Mercoledì, 21 Settembre 2022 17:27

Due film presentati a Giffoni concorrono alla selezione della cinquina per gli Oscar del Miglior Film Straniero: Last Film Show e Mars One

Sono due i film presentati a Giffoni che concorrono alla selezione della cinquina per gli Oscar del Miglior Film Straniero. Uno è Last Film Show di Pan Nalin ed è stato in concorso a Giffoni per la categoria Elements+10. L'altro è Mars One di Gabriel Martins che è stato visto dai Generator +18.  La storia di Last Film Show è avvincente. Figlio di un venditore di tè, Samay quando entra per la prima volta in un cinema ne resta profondamente affascinato.
L'incantesimo della sala buia lo prende a tal punto che, nei giorni successivi, invece di andare a scuola, torna al cinema finché viene buttato fuori perché non ha il biglietto. Il bambino non si arrende e corrompe il proiezionista, così da poter vedere i film gratis nella cabina in cambio dei buonissimi pranzi preparati da sua mamma. Il suo entusiasmo è così contagioso da riuscire a coinvolgere anche gli amici che, lontano dagli occhi degli adulti, costruiranno una rudimentale sala cinematografica.
Perché Samay vuole di più: non si accontenta del dietro le quinte ma chiede al proiezionista come nascano i film. Scopre che storie e film sono legati a doppio filo. “Il trucco è avere storie da raccontare, perché il futuro - gli dicono - appartiene ai narratori”. Last Film Show è stato paragonato dai giffoner a Nuovo Cinema Paradiso. “Un onore per noi”, disse in occasione del festival Paolo Orlando, direttore della distribuzione di Medusa Film, aggiungendo: “Siete la speranza del cinema. Faccio questo lavoro perché prima sono stato uno spettatore come voi, e lo sono tuttora. Giffoni è il festival in assoluto più necessario. È necessario il cibo, ma anche l'acqua, l'aria. Questo termine - necessario - non è casuale: siete necessari, in questo momento di difficoltà del cinema”. I giurati al termine della proiezione erano entusiasti: “Samay, che ha la nostra età, è il simbolo della caparbietà che si oppone ad ogni ostacolo. Samay fa della sua vita un film: vince perché si oppone al luogo comune. La cultura deve essere accessibile a tutti. Samay non si nutre di ravanelli e pranzetti che prepara la madre, ma si nutre di cultura. Il film, con Bhavin Rabari e Richa Meena sarà nelle sale italiane dal 24 novembre. La produzione è Monsoon Films Private Limited (India)

Mars One, invece, racconta dei Martin, ottimisti sognatori, che conducono tranquillamente la loro vita ai margini di una grande città brasiliana, dopo la deludente elezione di un presidente di estrema destra. Da famiglia nera della classe medio-bassa, avvertono la tensione della nuova realtà, mentre il polverone politico si deposita. Tércia, la madre, reinterpreta il suo mondo dopo che un incontro inaspettato la porta a chiedersi se sia maledetta. Suo marito, Wellington, ripone tutte le sue speranze nella carriera calcistica del figlio, Deivinho, che segue con riluttanza le ambizioni di suo padre, nonostante aspirasse segretamente a studiare astrofisica e colonizzare Marte. Nel frattempo, la loro figlia maggiore, Eunice, si innamora di una giovane donna dallo spirito libero e si chiede se sia ora di lasciare la casa dei suoi.

Tra gli interpreti principali ci sono: Rejane Faria, Carlos Francisco, Camilla Damião, Cícero Lucas, Ana Hilário, Russo APR, Dircinha Macedo, Tokinho, Juan Pablo Sorrin. La produzione è Filmes de Plástico (Brasile). Non è un film autobiografico ma ci sono punti di contatto con il regista e la sua infanzia. Martins ha infatti raccontato ai juror:Quando avevo 9 anni in un disegno ho raffigurato la mia idea di set cinematografico e io sono seduto sulla sedia del regista, con il mio nome sopra. Il piccolo fumetto che esce dalla mia testa dice: ho realizzato il mio sogno! Il mio improbabile sogno è diventato realtà. Nella prima scena del mio secondo film Mars One, Deivid, il ragazzo della famiglia Martins, è seduto nel suo cortile a guardare le stelle. Si chiede: "Cosa c'è là fuori?" Questa casa si trova molto vicino a quella in cui sono nato e dove vivono i miei genitori ancora oggi. Deivid e io abbiamo molto in comune: abbiamo osato sognare sogni che non erano fatti per persone come noi”.

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