Lunedì, 19 Settembre 2022 12:00

Dalla caduta del fascismo alla firma della Costituzione: ecco la settima puntata della graphic novel curata da Giffoni per i 130 anni de Il Mattino

Nel settimo episodio della grapich novel curata da Giffoni per i 130 anni de Il Mattino, riflettori puntati sul decennio 1942-1952. Il giornale e la sua storia entrata nel periodo drammatico della fine della guerra, la caduta del fascismo e la ricostruzione.
 
Uno stringato giornale titola il 29 luglio del 1943 sulla caduta del fascismo: “Il partito fascista è sciolto ed il Gran Consiglio abolito”. Il titolo riassume i primi effetti del dopo 24 luglio,con le decisioni del governo presieduto da Badoglio. Mussolini è stato arrestato. Il giornale ha un aspetto dimesso, per problemi legati alla carta e per gli effetti di una città distrutta dai bombardamenti e dalla fame. Colpiscono però, nella sezione Cronaca di Napoli, le notizie sui film in programmazione nei quindici cinematografi che nonostante tutto restano ancora aperti. 19 maggio 1944: Il Mattino è stato chiuso così come Il Roma e il Corriere di Napoli. In città viene pubblicato un unico giornale che li accorpa, Il Risorgimento che riporta gli orari del coprifuoco, ricordando che la guerra continua, con gli alleati in città, accennando però anche agli spiragli di una vita all'aria aperta. A partire dalla passeggiata in Villa Comunale, proprio al fianco di via Caracciolo. 29 aprile 1945: La Germania si arrende, è questo il titolo del giornale quattro giorni dopo la liberazione dell'Italia dal nazifascismo. E' la fine della guerra; l'epilogo del fascismo è raccontato senza esitazioni dal Risorgimento diretto da Floriano Del Secolo che era stato emarginato per le sue posizioni antifasciste. Il quotidiano è il più venduto a Napoli, raggiungendo cifre da record. 28 dicembre 1947: Il Risorgimento racconta una tappa fondamentale per la storia dell'Italia: la firma della Carta costituzionale. La vita riprende nelle città. 9 aprile 1950: nel giorno di Pasqua rinasce il Mattino con la sua vera testata. Il giornale viene affidato al genovese Giovanni Ansaldo che si presenta con un lungo fondo intitolato Saluto a Napoli, in cui accenna alla sua deportazione in Toscana. Due anni dopo Il Mattino celebra i suoi sessant'anni con un numero speciale. In prima pagina i messaggi di auguri del capo dello stato Luigi Einaudi, del presidente del senato Enrico De Nicola e del presidente del consiglio Alcide De Gasperi. Il numero contiene tanti aneddoti sulla storia del Mattino e i suoi protagonisti. La ricerca storica e la scrittura è merito di Gigi Di Fiore, il montaggio e l'animazione di Giuseppe Novellino, le musiche di Davide Tiera, il progetto e la direzione creativa di Luca Apolito. Per seguire questo affascinante viaggio basta cliccare sul sito www.ilmattino.it e www.giffonifilmfestival.it oppure seguire le piattaforme social.
 
 

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