Giovedì, 10 Marzo 2022 13:40

Web e ragazzi: Giffoni, Polizia Postale e Anm insieme per “Una rete di sicurezza”

Nell’Aula Bunker del Tribunale di Salerno (Fuorni) 100 studenti salernitani spettatori del processo simulato e dei rischi legati ai fenomeni di cyberbullismo e revenge porn

L’uso consapevole del web e i rischi legati al mondo virtuale. Si è tenuta questa mattina la terza edizione di "Una rete di sicurezza", iniziativa organizzata dall'Associazione Nazionale Magistrati del Distretto di Salerno, in collaborazione con la Polizia Postale Campania di Salerno e l’Ente Autonomo Giffoni Experience. Presso l’Aula Bunker del Tribunale di Salerno (Fuorni), con la presenza di 100 alunni dei licei Da Procida, Da Vinci-Genovesi e Tasso di Salerno, si è svolta la simulazione di un processo penale per reati di atti persecutori e “revenge porn”.

Protagonista del racconto, Federica, 14enne adescata sui social da Adolfo (interpretato da Ciro Grimaldi, Assistente Capo della Polizia Postale), 50enne spacciatosi però per un coetaneo della vittima. Un’amicizia diventata ben presto una relazione a distanza, con scambio di immagini intime. Alla decisione spontanea della ragazza di chiudere i rapporti con l’uomo, è sopraggiunta la reazione animata del 50enne: chiamate e messaggi continui, minacce e offese sui social con false identità, divulgazione di video privati della vittima. Nel corso della simulazione, sono stati inscenate tutte le fasi del processo: dall’istruttoria, alla deposizione dell’imputato, fino ad arrivare alla sentenza finale, con la pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione per l’uomo, colpevole dei reati legati agli articoli 612 bis – ter.

Alla terza edizione di “Una rete di sicurezza” hanno preso parte il presidente dell'ANM - Distretto di Salerno, Dr.ssa Maria Zambrano, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno Dr. Pietro Indinnimeo, il Pubblico Ministero Dr.ssa Maria Benincasa, il Giudice Dr.ssa Rosaria De Lucia, l'Avv. Arianna Santacroce, il managing director di Giffoni Jacopo Gubitosi, il Dirigente del Compartimento Polizia Postale di Napoli, Dr.ssa Maria Rosaria Romano, l'Ispettore Superiore responsabile della Sezione Polizia Postale di Salerno, Dr.ssa Roberta Manzo.

Durante l’evento la dr.ssa Antonia Avallone ha letto uno scritto del prof. Stefano Bartezaghi, dedicato alle vittime della violenza di genere.

“Lo sviluppo delle tecnologie e la digitalizzazione sono i capisaldi delle nostre attività – ha sottolineato Jacopo Gubitosi, managing director di Giffoni, lanciando un monito agli adolescenti presenti -. Il legame ormai consolidato con la Polizia Postale e la partecipazione attiva per la terza edizione di questa iniziativa sottolineano la centralità dei ragazzi nel mondo Giffoni. Da sempre siamo al fianco dei più giovani, con il compito di seguirvi nei vostri percorsi culturali e sociali, di accompagnare i sogni e stimolare la vostra creatività. Proprio come una famiglia, Giffoni ha il dovere di proteggervi e rendervi più consapevoli, aiutarvi ad allontanare i pericoli connessi al cyberbullismo e alla violazione della privacy”.

“Questa iniziativa permette alla generazione Z di poter conoscere e toccare con mano i rischi del web – ha spiegato la Dr.ssa Maria Zambrano, presidente dell’ANM, Distretto di Salerno -. Si tratta di una realtà non molto lontana da quanto raccontata in tv o sui giornali ma più vicina di quanto si creda. Inoltre per i ragazzi è importante vivere l’esperienza del Tribunale, il luogo dove si punta a riaffermare il valore sacro della giustizia”.

“Siamo felici di rinnovare il partenariato con Giffoni, nel nome del protocollo sottoscritto nel 2019 – ha dichiarato la Dr.ssa Maria Rosaria Romano, Dirigente del Compartimento Polizia Postale di Napoli -. Un percorso iniziato per tutelare i ragazzi, sottolineando come l’universo virtuale possa essere uno strumento di occasioni ma anche ricco di insidie e di rischi. In molti casi, è facile pensare che il mondo digitale non abbia ripercussioni sulla vita reale. Tutto questo è un grosso errore, ed è per questo che è importante fare sinergia, sensibilizzare gli adolescenti sui pericoli del web e soprattutto denunciare eventuali anomalie”.

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