News & Stories

Aura premia il cardiochirurgo Amodeo

Lunedì, 23 Luglio 2012 17:38
Aura e l'Ospedale pediatrico  “Bambino Gesù” di Roma ancora una volta insieme. Il dottor Antonio Amodeo, cardiochirurgo del presidio romano, questo pomeriggio, alle ore 18, nella Sala Truffaut della Cittadella del Cinema di Giffoni, ha ricevuto un importante riconoscimento. Il dottor Amodeo ha creato all’ospedale romano un’equipe di assoluta eccellenza, tra le primissime al mondo nel campo della cardiochirurgia pediatrica e ha ottenuto grandi successi nell’impiantare il cuore artificiale permanente in pazienti pediatrici. “Aura – Giffoni Festival Team” nasce nel 2004 con un obiettivo molto chiaro: sviluppare e sostenere al meglio le iniziative del Gff e realizzare progetti mirati in diversi settori no-profit e di utilità sociale, come l’assistenza sociale, la promozione di eventi culturali, lo sviluppo di campagne nazionali ed internazionali, la beneficenza, progetti a favore di minori a rischio e tanto altro ancora. “Questo riconoscimento  – spiega la presidente di Aura, Alfonsina Novellino – si inserisce in un anno molto intenso di attività. Oltre a “Felicemente insieme”, giornata dedicata ai minori in affidamento; alla seconda edizione di “Noi oltre le barriere”, dedicata ai diversamente abili dei centri di riabilitazione della Provincia di Salerno, penso all'intensa collaborazione che stiamo portando avanti proprio con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il Gff, infatti, a Roma, si è aperto il 10 luglio e lo ha fatto nel modo più coerente con la sua anima di festival per ragazzi più conosciuto al mondo. I riflettori della sua 42esima edizione si sono, infatti, accesi in anteprima proprio al “Bambino Gesù” grazie ad Aura. L’ospedale e la fondazione “La Breccia nel muro”, inoltre,  con il supporto di  Aura e in collaborazione con il Comune di Salerno, apriranno un centro per bambini autistici che sarà inaugurato il 9 novembre 2012 a Salerno, grazie alla sensibilità del sindaco Vincenzo De Luca”.  

All you can dream in anteprima al Gff

Lunedì, 23 Luglio 2012 17:14
Dopo i cori di ieri all’insegna delle canzoni di Glee, si tornerà a cantare oggi in Cittadella dove è attesissima l’anteprima mondiale di “All You Can Dream”. Diretta e sceneggiata da Valerio Zanoli, la pellicola vede l’esordio sul grande schermo della stella della musica soul Anastacia, qui nel ruolo di se stessa. La cantante è l’idolo di Suzie, una giovane ragazza con qualche chilo di troppo che, per via del suo peso, viene spesso derisa e rifiutata. Da quando i genitori si sono separati, Suzie (interpretata da Hali Mason) vive da sola con la madre, con cui litiga continuamente. Al liceo viene presa in giro dai compagni, in particolare da Jessica, che non perde occasione per far notare la propria bellezza. L’unica consolazione nella sua vita è la musica: ama cantare, e la sua artista preferita è Anastacia, che talvolta le appare come una sorta di angelo custode. Grazie all’amicizia di un ragazzo di nome Colin, all’arrivo in casa della nonna, e ai consigli di Anastacia, Suzie inizia a cambiare le sue abitudini di vita e trova il coraggio di iscriversi ai provini per il talent show “All You Can Dream”.   Il film è prodotto, diretto e sceneggiato da Valerio Zanoli. Dopo essersi laureato alla University of Southern California, ha prodotto e diretto i seguenti film: “The Minis - Nani A Canestro” (THE MINIS, 2007), una commedia interpretata dalla leggenda dell’NBA Dennis Rodman; “Note di Speranza” (HOPEFUL NOTES, 2009), presentato alla Mostra di Venezia e vincitore del primo premio agli International Social Commitment Awards; “The Opening” (2010), con Maria Grazia Cucinotta. È produttore esecutivo di due film d’animazione, 00 – “Zero Zero 3d” (2011) ed “Extra 3D” (2012), entrambi diretti da Marco Pavone, e produttore del film “The Ghost Experiment 3D” (2012), diretto da Kevin J. Foxe.
L’arrivederci alla prossima edizione del Giffoni Experience lo darà, domani sera, l’accattivante voce di Nina Zilli, artista che chiuderà il 42esimo festival con un concerto gratuito previsto al campo sportivo “G.Troisi” di Giffoni Valle Piana.   Tanta motown nei suoi dischi, l’R&B, il soul, il pop rock dei primi anni Sessanta, incrociato con amori italiani di Mina e Celentano giovani e con la Giamaica, con il suo reggae, il rock steady e lo ska. Il 15 febbraio scorso, dopo la sua partecipazione alla 62esima edizione del Festival di Sanremo, dove ha portato il brano “Per sempre”,  è uscito il suo nuovo album ”L’amore è femmina”.   La carriera dell’affascinante cantante prende il via nel 2009 quando firma il contratto con la Universal. Il 31 luglio 2009 pubblica il singolo di debutto “50mila” eseguito in coppia con Giuliano Palma che viene incluso nella colonna sonora del film “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek.   In gara nella categoria "Sanremo Nuova Generazione", prende parte alla 60esima edizione del festival con il brano “L'uomo che amava le donne” dove si classifica terza e vince il premio della Critica "Mia Martini", il premio "Sala Stampa Radio Tv" e il premio Assomusica 2010 per la migliore esibizione dal vivo. Il brano viene certificato disco d'oro con oltre 15mila download digitali. Il 19 febbraio 2010 esce il suo album “Sempre lontano”, che vende oltre 60mile copie. Partecipa, poi, anche alla 61esima edizione del festival della canzone italiana per duettare con i La Crus nel brano “Io confesso”. Nel febbraio 2011 la cantante riceve due nomination ai Trl Awards nelle categorie "Best Look" e "Italians Do It Better". Dal 6 maggio fino al 22 luglio 2011 conduce ogni venerdì pomeriggio il programma "Stay Soul" su Radio 2.   Nina Zilli è stata scelta per rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 2012 tenutosi a Baku. La cantante si è esibita con il brano “L'amore è femmina” (Out of Love), e si è classificata nona.   Attualmente le radio stanno trasmettendo il suo nuovo singolo “Per le strade”.  

Il mestiere dell'attore secondo Citran

Lunedì, 23 Luglio 2012 16:17
“Mi piace molto insegnare, ma non mi sono mai trovato a farlo ad una classe di oltre cinquanta ragazzi. La cosa mi emoziona e spero di appassionarvi con le mie parole”. A dirlo l’attore Roberto Citran, ospite questo pomeriggio al Giffoni Experience dove ha tenuto una lezione sul mestiere dell’attore. Prima del laboratorio, Citran ha fatto vedere un documentario che ha realizzato e nel quale si affronta il tema del bullismo. “L’arte – spiega – può aiutare a comprendere e affrontare tematiche delicate come queste”. Ai giovani giurati aggiunge: “Per fare gli attori bisogna trovare il proprio stile. E’ sbagliato voler avere un modello e pensare che si debba fare di tutto per immedesimarsi in quella persona. Ognuno è differente dall’altro, ha il proprio stile e la propria originale personalità”. Sull’importanza dello studio, poi, Citran aggiunge: “Per diventare attori bisogna studiare, imparare anche il ballo, il canto e la dizione”. Secondo Citran “un attore, sul palcoscenico, deve essere un essere libero. Il talento va sviluppato, annaffiato. E’ necessario lavorare su se stessi, mantenendo viva la passione e la curiosità. Dovete essere – dice l’attore ai ragazzi – sempre pronti, in attesa di afferrare la vostra occasione. Il lavoro dell’attore é un viaggio all’interno dell’essere umano. Studiate le persone e non perdete la forza dell’immaginazione”.   Audio Workshop Citran

La felicità in un volo di...lanterne

Lunedì, 23 Luglio 2012 16:14
Ultimo appuntamento con i piccoli della Elements +6 prima di chiudere questa felice 42esima edizione del festival del cinema per ragazzi. Ad intrattenere i giurati sarà ancora una volta Mukkotto, l'amatissima mascotte di Mukko Pallino che, dopo aver creato divertentissimi momenti come il Flash Mob di ieri (un frizzante e divertentissimo balletto basato sui passi del bradipo Sid de "L'Era Glaciale 4 - Continenti alla deriva"), preparerà un altro attesissimo evento questa sera alle ore 21, presso il Parco Hollywood della Cittadella del Cinema.      Nasi all’insù stasera perché il cielo avrà delle nuove “fiammelle” ad accenderlo, innalzate tutte insieme dalla cittadella per un magico volo di lanterne, in una notte magica per tutti! E allora, scongiuri a parte (visto il tempo!), prepariamoci già da adesso… anzi aiutateci a rendere questa sera davvero indimenticabile per tutti: andate sulla pagina facebook di MUKKO PALLINO e clikkate “MI PIACE”… ogni “MI PIACE” sarà una lanterna in più in cielo!   E siamo quasi agli sgoccioli… Ultimo ciak per MUKKO PALLINO, alias MUKKOTTO, e gli elements +6 che oggi concludono il loro lavoro con l’ultimo impegno delle votazioni. Ma quante pillole di felicità vi hanno regalato il Giffoni Experience e MUKKO PALLINO? Incontri con i vostri beniamini come con la frizzante interprete di “Glee”, Dianna Agron, giochi, eventi come il simpatico flash mob di ieri che la mascotte del festival e l’animazione della MUKKO House hanno proposto sui passi del balletto del bradipo Sid per introdurre l’anteprima “L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva”! E come non salutare questa edizione con un altro strepitoso evento per un'altra espressione di felicità, da conservare nella scatola dei ricordi del GFF? Giffoni Experience e MUKKO PALLINO vi danno infatti appuntamento alle ore 21.00, al Parco Hollywood con uno spettacolo che vuole unire, emozionare, immortalare un flash di felicità condivisa da tutti in uno stesso momento. Nasi all’insù stasera perché il cielo avrà delle nuove “fiammelle” ad accenderlo, innalzate tutte insieme dalla cittadella per un magico volo di lanterne, in una notte magica per tutti! E allora, scongiuri a parte (visto il tempo!), prepariamoci già da adesso… anzi aiutateci a rendere questa sera davvero indimenticabile per tutti: andate sulla pagina facebook di MUKKO PALLINO e clikkate “MI PIACE”… ogni “MI PIACE” sarà una lanterna in più in cielo! Tutti d’accordo allora e stasera nessuno può mancare: il GFF e MUKKO PALLINO vogliono anche il tuo sorriso nella foto ricordo di un’altra emozionante edizione!

Le idee di Italiacamp al Gff

Lunedì, 23 Luglio 2012 15:15
  Sono stati presentati questa mattina, nella sala conferenze della Cittadella del Cinema, i due progetti vincitori, per la Campania, di Italiacamp 2012, la cui ultima edizione – riservata alle regioni del Meridione, si è svolta a Catanzaro lo scorso 30 giugno. A presentare le idee più innovative del nostro territorio scelte dalla piattaforma nata con l’obiettivo di sostenere l’innovazione sociale creando uno strumento tra i creativi e chi è in grado di finanziarli, sono stati Antonio Somma, coordinatore regionale di Italiacamp che, e il direttore del Gff, Claudio Gubitosi, che hanno incontrato Adolfo Santoro, della società NcLab &Writing, spin-off dell’Università di Salerno, e Antonio Domenico Ialeggio. Della società Geolumen, l’illuminazione intelligente.

Gff e Inail ancora insieme per la sicurezza

Lunedì, 23 Luglio 2012 15:12
    Anche quest’anno, rispettando il protocollo d’intesa triennale stipulato lo scorso anno tra Gff e Inail, si è ripetuta l’esperienza del villaggio della sicurezza, luogo allestito a pochi passi dalla Cittadella del Cinema, in cui si sono svolte diverse attività volte alla sensibilizzazione dei più piccoli al vivere sicuro. “Safe School, a scuola di sicurezza”, questo il nome del progetto che ha visto Inail e Gff fianco a fianco nell’iniziativa che ha coinvolto circa 2500 alunni delle scuole primarie della Campania con il fine di realizzare prodotti audiovisivi sul tema della scirezza.   Questa mattina, in sala conferenze, il direttore artistico del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, ha incontrato il direttore regionale Inail Campania, Emidio Silenzi, e Adele Pomponio, direttrice amministrativa, con i quali ha tratto il primo bilancio del secondo anno di collaborazione. “Il cambiamento deve partire dai comportamenti corretti da inculcare nei bambini, che sono i soggetti più recettivi”, questa l’idea della Pomponio che ha descritto, durante l’incontro mattutino, alcune delle attività proposte ai piccoli utenti del villaggio della sicurezza dove sono state simulate situazioni domestiche di pericolo e forniti preziosi consigli su come affrontarle e prevenirle.   Il presidente Silenzi ha poi aggiunto che essere prudenti fa bene non solo alla salute dei cittadini ma anche alle casse del nostro Paese: “Dimezzare il numero degli infortuni – ha detto - ci farebbe risparmiare, in termini monetari, il corrispettivo di una Finanziaria all’anno”.

"Il Gff fa bene", Unisa conferma

Lunedì, 23 Luglio 2012 13:58
    “Giffoni fa bene”. A dirlo anche i risultati della ricerca condotta, per il secondo anno consecutivo, dall’Università degli Studi di Salerno, in collaborazione con il Gff, che ha dimostrato che le abilità relazionali dei bambini che prendono parte al Giffoni Experience migliorano notevolmente. Per la precisione, quattro le capacità prese in considerazione dalla ricerca che ha indagato gli incrementi fatti dai giurati Elements +10 nelle loro abilità di problem solving, di organizzazione, di leadership e di comunicazione.   A illustrare i risultati della ricerca - che è consistita nel sottoporre ai bambini un questionario di 20 items per sondare la loro personale “Giffoni Experience” – sono state Carmen Gallucci, docente di Marketing e finanza aziendale alla facoltà di Economia dell’Università degli studi di Salerno, e Giuliana Saccà, ricercatrice a capo dell’equipe scientifica che ha analizzato i dati. L’indagine ha portato alla conclusione che il Gff ha apportato dei miglioramenti nel 58 per cento dei bambini, impattando positivamente sul loro livello di apprendimento.   Alla presenza del managing director del Gff, Claudio Gubitosi, visti i notevoli risultati ottenuti dal lavoro, si è avanzata l’ipotesi di strutturare nel tempo la ricerca universitaria in questione creando un Osservatorio permanente sul valore culturale del Giffoni Film Festival allargando il bacino di ricerca a tutte le categorie di giurati presenti alla rassegna. I risultati sarebbero di grande aiuto al management della manifestazione e potrebbero essere usati per sollecitare un maggiore intervento delle istituzioni.
Si chiama "In Vino Felicitas" ed è il contest del Gff partito lo scorso mese grazie alla collaborazione tra il Giffoni Experience ed Etiké, azienda che coniuga la passione e l'amore per il vino e per l'arte della lavorazione della ceramica. Questa mattina, alle ore 11.20, nella sala conferenze del festival, saranno presentate le quattro etichette in ceramica e le quattro pergamene con i disegni originali delle stesse, basate sul tema del Gff di quest'anno: la felicità. Il contest, lanciato sulla pagina ufficiale del Giffoni Experience, ha raccolto una centinaio di disegni e di idee utili per la creazione e la realizzazione delle etichette che, una volta approvate dai giurati mediante sondaggio in rete, sono state applicate sulle bottiglie di vino, sono state regalate ai talent nel corso dello svolgimento di questa 42esima edizione.  I migliori vini ed alcolici italiani, e da ultimo anche i grandi oli, esclusivamente D.O.P., sono stati attentamente selezionati, uno per uno, sin dalla coltivazione della vite e degli olivi fino all'imbottigliamento, degli enologi di Etiké e proposti in una veste sorprendente ed affascinante. Etiké Wine & Spirits, detiene infatti, l'esclusiva mondiale per la vendita di bottiglie con etichetta in ceramica ultrasottile. La bottiglia perde il significato di semplice contenitore e diventa un pezzo di artigianato, da collezione.

MyGiffoni, le premiazioni

Lunedì, 23 Luglio 2012 10:06
Giunti alla penultima giornata di questa 42esima edizione del Giffoni Film Festival, arriva il momento delle premiazioni finali. I primi ad essere premiati sono stati, questa mattina, all'interno della sala Alberto Sordi, le scuole del concorso nazionale MyGiffoni.   Alle ore 11:30, presso la Sala Sordi, è stato premiato il corto "La Ricerca" realizzato dalle classi IV E e F (anno scolastico 2010/2011) Direzione Didattica Statale "Papa Giovanni XXIII" Margherita di Savoia(BT). Il film vincitore della sezione videomaker dai 6 ai 10 anni racconta di un bambino apparentemente non interessato all'universo scolastico, un’insegnante per spronarlo gli assegna una ricerca sullo sfruttamento del lavoro minorile. La ricerca provoca nel piccolo studente un cambiamento interiore, da quel momento lo studio diventa la sua priorità.   Alle ore 14.30, invece, è stato premiato il corto "My name is Simone", sezione 11-13 anni. Il film è stato realizzato dalla Scuola Media Statale "M. Pluchinotta" per la regia di Laura Russo. "My name is Simone" racconta di un ragazzo che considera lo studio della lingua inglese inutile e noioso; distratto, vola con l’immaginazione soprattutto durante le ore dedicate a questa materia. Sarà l’arrivo di Natalie, una coetanea inglese, a fargli comprendere l'importanza di questa lingua straniera ormai mezzo di comunicazione universale.   MyGiffoni nasce dalla pluriennale esperienza del GFF nella promozione del cinema per ragazzi e fatto dai ragazzi, nonché nella produzione di opere realizzate con gli studenti. ll concorso è dedicato ai prodotti audiovisivi realizzati dagli studenti in collaborazione con gli istituti scolastici o con associazioni culturali. Ai vincitori è andato il premio "Giffoni Experience" e una videocamera Sony.

Fabrizio Gifuni con la Masterclass

Domenica, 22 Luglio 2012 18:44
"Interpretare Aldo Moro è stata una bella gatta da pelare". Con queste parole l'attore romano Fabrizio Gifuni si è presentato ai ragazzi della Masterclass, al Giffoni Film Festival, parlando del film storico “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana. "Moro - dice Gifuni - Non era mai stato raccontato in quell'età in cui lo si incontra nel film e quindi, cinematograficamente, abbiamo sempre avuto l'immagine di Moro collegata alla sua morte e al suo sequestro. Questo, per me, è stato un piccolo vantaggio. Avevo, comunque, già affrontato personaggi difficili come Basaglia in "C'era una volta la città dei matti". Per interpretare Moro, ma in generale per tutti i miei lavori, ho cercato un equilibrio tra me e il personaggio stesso. E questo mi capita non solo per i personaggi reali ma anche per quelli che nascono dalla fantasia degli sceneggiatori. Non riuscirei, comunque, a fare cose in cui non credo, verso cui non ho alcuna curiosità". "Film come questi - afferma Gifuni - ti aiutano a capire e a conoscere meglio episodi della nostra storia. Questo lavoro per me è stato davvero molto importante. Il cinema e la tv possono accendere la curiosità nei giovani come accadeva anche a me alla loro età. Ci sono tanti eventi che, anche grazie al cinema, si possono comprendere meglio”. Sulle evoluzioni del mondo, con i suoi costumi e le sue usanze, Gifuni spiega: "Quando ero bambino, esisteva solo la Rai, non c'erano i dvd e neanche i vhs. E alcuni programmi, quando venivano trasmessi, erano solo ad una certa ora. Oggi le mie figlie possono vedere film e cartoni animati ad ogni ora, con decine di canali tematici. Raccontare una storia ambientata oggi e non negli anni Settanta significa raccontare anche questo. Quando ho fatto De Gasperi mi sono chiesto coma ragionava un politico allora quando non andava certo in tv. I politici facevano politica in piazza, mentre oggi quasi nessun politico sa stare in piazza, fanno ridere, ma credono di saper andare in tv. Si truccano, fanno mettere la calza davanti la telecamera per attutire le rughe. Se pensi che questi sono i problemi dei politici di oggi... Un tempo, invece, esisteva l'arte della retorica".   Gifuni, poi, cattura l'attenzione dei ragazzi raccontando la sua esperienza in "Hannibal". "Non ho mai fatto - aggiunge - film di paura e quindi anche se ho girato scene di morte non saprei raccontare come si fanno scene particolarmente efferate. All'epoca c'era una simpaticissima donna che faceva i casting internazionali e lei, che aveva visto un mio film, mi spronava a propormi per ruoli per film stranieri. Un giorno mi chiamò e mi disse di correre subito a casa sua perchè c'era Ridley Scott. Entro e vedo un'ombra sul divano con la coperta addosso. Non era Scott ma il suo assistente che mi avrebbe fatto il primo provino per "Hannibal". Per fortuna andò bene. Non potei farmi la barba finchè la settimana dopo incontrai Ridley Scott che mi fece tanti complimenti, che ero un attore pazzesco, peccato che non c'erano testimoni - scherza Gifuni - Poi il ruolo l'ho ottenuto. Venivo ucciso subito da Anthony Hopkins, non ho detto neanche una parola, ma è stata comunque una bella esperienza che un domani potrò raccontare alle mie figlie". Una lezione appassionata ed appassionante ha visto protagonista questo attore che è stato salutato con una standing ovation da tutti i ragazzi della Masterclass al quale Gifuni ha detto "si vede che avete una grande passione, conservatela e proteggetela".

Glee per una notte

Domenica, 22 Luglio 2012 17:53
Arriva a Giffoni il divertimento formato “Glee”. Questa sera alle ore 21, il Parco Hollywood inaugura la “Glee Night”, un evento pensato per tutti i fans della serie americana più in voga del momento. Ideata dal giovane gruppo “Italian entourage”, la serata offre un intrattenimento del tutto alternativo, con karaoke su basi Glee, performance dello staff e novità come le gare di “Cosplay”, l’arte di travestirsi e di interpretare al meglio i personaggi della serie.   “Italian entourage” non è nuova nell’organizzazione di serate “Glee” e dopo i successi ottenuti a Roma e a Napoli, punta sul Giffoni Film Festival per allargare la sempre più numerosa comunità di fan della serie. La responsabile Alessia De Stefano spiega :” Il nostro obiettivo è di diffondere in Italia un tipo di divertimento lontano da quello offerto nelle discoteche e di lanciare la “Glee mania” ,allargando così il fandom, tutto il mondo degli appassionati, chiamati in gergo anche “Gleeks”. La serata è rivolta ad un pubblico vasto, che va dai 14 ai 30 anni e testimonia la capacità del Giffoni Film Festival di procedere al passo con le nuove tendenze, proponendosi come una valida alternativa anche nel mondo del divertimento.

Al Gff la neo diva Dianna Agron

Domenica, 22 Luglio 2012 17:18
Il Festival di Giffoni, per Dianna Agron, è “amazing”, “meraviglioso”. La protagonista del telefilm “Glee”, oggi ospite del Gff, è stata accolta come una vera e propria star da centinaia di fan letteralmente in delirio, molti dei quali hanno atteso di incontrare la loro beniamina accampandosi fin dalle prime luci del giorno davanti alla Cittadella del Cinema. Nell’incontro con la stampa, che ha preceduto quello con i giurati del festival, la Agron – vestitino multicolore, rossetto da diva anni Cinquanta e sandali Made in Positano – è apparsa luminosa e ben felice di prendere parte a una manifestazione definita da lei stessa “importantissima”. “Qui a Giffoni – ha detto la giovanissima attrice – ragazzi provenienti da tutti i Paesi si incontrano, fanno amicizia e nel contempo parlano di cinema e di arte. E’ bellissimo”. Il segreto del successo dalla serie che ha interpretato - e che ancora interpreterà “finchè avrà un senso farlo” – per Dianna, sta nelle tematiche da esso trattate: “La musica e il ballo piacciono a tutti – ha spiegato – e in più i protagonisti del telefilm sono coloro che vengono definiti “sfigati” in cui molti ragazzi si riconoscono”. Della sua adolescenza, del periodo in cui era studentessa, l’attrice ha raccontato che non si poteva definire una vera “sfigata” – e pronuncia la parola in italiano, scandendola – ma non era certo la più “cool” della sua scuola: “mi piaceva ballare e cantare, avevo degli amici ma vestivo sempre in jeans e t-shirt”. Pronta a partire per Parigi, dove girerà il nuovo film di Luc Besson al fianco di Robert De Niro, la Agron si è detta anche ben disposta ad accettare eventuali proposte da registi italiani, “se saranno giusti per me”. Sulle evoluzioni del telefilm che l’ha resa famosa, non ha voluto rivelare anticipazioni eclatanti se non quella, che già era trapelata sul web, che nelle prossime stagioni il suo personaggio, Quinn Fabray, andrà all’università a Yale. Non una parola di più. Una canzone che vorrebbe interpretare nelle prossime puntate? “Moon River”, risponde senza esitazione la neo diva. Chissà che non possa diventare, vista la sua grazia e l’eleganza mostrata oggi a Giffoni, la Audrey Hepburn dei nostri tempi. Per la rivista americana “People” è già entrata di diritto nelle 100 donne più belle del mondo. Una volta in sala Truffaut, Dianna Agron viene travolta dal calore e dalle urla dei suoi fan del Giffoni. I ragazzi della giuria della 42esima edizione del Gff la accolgono con una bella sorpresa: sul grande schermo, infatti, viene proiettato un video girato in mattinata - poco prima dell'arrivo dell'attrice nella cittadina picentina  -in cui tantissimi giurati le danno il benvenuto. Complimenti e parole di stima autentica e incondizionata, vero e proprio amore negli occhi di alcuni dei ragazzi intervistati nel breve, ma intenso, filmato; un amore che arriva dritto al cuore della Agron che, non appena si riaccendono le luci in sala, mostra tutta la sua commozione. Con la voce rotta dall'emozione, con gli occhi che le luccicano, Dianna ringrazia i ragazzi che, di tutta risposta, si alzano dalle loro poltroncine e intonano "Somebody to love"dei Queen tutta per lei, per la loro eroina che finalmente hanno potuto incontrare. "E' meraviglioso tutto questo - dice la Agron dal palco - mi sarebbe piaciuto molto partecipare a una manifestazione come questa quando avevo la vostra età".  E poi qualche consiglio ai ragazzi, soprattutto a non arrendersi mai: “Non molto tempo prima di cominciare a lavorare per "Glee" ho fatto oltre 30 audizioni per avere una particina di un musical e non ci ero riuscita. Ero a terra - racconta l'attrice - Poi ne ho fatto uno per "Glee" e mi hanno preso subito. Alla fine le cose importanti succedono anche se inizialmente può sembrare che le cose non vanno come vorremmo”.   Audio Conferenza Agron

La felicità di tornare bambino

Domenica, 22 Luglio 2012 16:42
Le luci si accendono ancora una volta a Piazza Fratelli Lumière. Questa sera, alle 21.30, la Campagnia il Melarancio di Cuneo presenta lo spettacolo La Battaglia dei Cuscini. Il Melarancio svolge la sua attività dal 1982 concentrandosi sul Teatro per ragazzi, coniugando la recitazione dell'attore con i linguaggi propri del teatro di figura e del teatro danza. La Battaglia dei Cuscini nasce dal ricordo degli scontri all'ultima piuma che da bambini si facevano sul letto prima di andare a dormire. Qui il gioco viene centuplicato più e più volte, diventando uno spettacolo di piazza esplosivo, divertente e di grande coinvolgimento.Un evento speciale per grandi e piccini. I cuscini verranno forniti direttamente dallo staff della compagnia una volta arrivati in piazza.
"Mi auguro che Cinecittà sopravviva. Sentire che Teatro 5 ha preso fuoco è stato per me un grande dolore". A dirlo l'attore, doppiatore, regista teatrale e direttore del doppiaggio italiano, Marco Guadagno ospite di questa 42esima edizione del Giffoni Film Festival. Guadagno ha tenuto un vero e proprio workshop con alcuni dei giurati del Gff, spiegando i segreti e le curiosità del mondo del doppiaggio e dando consigli ai giovani:  "Speriamo - rimarca - che si trovi un modo appassionato per cambiare le cose. Voi ragazzi avete le idee e l'energia per poterlo fare. Non perdete mai la passione. È la cosa che fa andare avanti e fa la differenza". "Doppiare un personaggio e dirigere i doppiatori - aggiunge Guadagno - sono due cose ben diverse. Dirigere i miei colleghi è una situazione che vivo con grande pathos. Ogni battuta è come se la recitassi io e quando ritorni a doppiare è un po' una liberazione".Secondo Guadagno: "Il mestiere dell'attore si può fare in tanti modi: al teatro, al cinema, al doppiaggio o in radio. Ogni personaggio rappresenta un ruolo nel quale ti devi immedesimare. Nell'animazione, ovviamente, la tua fantasia e la tua creatività possono avere uno sfogo maggiore. Puoi, insomma, giocare un po' di più".Attore racconta poi come sin dall'età di 10 anni, si trovasse già a lavorare con personaggi del calibro di De Sica, Bolognini, Damiani, Lizzani, Verdone, Luchetti, Izzo, Risi e tanti altri."Da bambino sapevo - racconta - che esisteva il doppiaggio ma non ci avevo mai pensato. Nel mio palazzo, viveva una delle mie maestre che lavorava molto con le voci nuove e vere e disse a mio padre che cercavano dei bambini piccoli. Fu lei a consigliargli di portare me e mia sorella Francesca -anche lei nota doppiatrice- a fare un provino. Da quel momento sono entrato in quel mondo e non ne so o più uscito. Nella mia carriera ho fatto la gavetta vera, per anni prima una battuta, poi un brusio, per poi arrivare ad avere un ruolo definito".