Venerdì, 06 Maggio 2022 11:05

"Sogno di Volare" per ricucire territorio e cultura: Giffoni racconterà in un documentario il viaggio del grande progetto Pompei

Libertà, identità, condivisione: sono queste le parole chiave emerse durante la conferenza stampa di presentazione di Sogno di volare tenuta presso l'Auditorium degli scavi di Pompei. Un progetto ambizioso, che vede in rete più partner, teso a ricucire il rapporto tra un sito di inestimabile valore storico artistico ed il suo territorio. Il 27, 28 e 29 maggio i ragazzi di alcune scuole del territorio Istituto Liceale Pascal di Pompei e Istituto tecnico Pantaleo di Torre del Greco – selezionati su base volontaria porteranno in scena al Teatro grande di Pompei la commedia “Uccelli” di Aristofane con la regia di Marco Martinelli, musiche di Ambrogio Sparagna e disegno luci di Vincent Longuemare, professionisti della scena teatrale di fama internazionale. Si tratta della prima produzione teatrale del Parco archeologico di Pompei, realizzata in collaborazione con Ravenna Festival, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Teatro Nazionale/Teatro di Napoli e Giffoni Film Festival.

A raccontare questo straordinario viaggio sarà Giffoni, attraverso un documentario che narrerà, tappa dopo tappa, la costruzione della messa in scena di un'opera teatrale dietro cui si nasconde qualcosa di più grande e più profondo, come il cementarsi di una identità collettiva nel segno della cultura. “E' il giorno più importante dell'anno – ha esordito Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del parco archeologico di Pompei – Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di tanti attori”. E' stato il regista Marco Martinelli a spiegare lo spirito dell'iniziativa: “Da sempre lavoro mettendo in relazione i classici con la vitalità degli adolescenti – ha spiegato – Partendo da Ravenna ho lavorato in tutto il mondo e tornare a Napoli è sempre speciale perché qui inventai Arrevuoto che ancora oggi è una preziosa realtà di questa terra di felicità e magia. Aristofane rinascerà ancora una volta grazie ai ragazzi e rinascerà la sua favola contro la guerra scritta ben venticinque secoli fa”. La parola è poi passata ad alcuni dei giovani protagonisti. Angela, che ha ammesso di essere inizialmente titubante per poi farsi conquistare dal senso di libertà che solo le tavole di legno del palcoscenico sanno regalare; Nunzio, che ha sottolineato come questa rappresenti l'occasione per dialogare e confrontarsi sui problemi della sua generazione; Simone, che ha ricordato come sia sempre più forte la voglia di tornare e Ines, che ha parlato della creazione “di una bella famiglia”.

Aiutateci ad avere voglia di sognare” è stato l'appello lanciato dal Generale Giovanni Di Blasio, direttore del Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei, mentre i dirigenti scolastici Giovanna Giordano e Giuseppe Mingione hanno puntato l'attenzione sull'urgenza di fare sistema, non solo per implementare le competenze dei ragazzi, ma anche perché, come sottolineato da Giordano: “non ci si può innamorare solo attraverso un libro di testo e i nostri studenti, che si sono sentiti liberi, hanno riscoperto una nuova Pompei”.

Franco Masotti, direttore artistico della Fondazione Ravenna Festival, ha anticipato che gli studenti saranno poi ospitati nella città di Dante per sugellare un ponte di arte e di amicizia, mentre dal Teatro di Napoli- Teatro Nazionale, il direttore Roberto Andò ha chiarito quanto sia importante creare spettatori e visitatori. L'ultima parola a Luca Apolito, direttore creativo di Giffoni Film Festival: “Giffoni ha creato la sua storia mettendo al centro i ragazzi e usando il cinema come un'esperienza più profonda ed è un po' anche quello che sta accadendo qui adesso, in questo contesto così entusiasmante. Racconteremo questo viaggio con un documentario: un estratto verrà proiettato durante la cinquantaduesima edizione che si terrà dal 21 al 30 luglio, mentre l'anteprima si svolgerà qui a Pompei. trovo entusiasmante l'intenso lavoro di laboratorio immaginato da Martinelli col suo team. L'idea di creare un'identità collettiva attraverso la narrazione, di partire da un testo di Aristofane e trasformarlo in uno spazio nuovo da esplorare e riempire di senso, collocandolo in una contemporaneità vista dal punto di vista degli studenti. Un racconto antico che libera mille nuove narrazioni, diventa generatore di idee, traccia memorie collettive, afferma principi fondamentali del vivere insieme. È proprio questo il cuore del film che Giffoni sta realizzando per raccontare questo bellissimo progetto. La creatività dei giovani, liberata in un contesto ideale, diventa il punto di partenza di un percorso straordinario dell’“io” che si trasforma in “noi”. L’esperienza del singolo che si fa opportunità collettiva”.

Alla conferenza stampa era presente anche il direttore generale di Giffoni Jacopo GubitosiIl progetto si inserisce in un protocollo di intesa stipulato, in attuazione del Piano strategico, lo scorso aprile tra il Parco archeologico di Pompei, il Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei e l’Ufficio scolastico regionale della Campania - finalizzato a coinvolgere le scuole del territorio e stabilire un legame concreto tra le antiche testimonianze e i giovani fruitori, in un percorso volto alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico.

I biglietti per gli spettacoli del 27, 28 e 29 maggio sono acquistabile on-line su http://www.vivaticket.it o c/o le biglietterie dei teatri Mercadante e San Ferdinando, o la sera degli eventi presso la biglietteria del Parco/Piazza Esedra.

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