News & Stories

"Diaz" di Vicari visto dalla Masterclass

Mercoledì, 18 Luglio 2012 17:09
E' uno dei film più discussi della stagione cinematografica. "Diaz", l'ultimo lavoro di Daniele Vicari, ospite ieri del Gff, ha dato diversi spunti di riflessione ai ragazzi della Masterclass. Federica Piccirilli e Martina Uccheddu, della speciale categoria della Masterclass hanno voluto raccontare la loro esperienza e le loro reazioni dopo aver partecipato alla visione del film ed aver parlato col regista.   Giffoni, martedì 17 luglio. È stato proiettato presso la sala Lumiere del Giffoni Film Festival il film-documentario “Diaz”, diretto da Daniele Vicari. La pellicola racconta gli eventi della scuola Diaz di Genova che ha visto protagonisti gli scontri tra la polizia e i No Global durante il G8 del 2001. I fatti sono direttamente ispirati agli atti processuali che hanno raccolto le testimonianze dei presenti alla tragedia. Solo nel pomeriggio il regista ha potuto discutere del suo film insieme ai giurati della Masterclass dando luogo ad un profondo dibattito.   Ciò che mi ha stupita maggiormente è stata l’incredibile capacità del regista di rispondere ad ogni domanda in modo esaustivo, fornendo numerosi dati riferiti alla vicenda e dimostrando uno studio approfondito alla base del suo lavoro. Vicari ha più volte ribadito la sua necessità di creare un film obiettivo, che comprendesse tutti i punti di vista e riuscisse, tramite la sua crudezza, ad insinuare nello spettatore uno stato di inquietudine che lo accompagnasse anche una volta uscito dalla sala. Questa esigenza lo ha spinto a creare un lungometraggio coinvolgente, in grado di risvegliare nei giovani il bisogno di sapere".   “Sapere è l’unico modo per costruire il futuro”, è questo l’appello fatto dal regista ai giurati presenti, spiegando come sia indispensabile imparare dagli errori delle generazioni passate e come il confrontarsi con la realtà dei fatti sia fondamentale per perseguire le proprie cause. Questa affermazione mi ha stimolata, mi ha dato l’opportunità di riflettere: come è possibile che in una società come la nostra, in cui è facile diffondere le proprie idee ed opinioni, molti siano ancora inconsapevoli della mancanza di democrazia e libertà, presente non solo in Italia, ma in tutta Europa? Come mai in un contesto “libero” come quello attuale un film denuncia come “Diaz” non è stato sufficientemente apprezzato e diffuso? Per quale motivo dei giovani sono stati arrestati e incarcerati dai 10 ai 14 anni per dei reati di strada, quando molti dei responsabili del blitz alla scuola Diaz fanno ancora il loro lavoro come se nulla fosse accaduto? La risposta data dal regista e che io stessa condivido è che la classe dirigente non voglia svelare i “nodi profondi” che ci sono alla base della verità dei fatti. Non dobbiamo far finta di non vedere ma cominciare a reagire. Non solo noi giovani, ma tutta la società deve provare questa rabbia paralizzante che la pellicola di Vicari è riuscita a suscitare in noi giurati, facendoci vergognare delle ingiustizie passate e spingendoci così a voler distruggere questa sfera di passività che circonda la maggior parte degli italiani.

Folla in delirio per Nicolas Cage

Mercoledì, 18 Luglio 2012 17:03
Folla in delirio oggi pomeriggio davanti alla Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana per l’arrivo, al Gff, del premio Oscar Nicolas Cage, star hollywoodiana giunta nella cittadinina picentina per incontrare i giovani giurati della 42esima edizione del festival.   “I premi, al confronto di esperienze come quella offerta da Giffoni, sono poca cosa –  così ha esordito, nell’incontro organizzato con la stampa, l’attore protagonista di film quali “Via da Las Vegas”, “Face/Off”, “The Family Man”  - non do loro tanta importanza, non li prendo sul serio. Mentre occasioni come quelle regalate dal festival di Giffoni sono d’importanza primaria. Qui arrivano ragazzi da tutto il mondo e, stando insieme capiscono che, nonostante le differenze, siamo tutti uguali, siamo tutti essere umani”. E poi ha aggiunto: “I bambini che partecipano al Giffoni imparano ad amarsi l’un l’altro prima che gli adulti insegnino loro ad odiarsi per via delle culture diverse”. Cage, a Giffoni, ha anche parlato dei suoi progetti futuri ma ha tassativamente escluso che vestirà ancora i panni del supereroe, nonostante il grande successo ottenuto dalla sua recente interpretazione in “Ghost Rider”.   Banditi per ora anche impegni legati alla produzione cinematografica e alla regia: “Voglio concentrarmi sul mio mestiere di attore”, ha tagliato corto Cage in conferenza. Sul grande schermo lo vedremo prossimamente in “Frozen Ground”, film ambientato in Alaska, in cui vestirà i panni di un poliziotto sulle tracce di un pericoloso serial killer interpretato da John Cusack. Quando Nicola Cage è davvero felice? “Quando vedo le persone che amo stare bene – ha concluso l’attore – ma per me felicità è anche l’oceano, una pietra, un albero. Le piccole cose”.   Audio     Conferenza Nicolas Cage   Nicolas Cage con i giurati

Telefono Azzurro presenta il suo documentario

Mercoledì, 18 Luglio 2012 15:48
    E’ stato presentato oggi al Gff  “Le case fatte di tenda”, il documentario realizzato da Lydia Patitucci e prodotto da Telefono Azzurro che ha visto protagonisti i ragazzi e i bambini delle tendopoli allestite nei luoghi colpiti dal terremoto in Emilia.     A raccontare l’esperienza, oggi nella conferenza organizzata alla Cittadella del Cinema, colei che l’ha filmata: Lydia Patitucci, video maker ferrarese che si è messa al fianco di Telefono Azzurro per realizzare l’opera. Alla presentazione hanno preso parte Antonia Grimaldi, vicedirettore del Gff, Giulia Faccioli di Telefono Azzurro e la stessa Patitucci. “Il documentario è stata la naturale conseguenza delle iniziative ricreative messe in campo nelle zone terremotate per coinvolgere i bambini del luogo – ha spiegato Giulia Faccioli - , nello specifico di quelle organizzate nel campo 2 di Finale Emilia dove abbiamo organizzato “Il giornalino di campo” che ha trasformato i ragazzi dai 10 ai 15 anni in piccoli cronisti della quotidianità della tendopoli”. Quotidianità che è stata immortalata in “Le case fatte di Tenda”.   Con questo ennesimo progetto condiviso, si rinnova, dunque,  la stretta collaborazione che, da oltre quindici anni, lega Telefono Azzurro e il Giffoni Film Festival al mondo e ai diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Dopo la proiezione del video, prevista oggi in sala Alberto Sordi, seguirà un dibattito che coinvolgerà i ragazzi presenti. L’associazione parteciperà inoltre alle attività del Gff con una postazione itinerante di volontari che, dotati di telecamera, intervisteranno i ragazzi presenti per raccogliere impressioni e stimoli sia sul tema del video sia sulla felicità, tema centrale di questa edizione del Giffoni Film Festival.

Dal Gff gli auguri a Mandela

Mercoledì, 18 Luglio 2012 14:41
Anche Giffoni festeggia oggi il "Mandela Day". Al messaggio inviato ai giurati del Gff dal premio Nobel per la pace e diffuso oggi in sala a margine di una proiezione, Benjy Francis, accompagnatore della delegazione Giovani del Sudafrica - che da anni prende parte alla manifestazione - ha voluto omaggiare il simbolo della lotta all'Apartheid nel giorno del suo 94esimo compleanno inviando un messaggio al Festival. "Giffoni Film Festival è lo strumento più dinamico per diffondere l'eredità spirituale di Nelson Mandela ai giovani del mondo - scrive Francis nella sua lettera - perché attrae i più creativi giovani leader da più di cinquanta Paesi di tutto il globo. Sono giovani impegnati a rendere il mondo migliore, più creativo e pacifico per tutti. Ci auguriamo che possa raggiungere i cuori dei giovani del suo paese, attraverso messaggi d'amore, d'incoraggiamento, di speranza e d'intervento sociale, affinché agiscano ogni giorno con uno scopo. Che spendano la loro energia creativa in progetti per il cinema, il teatro, la musica, la danza, l'arte visiva e la scrittura, per promuovere la giustizia, l'istruzione, i diritti umani, la speranza e la dignità presso tutti i bambini e i giovani del mondo. Voi siete il futuro! Grazie mille, Madiba, per il suo esempio. Buon compleanno. E grazie Giffoni per quello che fai. Lunga vita!"  

Gnam Fest, torna l'unione tra Regione e Gff

Mercoledì, 18 Luglio 2012 14:29
“Gnam Fest è una iniziativa consolidata del Festival di Giffoni che verrà riproposta anche per l’edizione 2013 e vedrà impegnati migliaia di ragazzi nel corso dell’anno su corretta alimentazione e dieta mediterranea”. Vito Amendolara, consigliere per l'Agricoltura del governatore della Campania, Stefano Caldoro, rilancia la partnership tra Regione Campania e Festival: “Una collaborazione che si rafforza grazie all’impegno di “Gnam Fest” – ha sottolineato oggi a Giffoni Amendolara - un vasto programma di sensibilizzazione sulla corretta alimentazione, la valorizzazione della dieta mediterranea e la promozione dei prodotti agroalimentari campani certificati.  Le azioni didattiche e interattive attuate nel corso del Festival vengono poi replicate e implementate durante il successivo anno scolastico. Parliamo di numeri importanti – conclude  Amendolara – con oltre 30mila persone tra adolescenti, genitori e insegnanti coinvolti in attività ludiche, laboratoriali e concorsi, sempre in tema di alimentazione di qualità”. 

"Le Origini Di Gomorra" presentato al Gff

Mercoledì, 18 Luglio 2012 13:52
  Uscirà in autunno  e sarà (almeno in una fase iniziale) distribuito nelle scuole “Le Origini di Gomorra”, un documentario in quattro puntate - prodotto da Paolo Rossetti e Francesco Siciliano per Panamafilm con la regia di Luigi Pingitore - che ripercorre quarant’anni di camorra attraverso la lente della criminalità organizzata. Partendo dalla NCO di Raffaele Cutolo, passando per la Nuova Famiglia di Luigi Giuliano, i Casalesi con Francesco Schiavone, fino ad arrivare all’Alleanza di Secondigliano di Di Lauro, gli autori si propongono di raccontare gli intrecci tra malavita e Paese, ma anche storie tragiche come quelle delle vittime innocenti di camorra e un “nuovo inizio”, quello dei beni confiscati, luoghi del male sottratti alla malavita e riconsegnati alla società.   “E’ un lavoro complesso, ambizioso – ha spiegato Paolo Rossetti intervenendo al Giffoni Film Festival, dove è stato proiettato in anteprima il trailer del documentario – perché si pone l’obiettivo di mettere a sistema un materiale infinito di immagini, documenti, testimonianze di quarant’anni di camorra. Questa serie di documentari si propone di tracciare un filo rosso tra le parabole criminali, discendenti, dei quattro protagonisti di primo piano della criminalità organizzata e nel contempo di raccontare le storie di vittime innocenti attraverso il racconto, emozionante, dei familiari. La camorra ha ucciso più di ogni altra organizzazione criminale al mondo e ha un rapporto di crudeltà col territorio che non paragoni nemmeno con la mafia e la ndrangheta”. “Una produzione culturale che aiuta il Paese –  per Paolo Miggiano della Fondazione Polis, partner dell’iniziativa – purtroppo si ricordano sempre i nomi dei boss ma non delle vittime e un progetto come questo contribuisce ad arginare al fenomeno della solitudine dei familiari che sta assumendo i connotati di una vera e propria emergenza sociale”. 

M2 Pictures presenta due teaser

Mercoledì, 18 Luglio 2012 13:42
È un doppio assaggio quello offerto oggi dalla M2 Pictures al Giffoni Experience. I giurati + 13 e +16 oggi potranno, infatti, visionare in anteprima i teaser di due film di prossima uscita: “The Perks of Being a Wallflower – Noi Siamo Infinito” e “Step Up 4 Revolution”. La prima pellicola, diretta da Stephen Chbosky e tratta dal libro “Ragazzo da parete” (“The Perks of Being a Wallflower” scritto dallo steso regista) segue le prime esperienze adolescenziali di Charlie (Logan Lerman) alle prese con l’inizio del liceo dopo che Michael, il suo migliore amico, si è suicidato, lasciandolo solo ad affrontare la scuola superiore. Timido e goffo, ma dotato di un'innata gentilezza che lo rende il confidente ideale per tutti, Charlie viene preso sotto l'ala protettiva di un gruppo di studenti dell’ultimo anno con cui vivrà la prima festa, la prima rissa, il primo amore. Nel cast, oltre a Lerman Emma Watson (Sam), Ezra Miller (Patrick), Mae Whitman (Mary Elizabeth), Johnny Simmons (Brad), Nina Dobrev (Candace). Prima di questo film, Stephen Chbosky ha diretto nel 1995 il suo primo lungometraggio, The Four Corners Of Nowhere, presentato in concorso al Sundance. Nel 2005 ha scritto la sceneggiatura di Rent, musical diretto da Chris Columbus. È stato inoltre uno degli autori della serie tv “Jericho”.  Subito dopo, sugli schermi della Sala Truffaut irromperanno i protagonisti del nuovo capitolo della serie “Step Up” basato sui personaggi creati da Duane Adler. In “Step Up Revolution”, Emily (Kathryn McCormick), figlia di un ricco uomo d’affari, arriva a Miami con il sogno di diventare una ballerina professionista, e si innamora di Sean (Ryan Guzman), un giovane ballerino capo di un gruppo di flash mob dallo stile innovativo, i Mob, che si stanno allenando per partecipare a una gara e vincere una grossa sponsorizzazione. Quando il padre di Emily minaccia di trasformare il quartiere del gruppo e di sfrattare centinaia di persone, la ragazza si unisce a Sean e ai Mob: insieme trasformano le loro esibizioni in una protesta con cui mettono a rischio i loro sogni per una causa più grande. Scritto da Jenny Mayer e diretto da Scott Speer, il film si avvale della musica di Aaron Zigman, compositore, musicista, cantautore e produttore discografico statunitense che ha già lavorato ai primi due capitoli della serie, oltre che autore di svariate colonne sonore. Alla preview parteciperà la coppia della danza italiana formata da Rossella Brescia e Luciano Cannito. A seguire show di Street Dance in Piazza della Cittadella.   

Firmato protocolloTrento Film Festival-Gff

Mercoledì, 18 Luglio 2012 12:49
E’ stato firmato questa mattina, alla Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana, il protocollo d’intesa tra il presidente del Gff, Carlo Andria, e il presidente del TrentoFilmFestival, Roberto De Martin per il progetto “Giffoni Mountain Experience” partito quest’anno per la 42esime edizione del festival di cinema per ragazzi diretto da Claudio Gubitosi.   L’iniziativa prevede la collaborazione tra il festival nato nel 1952 a Trento con il nome di “Festival del Cinema di Montagna – Cai Film – primo concorso internazionale della cinematografia alpina a passo ridotto” e il Giffoni Film Festival che, a partire da quest’anno, dedicherà in ogni sua edizione futura uno spazio specifico ai piccoli e grandi amanti della montagna con iniziative a loro dedicate. Fino a martedì 24 luglio ai campetti Berlinguer rimarrà allestita una parete per l’arrampicata in collaborazione con la “Sint Roc & Ecogrips srl” di Arco (Tn) e fino alla fine del festival sono state organizzate, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Salerno, escursioni nei luoghi più suggestivi dei monti picentini.   La prossima edizione del Trento Film Festival, la 61esima, è prevista nella città di Trento dal 25 aprile al 5 maggio 2013 e nella città di Bolzano dall’1 all’8 maggio 2013. per ulteriori informazioni visitare il sito www.trentofestival.it.

Oggi al Gff: Nicolas Cage e i Dinosaur Jr

Mercoledì, 18 Luglio 2012 02:00
Attesa per il film inglese "Now is Good" e le prime immagini di "Step Up 4" E’ Nicolas Cage il secondo ospite internazionale del Giffoni Film Festival che, dopo Jessica Alba, incontrerà oggi 18 luglio i giovani giurati. Accompagnato dalla moglie, Alice Kim, e dal figlio di sette anni, Kal-El (il nome di nascita dato a Superman), è in costiera amalfitana da due giorni tallonato da paparazzi e fotografi per godersi pochi giorni di vacanza nel sud d’Italia, terra d’origine dei bisnonni del padre.   Sempre dagli States, arrivano i padri dell’indie rock americano, ispiratori della scena alternativa anni ’90, i Dinosaur Jr, di scena a Giffoni@Neapolis per l’unica data italiana. Amato da Nirvana e Sonic Youth, il trio di Boston  si esibirà nella formazione originale per un concerto imperdibile in cui presenterà in esclusiva il nuovo album che sta ultimando in queste settimane.   Per il cinema, grande attesa per “Now is good”, film in concorso di Ol Parker nella sezione +13, una delle pellicole più attese dell’edizione. Domani ancora due anteprime di M2Pictures per i 3300 giurati del GFF, con i trailer di “Step Up 4 Revolution 3D”, il nuovo capitolo della serie “Step up”,  e di “The Perks of Being a Wallflower” (Noi siamo infinito) con Emma Watson. I giovani della sezione dedicata alle Masterclass incontreranno lo sceneggiatore Ivan Cotroneo mentre i giurati incontreranno l’attrice Francesca Inaudi.

Marco Giallini incontra i ragazzi del Gff

Martedì, 17 Luglio 2012 20:59
“Ho capito il vero senso della vita solo quando è nato il mio primo figlio”. Così, oggi pomeriggio, l’attore Marco Giallini, ospite del Giffoni Film Festival. “La felicità per me sono i miei figli”, ha continuato l’attore reduce dai successi di “Posti in piedi in Paradiso”, l’ultima fatica di Carlo Verdone, che ha poi annunciato, durante l’incontro con i giovani giurati del Gff, quali sono i suoi progetti più prossimi: "A breve inizieremo a girare “Una famiglia perfetta”, la nuova commedia di Paolo Genovese nella quale io interpreterò un capocomico di una compagnia teatrale. Del cast fa parte anche Sergio Castellitto". L'attore romano ha svelato ai giovani di Giffoni: "Il successo è arrivato tardi. Prima che arrivasse la fama avevo già fatto almeno 35 film che avevamo visto solo io, mia madre e mia sorella". Giallini ha poi dichiarato di rimanere sempre molto colpito da Giffoni e dall'energia  che i giurati riescono a trasmettergli: “Anche questa è felicità – ha ammesso – vuol dire che attraverso il mio lavoro ho trasmesso delle emozioni che sono rimaste nel tempo”.   Audio   Marco Giallini con i giurati

Vicari al Gff: "Le istituzioni sono deboli"

Martedì, 17 Luglio 2012 19:09
"La conclusione della vicenda della scuola Diaz mi lascia perplesso. È il risultato di undici anni di malagestione". A dirlo il regista Daniele Vicari, ospite di questa quarta giornata di Giffoni Film Festival, dove, incontrando giurati della sezione Masterclass, ha parlato soprattutto del suo "Diaz - Non pulire questo sangue".   "La verità storica - rimarca - non è stata ancora scritta. La classe dirigente non si è assunta la responsabilità di chiarire quali sono i nodi profondi che hanno portato a quel disastro. Accolgo come cittadino italiano questa sentenza con grande perplessità e un pizzico di tristezza. Leggendo gli atti non mi è passata la rabbia e l'enormità dell'ingiustizia che c'è dietro. Non si possono dare 14 anni di galera per aver sfasciato delle vetrine. Queste condanne hanno solo l'amaro sapore della vendetta. Quattordici anni di galera si danno per omidicio; significa che le istituzioni sono deboli e non sono in grado di affrontare le proteste anche più estreme e le schiacciano con la prepotenza e la forza". Riprendendo il pensiero di Patti Smith (ospite al GFF il 19 luglio) "Ingiustizia è fatta", Vicari ha aggiunto: "le sentenze senza una chiara presa di posizione delle istituzioni cadano nel vuoto".Sul futuro della pellicola aggiunge: "Il film dovrebbe essere distribuito nelle scuole. Faremo di tutto affinchè ciò avvenga, ma dipende anche dalle richieste che ne faranno insegnanti e presidi. La cosa che ci potrebbe facilitare è che la pellicola non è stata vietata ai minori di quattordici anni. Credo che la Commissione di censura ha optato per questa decisione perchè ci siamo ispirati essenzialmente agli atti del processo". Ai ragazzi, Vicari dice: "Sapere è l'unico modo per costruire il futuro. All'epoca io dovevo essere a Genova. Stavo facendo i provini del mio primo film e così non sono andato, ma la verità è che sapevo che viviamo in un Paese molto particolare dove è impensabile organizzare cortei senza un servizio d'ordine".Sull'eventualità di far vedere la pellicola ai più piccoli, il regista spiega: "Mia figlia Margherita, all'epoca di appena dieci anni, voleva vedere il film ma ero perplesso. Attraverso un meraviglioso graphic novel di Christian Mirra si è avvicinata al mio lavoro. Mirra, infatti, è stato uno dei 93 ragazzi presenti nella scuola ed ha raccontato i fatti attraverso un'opera splendida"."Il film - racconta il regista - è stato molto complesso, con 130 attori provenienti da tutta Europa che sono stati scelti in base al coinvolgimento emotivo più che dalla bravura. Prima di Diaz, avevo in mente un altro film, ben più piccolo che però non sono riuscito a portare avanti, che raccontava la storia degli ultimi sei mesi di vita di Edoardo Parodi, morto dopo Carlo Giuliani". Audio Masterclass Daniele Vicari    

17 luglio, i film in concorso

Martedì, 17 Luglio 2012 18:50
 Cinque i film in concorso in programma oggi al Gff. A inaugurare la giornata è stata la sezione  Elements +6 che alle ore 10, in sala Truffaut, ha proposto “Magic Silver 2 – The Quest for the Mystic Horn”, film della norvegese Anne Lindtner Næss. Seguito del film “Magic Silver”, presentato in concorso al Gff nel 2010, la pellicola racconta di un pericoloso ghiacciaio che minaccia la valle della Montagna Blu. Per salvare gli abitanti, la regina Bluerose parte alla ricerca del Corno Blu, uno strumento magico che ha il potere di cambiare il clima.   Allo stesso orario, nella sala Alberto Sordi, i giurati della sezione Generator +16 hanno visionato “Broken” dell’inglese Rufus Norris che racconta dell’estate della giovane Skunk, che stringe amicizia con il suo vicino di casa Rick, ingiustamente accusato di stupro da una famiglia del quartiere. Le certezze dell’infanzia di Skunk iniziano a crollare quando tutto l’ambiente circostante diventa improvvisamente estraneo e ostile. Rick la introduce in un mondo caotico dove però può almeno disporre autonomamente di sé e della propria vita.   Alle ore 14.30 i giurati Elements + 10 hanno invece visto “Le tableau”, film francese di Jean-François Laguione: in assenza del loro creatore pittore, i Completi, quadri interamente dipinti, prendono il potere sugli Incompleti e sugli Schizzi. Per ristabilire l’armonia, il Completo Ramo, l’Incompleta Lola e lo Schizzo Piuma partono alla ricerca del pittore. Il loro obiettivo è capire perché il pittore sta distruggendo le sue opere.   Allo stesso orario, nella sala Alberto Sordi, i giurati Generator +13 hanno visto “The Foster Boy”, film prodotto da Svizzera e Germania, di Markus Imboden in cui il protagonista è Max, un bambino adottato da una famiglia di contadini, i Bösiger. Costretto ai lavori più duri e tartassato da Jakob, il figlio naturale della coppia, Max trova sollievo nella musica. Virtuoso della fisarmonica, trova sostegno nella nuova insegnante, che ne riconosce il talento, e conforto nell’amicizia della giovane Berteli. Entrambi sognano l’Argentina, terra ricca di suoni e di carne. La passione per la musica lo aiuta a sopravvivere e a scoprire che nella vita c’è qualcosa di più forte dell’ingiustizia.   Ha chiuso la giornata di proiezioni “Implosion”, film ispano-tedesco di Sören Voigt, riservato alle giuria Generator + 18. Il film racconta della particolare vacanza del diciassettenne Thomas, in visita in Spagna con il padre Niels. Il ragazzo prima scopre la relazione del padre con Angélica, la sua insegnante di spagnolo, poi si imbatte nella congolese Djamile, una ragazza congolese in fuga dalle autorità spagnole. Thomas se ne innamora e, nel tentativo di salvarla, si avvicina all’universo dolente e disperato degli immigrati africani.

Neapolis, terza serata con Caparezza

Martedì, 17 Luglio 2012 18:22
  Terza serata di grande musica questa sera allo stadio “G. Troisi” di Giffoni Valle Piana. A salire sul palco del Neapolis Rock Festival targato Gff saranno infatti Capone & Bungt Bangt e, a seguire, Caparezza. Capone & Bungt Bangt sono nati in Campania nel 2000, da un’idea di Maurizio Capone, come spettacolo “teatrale e performante” incentrato su strumenti nati da materiali riciclati o con oggetti d’uso comune. Il loro nome è una forma onomatopeica napoletana che significa frastuono, confusione, ma anche intensa attività fisica e mentale.  I loro strumenti sono bidoni della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di metallo di varie dimensioni, mestoli, tubi di plastica e di ferro, chiavi inglesi, bombole del gas, bottiglie, lamine di metallo, elastici di gomma, bastoni per le tende e mille altri strani oggetti. Headliner della serata sarà poi Caparezza. Dopo “Fuori dal tunnel”, canzone contenuta nell’album “In supposta veritas” che può essere considerato il suo disco d’esordio, e il concept album “Habemus Capa” del 2006, nel 2008 l’artista pubblica “Le dimensioni del mio caos”, che lo consacra al successo, album incentrato su vari temi e personaggi, dal Sessantotto alla sicurezza sul lavoro, dalla politica alle grandi opere. All'inizio del 2011 Caparezza pubblica il nuovo album “Il sogno eretico”, anticipato dal singolo "Goodbye Malinconia", nel quale compare anche la voce di Tony Hadley degli Spandau Ballet. Il biglietto di ingresso ai due concerti è di dieci euro.  

Martina Colombari testimonial di felicità

Martedì, 17 Luglio 2012 17:14
“Ho la felicità facile. Mi emoziono per le piccole cose e la mia terra, la Romagna, mi ha insegnato a tirarmi su le maniche, a darmi da fare e ad andare sempre avanti, nonostante le difficoltà”. Martina Colombari, ospite  di oggi al Giffoni Film Festival, è sembrata la testimonial perfetta per questa 42esima edizione della manifestazione all’insegna della felicità.   L’attrice ha raccontato di essere appena tornata dalla sua visita alle popolazioni terremotate dell’Emilia a cui ha cercato di portare, insieme a suo marito Billy Costacurta, un po’ di conforto organizzando una manifestazione ludico-sportiva, supportata dalla fondazione “Francesca Rava” con cui l’attrice collabora, che ha coinvolto i bambini del luogo. A Giffoni, dove Martina Colombari è tornata dopo dieci anni, l’attrice ha ricordato com’era da bambina: “Ero già un peperino, avevo, e ho ancora, un cuore guerriero, ma non ho mai detto bugie ai miei genitori e ora che sono mamma spero che quello che sto facendo di buono con mio figlio Achille possa dare i suoi frutti, perché i bambini sono la nostra speranza”. L’attrice, reduce dal successo ottenuto con la fiction Rai “Il Restauratore” al fianco di Lando Buzzanca, ai giornalisti che l’hanno intervistata sui suoi prossimi progetti, ha rilevato di sperare che, nel prossimo futuro, possa esserci un seguito  della miniserie ma ha anche anticipato che in autunno tornerà sul grande schermo con due film.   Il primo è “Barbara ed io”, una commedia sentimentale dai risvolti malinconici in cui la Colombari interpreta il ruolo di una donna divisa tra tanti amori, quello per il marito, per i figli e per un amante. “Un ruolo difficile – ha raccontato l’attrice – che non mi somiglia per niente ma che ho cercato di capire e apprezzare”. Il secondo è “Bologna 2 agosto – I giorni della rabbia” in cui si ripercorrono i giorni della strage alla stazione di Bologna avvenuta nel 1980. Martina Colombari interpreta, nel film, una giornalista che nell’attentato dinamitardo perde una cara amica ed è intenzionata a scoprire la verità sulle cause dell’esplosione. Viene, così, a conoscenza di alcune informazioni molto scottanti che le costeranno care. 

"Il cinema secondo Springsteen" al Gff

Martedì, 17 Luglio 2012 14:41
E’ stato presentato questa mattina, al Giffoni Film Festival, il libro “Il cinema secondo Springsteen” curato dal giornalista e critico Diego Del Pozzo e dallo storico del cinema Vincenzo Esposito. Il volume, edito da “Quaderni di Cinemasud”, è il primo che analizza in maniera organica ed esaustiva tutte le sfaccettature del rapporto tra Bruce Springsteen, l’icona per eccellenza del rock americano contemporaneo, e il cinema.   “The Boss” è un caso unico nel panorama della musica contemporanea: Springsteen è forse l’unico musicista che negli ultimi decenni ha influenzato direttamente il cinema statunitense attraverso la sua produzione artistica. Un’opera, quella di Springsteen, composta da diversi elementi: musica, parole, visioni, narrazioni. “Ma non c’è un elemento che prevale sugli altri” - dichiara Vincenzo Esposito - si possono analizzare i singoli aspetti, ma la grandezza di Springsteen è nell’osmosi tra lirica e musiche, che hanno in sé tanto della migliore letteratura statunitense così come dell’immaginario cinematografico americano. La sua opera è un mix di arte e vita reale”.   Il libro segue la carriera del rocker americano dai dischi d’esordio popolati da personaggi fortemente apparentati con i fuorilegge protagonisti di b-movies, passando per la produzione della seconda metà degli anni Settanta, ispirata invece al cinema classico dei maestri, agli eroi quotidiani tipici delle pellicole di John Ford, fino ai dischi della presa di coscienza politica, dello smascheramento del lato oscuro del sogno americano, da Reagan a Obama, delle cronache di una Paese raccontato dal punto di vista degli sconfitti e degli oppressi scaricati dalla società, un filo rosso che collega tutta la produzione degli ultimi trent’anni del rocker statunitense. Poi dalla seconda metà degli anni Novanta al 2012, in cui Hollywood inizia a fare suo l’intero universo springsteeniano, divenuto ormai un mondo autonomo a sé stante. Echi del mondo cantato e narrato da Springsteen nei film dei più grandi registi americani. "Nel 1997 James Mangold ha diretto il film Cop Land, un film totalmente impregnato della poetica springsteeniana, dove si possono incontrare tutti i personaggi oppressi ed emarginati che popolano le sue canzoni" dichiara Diego Del Pozzo.   Ai due saggi scritti dai curatori del volume si aggiungono altri tre contributi: uno, di Antonio Tricomi, sui videoclip; un altro, di Fabio Maiello, sui testi delle canzoni del cantautore; e l’ultimo, ad opera di Corrado Morra, sull’evoluzione di Springsteen come icona visiva, a partire dalle immagini delle copertine dei suoi album.    Audio     Presentazione libro "Il cinema secondo Springsteen"