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“Di tanti si sente dire 'Bravi, ma arrivati nel momento sbagliato'. Voi no! Da qualche anno avete capito dove sta andando la musica e colpite nel segno, sempre un passo davanti agli altri”: esordisce Luca Dondoni, giornalista e speaker radiofonico introducendo i Boomdabash.
Presentato in anteprima assoluta per la 49esima edizione di Giffoni Film Festival nella sala Lumiere il progetto Cine Piave Lab ideato dalla rete di scuole del sandonatese in collaborazione con Giffoni Experience.

44 Gatti torna a conquistare gli Elements

Martedì, 23 Luglio 2019 20:41
44 Gatti al Giffoni 2019 nel Rainbow Day
“Il Mattino è stato il primo giornale che ci ha raccontato. Non c’era niente, non c’erano i social. Solo questo piccolo paese, tra i monti, con questo festival dei ragazzini”. La storia è quella del Giffoni Film Festival, nelle parole 
"Un film tutto al femminile e per di più incentrato su un'età molto lontana dalla nostra: una vera e propria sfida! Ringraziamo Vision Distribution per averci sempre creduto e Giffoni 2019 per averlo accolto":
Il futuro dell'informazione sono i free-press. E chi meglio di Davide De Sario, direttore del free-press Leggo, può saperlo? “Leggo è una figata - dice - ed è il futuro assoluto dell’informazione! In questo momento particolare, sta vivendo una seconda primavera, perché c’è una crisi mondiale dei giornali cartacei a causa della tecnologia (la maggior parte della gente si informa online) e della crisi economica, molto sentita in Italia. Oggi comprare un giornale costa 1.50€, in un mese sono 45 €; ma con quei soldi ci si può fare – ad esempio - un abbonamento a Netflix insieme a quello ad un operatore telefonico e a una piscina comunale". "Il giornale - sostiene De Sario - non sempre riesce a fare la differenza, quindi tanto vale prendere un giornale gratuito e quei soldi spenderli altrove. Invece Leggo – distribuito nelle stazioni della metropolitana - comunque vada alle 10 di mattina è esaurito”. Quando un anno fa De Sario è arrivato alla direzione del giornale, il web era al 23° posto, mentre oggi è passato all’8° posto. La cosa importante per arrivare a questi numeri è intercettare quegli umori, capire cosa vuole la gente e cercare di dargliela. E capire come funzionano alcuni strumenti, in particolare Facebook e Instagram: "Questi social - l'esempio di De Sario - sono come Piazza del Popolo a Roma: lì vedi chi ci sta, bisogna capire di cosa parla e che linguaggio usa". In era digitale, infatti, bisogna rivedere completamente l’uso del linguaggio: “Quando ho iniziato – prosegue De Sario - si insegnava che il giornalista deve avere un linguaggio forbito, evitare le ripetizioni, ecc. Ma se vai su Google, gli spider tracciano le ripetizioni, quante volte è citata una parola; il successo di un pezzo è dato in larga misura da quanto sale di pagina su Google, dipende dalla facilità con cui le persone riescono a trovarlo, e Google è la prima fonte di ricerca”. Mattia Marzi – firma di Rockol – chiede quindi se abbia ancora senso scrivere di musica, “Sì! ma solo se siamo soggettivi, i fatti in sé, le notizie sono già alla portata di tutti sui social. Lo stesso vale per il calcio: il risultato ce l’ho già, chi ha fatto i rigori ecc. Ma c'è bisogno di qualcuno che spieghi quello che ho visto.” 
“Giffoni è una platea privilegiata per parlare di bullismo e cyberbullismo”. Chiara Marciani, assessore della Regione Campania a Formazione, Pari Opportunità e Politiche giovanili, interviene al termine dell’anteprima assoluta di Dolcissime, l’opera seconda di Francesco Ghiaccio, sceneggiata con Marco D’Amore e interpretata, tra gli altri, da Valeria Solarino.
“Stiamo scoppiando, ti possiamo abbracciare?”: occhioni lucidi, la voce tremante e un bigliettino speciale tra le mani. È così che i jurors hanno scelto di accogliere Paolo Conticini, l’amico del Festival che è tornato a 
La settima edizione di Cinefrutta – Festival della sana alimentazione, è stata presentata oggi davanti alle centinaia di piccoli giurati del Festival che hanno affollato la sala “Alberto Sordi” della Cittadella del Cinema.
Forti emozioni al Giffoni Film Festival. La sala Galileo, martedì 23 luglio, ha infatti ospitato la presentazione del cortometraggio Il Piccolo Mago, realizzato all’interno dell’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli.
Un workshop più che una masterclass: tantissimi masterclassers suonano degli strumenti, hanno una loro band e vorrebbero pubblicare un album, o forse solo un singolo digitale.
“Fa cose strane il vetro. ha una struttura simile a quella dell’acqua ma si comporta come un solido. Ed è recuperabile completamente, all’infinito”. Così Massimiliano Avella, del Consorzio recupero e riciclo imballaggi in 
Il gruppo Toyota Motor Italiaè alle prese con l’Environmental Challenge, una sfida per sensibilizzare le nuove generazione sulle tematiche ambientali e l’inquinamento dell’aria.
Il sociale fattore di sviluppo. O meglio precondizione dello sviluppo: è stato questo in sintesi il tema dell’incontro con Carlo Borgomeo nell’ambito della Masterclass Connect all’Antica Ramiera di Giffoni.
È stato uno dei mutanti degli X-Men (Quicksilver), ha recitato con Lady Gaga (in American Horror Story) e ha partecipato ad una delle serie più controverse e potenti degli ultimi tempi (Pose). Ai giffoners Evan Peters