28 Agosto #Giffoni50

 

È tra i più apprezzati e seguiti rapper della nuova generazione si chiama Matteo Professione, in arte Ernia. Inizialmente il nome era Er-Nyah - nato per gioco tra i banchi di scuole alle medie, ha raccontato - e faceva parte della crew Troupe d’Elite con Ghali. Oggi è tra i più importanti esponenti della scena italiana che lo ha portato velocemente ad avere una particolare attenzione per la qualità delle sue canzoni.
“Giffoni non si ferma. Anzi raddoppia, prosegue fino a dicembre, si moltiplica. È il risultato di un successo arrivato con il sacrificio di chi ha creduto in questa idea, un successo che coinvolge i giovani. 
Aiello, romano di adozione e cosentino di origine, è uno dei nuovi volti dell'indie-pop italiano un genere che oramai è riconosciuto dal circuito mainstream e seguito da un pubblico sempre più numeroso.
Attore doppiatore imitatore, istrionico e animale da palco, Max Giusti non si è risparmiato, facendosi travolgere dall’entusiamo dei Giffoner. "È il mio terzo Giffoni - ha esordito - e la cosa più bella, è che i ragazzi fanno le domande più originali dei giornalisti". 
“Un’emozione unica. È la prima volta che il film ritorna sul grande schermo dopo il lockdown. Grazie Giffoni”. Si parla di scrittura cinematografica a Masterclass Cult con il critico Nick Vivarelli, nella veste di co-autore alla regia, insieme a Fabrizio Laurenti, regista e sceneggiatore, al termine della proiezione del documentario fuori concorso “Life is a B-Movie: Piero Vivarelli”.
Presentata in anteprima a #Giffoni50 una clip del film “L'ultima gara”, diretto da Raoul Bova e Marco Renda. L'attore romano, impegnato nelle riprese della nuova fiction di Canale5 “Buongiorno mamma”, non ha potuto essere fisicamente presente nella sala Verde della Multimedia Valley, ma non ha fatto mancare il suo calore e la sua vicinanza ai ragazzi della Masterclass Cult che lo hanno travolto con il loro entusiasmo.
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