c'erano i dvd e neanche i vhs. E alcuni programmi, quando venivano trasmessi, erano solo ad una certa ora. Oggi le mie figlie possono vedere film e cartoni animati ad ogni ora, con decine di canali tematici. Raccontare una storia ambientata oggi e non negli anni Settanta significa raccontare anche questo. Quando ho fatto De Gasperi mi sono chiesto coma ragionava un politico allora quando non andava certo in tv. I politici facevano politica in piazza, mentre oggi quasi nessun politico sa stare in piazza, fanno ridere, ma credono di saper andare in tv. Si truccano, fanno mettere la calza davanti la telecamera per attutire le rughe. Se pensi che questi sono i problemi dei politici di oggi... Un tempo, invece, esisteva l'arte della retorica".   Gifuni, poi, cattura l'attenzione dei ragazzi raccontando la sua esperienza in "Hannibal". "Non ho mai fatto - aggiunge - film di paura e quindi anche se ho girato scene di morte non saprei raccontare come si fanno scene particolarmente efferate. All'epoca c'era una simpaticissima donna che faceva i casting internazionali e lei, che aveva visto un mio film, mi spronava a propormi per ruoli per film stranieri. Un giorno mi chiamò e mi disse di correre subito a casa sua perchè c'era Ridley Scott. Entro e vedo un'ombra sul divano con la coperta addosso. Non era Scott ma il suo assistente che mi avrebbe fatto il primo provino per "Hannibal". Per fortuna andò bene. Non potei farmi la barba finchè la settimana dopo incontrai Ridley Scott che mi fece tanti complimenti, che ero un attore pazzesco, peccato che non c'erano testimoni - scherza Gifuni - Poi il ruolo l'ho ottenuto. Venivo ucciso subito da Anthony Hopkins, non ho detto neanche una parola, ma è stata comunque una bella esperienza che un domani potrò raccontare alle mie figlie". Una lezione appassionata ed appassionante ha visto protagonista questo attore che è stato salutato con una standing ovation da tutti i ragazzi della Masterclass al quale Gifuni ha detto "si vede che avete una grande passione, conservatela e proteggetela".

Glee per una notte

Domenica, 22 Luglio 2012 17:53
Arriva a Giffoni il divertimento formato “Glee”. Questa sera alle ore 21, il Parco Hollywood inaugura la “Glee Night”, un evento pensato per tutti i fans della serie americana più in voga del momento. Ideata dal giovane gruppo “Italian entourage”, la serata offre un intrattenimento del tutto alternativo, con karaoke su basi Glee, performance dello staff e novità come le gare di “Cosplay”, l’arte di travestirsi e di interpretare al meglio i personaggi della serie.   “Italian entourage” non è nuova nell’organizzazione di serate “Glee” e dopo i successi ottenuti a Roma e a Napoli, punta sul Giffoni Film Festival per allargare la sempre più numerosa comunità di fan della serie. La responsabile Alessia De Stefano spiega :” Il nostro obiettivo è di diffondere in Italia un tipo di divertimento lontano da quello offerto nelle discoteche e di lanciare la “Glee mania” ,allargando così il fandom, tutto il mondo degli appassionati, chiamati in gergo anche “Gleeks”. La serata è rivolta ad un pubblico vasto, che va dai 14 ai 30 anni e testimonia la capacità del Giffoni Film Festival di procedere al passo con le nuove tendenze, proponendosi come una valida alternativa anche nel mondo del divertimento.

Al Gff la neo diva Dianna Agron

Domenica, 22 Luglio 2012 17:18
Il Festival di Giffoni, per Dianna Agron, è “amazing”, “meraviglioso”. La protagonista del telefilm “Glee”, oggi ospite del Gff, è stata accolta come una vera e propria star da centinaia di fan letteralmente in delirio, molti dei quali hanno atteso di incontrare la loro beniamina accampandosi fin dalle prime luci del giorno davanti alla Cittadella del Cinema. Nell’incontro con la stampa, che ha preceduto quello con i giurati del festival, la Agron – vestitino multicolore, rossetto da diva anni Cinquanta e sandali Made in Positano – è apparsa luminosa e ben felice di prendere parte a una manifestazione definita da lei stessa “importantissima”. “Qui a Giffoni – ha detto la giovanissima attrice – ragazzi provenienti da tutti i Paesi si incontrano, fanno amicizia e nel contempo parlano di cinema e di arte. E’ bellissimo”. Il segreto del successo dalla serie che ha interpretato - e che ancora interpreterà “finchè avrà un senso farlo” – per Dianna, sta nelle tematiche da esso trattate: “La musica e il ballo piacciono a tutti – ha spiegato – e in più i protagonisti del telefilm sono coloro che vengono definiti “sfigati” in cui molti ragazzi si riconoscono”. Della sua adolescenza, del periodo in cui era studentessa, l’attrice ha raccontato che non si poteva definire una vera “sfigata” – e pronuncia la parola in italiano, scandendola – ma non era certo la più “cool” della sua scuola: “mi piaceva ballare e cantare, avevo degli amici ma vestivo sempre in jeans e t-shirt”. Pronta a partire per Parigi, dove girerà il nuovo film di Luc Besson al fianco di Robert De Niro, la Agron si è detta anche ben disposta ad accettare eventuali proposte da registi italiani, “se saranno giusti per me”. Sulle evoluzioni del telefilm che l’ha resa famosa, non ha voluto rivelare anticipazioni eclatanti se non quella, che già era trapelata sul web, che nelle prossime stagioni il suo personaggio, Quinn Fabray, andrà all’università a Yale. Non una parola di più. Una canzone che vorrebbe interpretare nelle prossime puntate? “Moon River”, risponde senza esitazione la neo diva. Chissà che non possa diventare, vista la sua grazia e l’eleganza mostrata oggi a Giffoni, la Audrey Hepburn dei nostri tempi. Per la rivista americana “People” è già entrata di diritto nelle 100 donne più belle del mondo. Una volta in sala Truffaut, Dianna Agron viene travolta dal calore e dalle urla dei suoi fan del Giffoni. I ragazzi della giuria della 42esima edizione del Gff la accolgono con una bella sorpresa: sul grande schermo, infatti, viene proiettato un video girato in mattinata - poco prima dell'arrivo dell'attrice nella cittadina picentina  -in cui tantissimi giurati le danno il benvenuto. Complimenti e parole di stima autentica e incondizionata, vero e proprio amore negli occhi di alcuni dei ragazzi intervistati nel breve, ma intenso, filmato; un amore che arriva dritto al cuore della Agron che, non appena si riaccendono le luci in sala, mostra tutta la sua commozione. Con la voce rotta dall'emozione, con gli occhi che le luccicano, Dianna ringrazia i ragazzi che, di tutta risposta, si alzano dalle loro poltroncine e intonano "Somebody to love"dei Queen tutta per lei, per la loro eroina che finalmente hanno potuto incontrare. "E' meraviglioso tutto questo - dice la Agron dal palco - mi sarebbe piaciuto molto partecipare a una manifestazione come questa quando avevo la vostra età".  E poi qualche consiglio ai ragazzi, soprattutto a non arrendersi mai: “Non molto tempo prima di cominciare a lavorare per "Glee" ho fatto oltre 30 audizioni per avere una particina di un musical e non ci ero riuscita. Ero a terra - racconta l'attrice - Poi ne ho fatto uno per "Glee" e mi hanno preso subito. Alla fine le cose importanti succedono anche se inizialmente può sembrare che le cose non vanno come vorremmo”.   Audio Conferenza Agron

La felicità di tornare bambino

Domenica, 22 Luglio 2012 16:42
Le luci si accendono ancora una volta a Piazza Fratelli Lumière. Questa sera, alle 21.30, la Campagnia il Melarancio di Cuneo presenta lo spettacolo La Battaglia dei Cuscini. Il Melarancio svolge la sua attività dal 1982 concentrandosi sul Teatro per ragazzi, coniugando la recitazione dell'attore con i linguaggi propri del teatro di figura e del teatro danza. La Battaglia dei Cuscini nasce dal ricordo degli scontri all'ultima piuma che da bambini si facevano sul letto prima di andare a dormire. Qui il gioco viene centuplicato più e più volte, diventando uno spettacolo di piazza esplosivo, divertente e di grande coinvolgimento.Un evento speciale per grandi e piccini. I cuscini verranno forniti direttamente dallo staff della compagnia una volta arrivati in piazza.
"Mi auguro che Cinecittà sopravviva. Sentire che Teatro 5 ha preso fuoco è stato per me un grande dolore". A dirlo l'attore, doppiatore, regista teatrale e direttore del doppiaggio italiano, Marco Guadagno ospite di questa 42esima edizione del Giffoni Film Festival. Guadagno ha tenuto un vero e proprio workshop con alcuni dei giurati del Gff, spiegando i segreti e le curiosità del mondo del doppiaggio e dando consigli ai giovani:  "Speriamo - rimarca - che si trovi un modo appassionato per cambiare le cose. Voi ragazzi avete le idee e l'energia per poterlo fare. Non perdete mai la passione. È la cosa che fa andare avanti e fa la differenza". "Doppiare un personaggio e dirigere i doppiatori - aggiunge Guadagno - sono due cose ben diverse. Dirigere i miei colleghi è una situazione che vivo con grande pathos. Ogni battuta è come se la recitassi io e quando ritorni a doppiare è un po' una liberazione".Secondo Guadagno: "Il mestiere dell'attore si può fare in tanti modi: al teatro, al cinema, al doppiaggio o in radio. Ogni personaggio rappresenta un ruolo nel quale ti devi immedesimare. Nell'animazione, ovviamente, la tua fantasia e la tua creatività possono avere uno sfogo maggiore. Puoi, insomma, giocare un po' di più".Attore racconta poi come sin dall'età di 10 anni, si trovasse già a lavorare con personaggi del calibro di De Sica, Bolognini, Damiani, Lizzani, Verdone, Luchetti, Izzo, Risi e tanti altri."Da bambino sapevo - racconta - che esisteva il doppiaggio ma non ci avevo mai pensato. Nel mio palazzo, viveva una delle mie maestre che lavorava molto con le voci nuove e vere e disse a mio padre che cercavano dei bambini piccoli. Fu lei a consigliargli di portare me e mia sorella Francesca -anche lei nota doppiatrice- a fare un provino. Da quel momento sono entrato in quel mondo e non ne so o più uscito. Nella mia carriera ho fatto la gavetta vera, per anni prima una battuta, poi un brusio, per poi arrivare ad avere un ruolo definito".

Fan scatenati per Dianna Agron

Domenica, 22 Luglio 2012 14:35
Dopo ore di attesa, la "Gleemania" è esplosa in tutto il suo fragore all'arrivo di Dianna Agron, l'eroina delle centinaia di fan che da questa mattina all'alba hanno atteso davanti alla Cittadella del Cinema del Gff la protagonista del telefilm americano "Glee". Le prime ad arrivare sono state alcune ragazzine tedesche, stamattina alle cinque: non volevano perdersi per nessun motivo al mondo l'appuntamento piu' atteso della 42esima edizione del Giffoni Film Festival, quello con Dianna Agron. A Giffoni, i ragazzi sono arrivati con ogni mezzo: pullman, autostop, macchine private, passaggi di genitori 'condannati' oggi ad una lunga attesa visto che la giornata si preannuncia piena di iniziative per i figli.Mentre i 1500 ragazzi sono gia' in sala con la loro eroina, in molti l'attendono fuori. Quelli che sono entrati indossano orgogliosi il braccialetto verde per il "Meet and Gleek", l'incontro esclusivo per la sala che e' strapiena di ragazzini dai 12 ai 18 anni. L'entusiasmo raggiunge l'apice quando la Agron, dopo essere stata accolta da vera star e aver risposto alle tante domande dei giovanissimi in sala, chiama sul palco accanto a lei due ragazzine in visibilio. Insieme a loro l'attrice intona "Hey Jude" dei Beatles e in pochi secondi tutta la sala la segue in un canto gioioso. In sala, prima dell'arrivo della Agron, Manlio Castagna, vicedirettore del Festival, ha annunciato l'arrivo, il prossimo anno, di altre star del telefilm per teenager piu' cult del momento. Molte coperte e sacchi a pelo davanti alla Cittadella, utilizzati dai ragazzi per dormire stanotte fuori alla Sala Sordi dove si è tenuto l'incontro. Fuori dalla sala Truffaut, hanno seguito l'incontro circa 700 ragazzi, che non hanno ottenuto l'accesso all'incontro esclusivo per i Gleeks che si sono prenotati da tre mesi, aspettano che la star si manifesti nel pomeriggio. Il giorno piu' lungo del Giffoni Film Festival e' appena cominciato.   Audio Incontro Agron

Al Gff l'anteprima "Struck by Lightning"

Domenica, 22 Luglio 2012 13:20
I fan di “Glee” potranno godere oggi anche di un altro appuntamento speciale: nella sala Alberto Sordi, alle ore 17.30, sarà, infatti, proposto in anteprima nazionale “Struck By Lightning”, l’irriverente commedia scritta da un’altra star della amatissima serie tv americana, Chris Colfer. Un film che si apre letteralmente col botto: il protagonista, Carson Phillips, 17 anni, è determinato a realizzarsi e a dimenticare in fretta i giorni trascorsi nel suo mediocre liceo, quando viene improvvisamente colpito da un fulmine. L'incidente dà il via a una storia divertente e insieme perfida su un ragazzo che escogita un ricatto per accrescere le sue possibilità di essere accettato in una prestigiosa università, ma ciò che riuscirà a realizzare si rivelerà molto più profondo. A dirigere la pellicola Brian Dannelly.

23 luglio, i film in concorso

Domenica, 22 Luglio 2012 12:43
Due i film in concorso domani, lunedì 23 luglio, alla 42esima edizione del Giffoni Film Festival. Ad essere coinvolti saranno prima i giurati della sezione Generator +16 che, alle ore 10, nella sala Truffaut della Cittadella del Cinema, assisteranno alla proiezione del film “18 Years Old and Rising” di Frédéric Louf (Francia, 2011). Il film è ambientato nel 1981, in Francia; nella notte tra il 9 e il 10 maggio, poche ore prima dell’elezione del Presidente della Repubblica François Mitterand, Primo e Gabrielle si incontrano a una festa. Lei è di famiglia alto borghese, lui figlio di un modesto commerciante. Per conquistare Gabrielle, Primo cerca di nascondere la sua estrazione sociale raccontando una bugia dopo l’altra. Fino a quando la verità non viene a galla. Nel primo pomeriggio, alle ore 14.30, sempre in sala Truffaut, i ragazzi Generator +13 potranno vedere, invece, il film “Milo” di Berend Boorsma e Roel Boorsma (Paesi Bassi, 2012). Il protagonista della pellicola è Milo, un ragazzino di dieci anni, che è affetto da ipertricosi congenita, una rara malattia che gli riempie il volto e il corpo di peli. Il padre, Brand, cercando di tenerlo all’oscuro della sua vera condizione, lo tiene sotto rigido controllo. Milo scappa di casa per partecipare al campeggio scolastico, ma viene rapito da una coppia di criminali. Con loro conosce la vita libera e tenta di accettare la propria natura. E si interroga su quanto suo padre lo ami davvero.   
Valorizzazione delle eccellenze e riscoperta delle aree interne: Giffoni Experience e Irpinia fanno rete per il rilancio del turismo e lo sviluppo del territorio avellinese. L’obiettivo – illustrato questa mattina in conferenza stampa dal direttore del GFF Claudio Gubitosi, dal vicepresidente della Regione Campania, Giuseppe De Mita, dal vicepresidente di Confindustria Avellino Marco De Matteis, dal vicepresidente della Provincia di Avellino, Vincenzo Sirignano e dal presidente dell'Unione degli Industriali della provincia di Avellino, Sabino Basso – è di replicare il “modello Giffoni” in Irpinia attraverso la definizione di un piano di azione per il turismo che faccia da motore allo sviluppo del territorio. “Il patrimonio ambientale e artistico da solo non può bastare – ha spiegato il vicepresidente e assessore al turismo della Regione Campania, Giuseppe De Mita – il turismo si alimenta di idee, ospitalità, servizi, eventi, qualità ambientale e rapporti sociali. Insomma, come dimostra Giffoni, le aree interne, se le idee sono vincenti, hanno un valore aggiunto e enormi potenzialità”. Il Giffoni Experience, si candida, dunque, ad essere “brand” di riferimento per l’Irpinia: “Internazionale per scelta, territoriale per vocazione, questa la scelta vincente di Giffoni – ha spiegato il direttore Claudio Gubitosi – un fenomeno che crea economia e turismo, un evento che in sette giorni ha portato a Giffoni oltre 110mila persone, con 5000 camere di albergo occupate in tutta la provincia e un brand conosciuto in tutto il mondo”. “L’Irpinia, che si candida a diventare la capitale italiana dell’ecologia e dell’ambiente, deve ripartire dai giovani – fa eco il presidente degli industriali – la crisi è un setaccio a maglie strette che lascerà sul territorio solo imprenditori bravi e politici capaci: sul turismo in passato abbiamo avuto tante teste pensanti ma pochi progetti concreti. L’Irpinia deve ripartire e siamo certi che l’apporto di Giffoni sarà, in questo senso, strategico”.

"L'era glaciale 4" in anteprima al Gff

Domenica, 22 Luglio 2012 11:47
Un’altra grande anteprima oggi al Giffoni Film Festival. Alle ore 19, infatti, in sala Truffaut, verrà proiettato il nuovo capitolo di una delle saghe più amate dagli appassionati di cinema d’animazione: “L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva", un’epopea visiva caratterizzata da un connubio di forza emotiva, umorismo e sentimento con al centro lo scoiattolo preistorico più amato del mondo e il branco più originale e insolito di tutti i tempi.   La forsennata caccia all’inafferrabile ghianda da parte di Scrat ha delle conseguenze catastrofiche per il mondo intero: un cataclisma di dimensioni continentali che sfocia in un’avventura grandiosa per Manny , Diego e Sid. Durante le loro peripezie, Sid ritrova la sua bisbetica nonnina e il branco incontra una combriccola di pirati assortiti decisi a impedire loro di tornare a casa. Prodotta da Lori Forte, la pellicola è diretta da Steve Martino e Mike Thurmeier (già capo animatore del primo film della saga).  Il team addetto alla ricerca e sviluppo ha messo a punto nuove tecnologie per alcune spettacolari ambientazioni a terra: una grotta in cui gli alberi pendono dal soffitto, capovolgendo la prospettiva dei personaggi; l’onnipresente minaccia dello sgretolamento di terra e rocce; gli iceberg che fungono da navi, ogni ambientazione è dotata di “personalità” e colori unici. Un altro strumento fondamentale è stato il 3D. Come spiega Martino, «La storia trasporta il pubblico in un’avventura e il 3D immerge ulteriormente gli spettatori nell’esperienza. Quando Manny, Diego e Sid cavalcano onde gigantesche durante una tempesta, il 3D fa provare la sensazione di essere tra le onde insieme a loro ed essere parte dell’azione».   Accompagna il tutto la colonna sonora composta da John Powell riprendendo alcuni temi degli episodi precedenti, oltre a creare nuove straordinarie musiche per sottolineare le dinamiche emotive tra Manny e Pesca e il desiderio pieno di nostalgia di Manny di tornare dalla famiglia.

"Gleemania" al Gff, è il giorno della Agron

Domenica, 22 Luglio 2012 11:21
Il “GleeDay” è arrivato. Il Giffoni Film Festival è pronto ad ospitare, oggi, Dianna Agron, protagonista della serie tv americana “Glee” ormai diventata un cult negli Stati Uniti con una media di otto milioni di telespettatori a puntata e apprezzata anche in Italia sia dal pubblico che dalla critica. Già l’annuncio del suo arrivo – diffuso più di un mese fa - ha creato una mobilitazione dei fan senza precedenti. La 26enne Agron, che nel film interpreta il ruolo della studentessa Quinn Fabray, è attesa al Gff come una vera e propria star. Sono previsti pullman in arrivo da tutta Europa con massiccia presenza di fan provenienti dalla Germania e dalla Norvegia oltre che gruppi provenienti da Milano, Bologna, Firenze e Roma, mobilitatisi da tempo sulla pagina ufficiale di Glee Italia per partecipare in massa a Giffoni. Appena diffusa la notizia infatti sui canali ufficiali online del festival c’è stato un vero e proprio "assedio" con oltre 7mila visitatori nella sola giornata dell’annuncio sul sito della manifestazione, migliaia di “Like” e di condivisioni sulla pagina facebook (il post di Dianna Agron ha avuto la portata di 30mila utenti individuali), ed oltre 3mila post sul festival e 5.500 retweet su twitter, dove per diverse ore la notizia è stata al secondo posto nella classifica dei trend topics (argomenti più discussi) mondiali e al primo posto nella classifica italiana, facendo schizzare l'argomento anche nelle top news di Google.   Audio   Speciale Dianna Agron  

Moda e cinema, matrimonio perfetto

Sabato, 21 Luglio 2012 19:29
Quando l'arte e la creatività si fondano con la moda, il successo è assicurato.   Il Giffoni Experience da sempre sperimenta nuovi canali di comunicazione, utilizzando ogni tipo di linguaggio per interpretare i gusti, i mutamenti, le variazioni di una generazione, quella dei giovani, che è la protagonista indiscussa di questo festival. E la moda, ovviamente, è uno degli strumenti più attendibili per comprendere in che direzione va il mondo. Una delle ultime iniziative del Gff nasce, dunque, dalla collaborazione - che andrà avanti per i prossimi tre anni - con l’Accademia della Moda di Napoli. L’obiettivo è stato quello di ideare, realizzare, e distribuire dei prodotti con un nuovo marchio Made in Italy. Una vera e propria “joint venture” finalizzata al product & fashion design Made in Campania.   Il progetto ha previsto una serie di attività, che sono state svolte nel corso dell’anno, tra le quali laboratori creativi degli studenti dell’Accademia con i ragazzi Masterclass del Gff per l’ideazione del nuovo marchio e di una linea moda ispirata al tema della 42esima edizione del festival, la felicità. Sei ragazzi dell'Accademia (Giovanni Percacciuolo, Sara Pomentale, Gaetano Achille, Micaela Gallo, Biagio Manzo, Alfonsina Vicidomini), insieme a due giurate della Masterclass (Laura Vivacqua, Dina Galdi) hanno così ideato e disegnato le t-shirt utilizzate dai giurati in questa 42esima edizione. Rosso, blu, verde, grigio e nero sono i colori scelti per distinguere le varie sezioni delle giurie, dove viene racchiuso anche il concetto portante di questa edizione, che è, appunto, la felicità. La produzione delle magliette è avvenuta grazie al supporto di “Piccole Follie group”, di Michele Iovino. Ne sono state create 5mila di cui, 3.300 sono state distrubuite ai giurati, mentre le restanti sono in vendita al Village.   Oltre alla produzione delle magliette, un altro progetto interessante ha preso corpo nel corso del Gff: il blog www.modae.it, nato a gennaio, ma che in questi giorni si sta ampliando grazie al contributo dei ragazzi della Masterclass e di tanti altri giovani che, con i loro suggerimenti, tratteggiano una panoramica originale e precisa della moda di oggi. Non solo, dunque, servizi sugli artisti e sui loro gusti in fatto di stile, ospiti al Gff, ma anche sulla moda in generale. Il progetto proseguirà anche dopo il 24 luglio e chiunque voglia far sentire la sua voce può inviare le mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. "Il blog - spiega la responsabile Angela Iantosca - è nato per dare una continuità alla rivista di moda ideato dall'Accademia della Moda di Napoli e che viene distribuito a tutte le Accademie della Moda italiane. Dirigo la rivista da un anno e ho pensato che, tra una pubblicazione e l'altra, essendo annuale, fosse interessante seguire l'andamento dei gusti delle persone, in ogni angolo del mondo. E quindi ben vengano anche foto da paesi lontani, impressioni su culture diverse dalla nostra e su tendenze particolari che semmai nel nostro Paese ancora non sono diventate moda".   Stasera, poi, al Convento di San Francesco, l'Accademia della Moda di Napoli e Giffoni Experience presenteranno “Moving Fashion Art”. L’evento nasce dall’idea di dare vita all’arte e alla moda, alle creazioni dei ragazzi dell’Accademia di Napoli, mettendo “in movimento” le loro opere. Il cinema è movimento e l’arte dell’Accademia sarà messa in movimento dalle modelle-statue che si aggireranno tra gli ospiti della serata.