Venerdì, 19 Novembre 2021 16:07

Opportunità e voglia di futuro: il Giffoni Day conquista gli studenti. Domani la proiezione del film Glassboy

Opportunità è stata la parola chiave del primo dei due giorni del Giffoni Day, l'iniziativa nata per festeggiare la nascita di un'idea visionaria che 52 anni fa ha cambiato il mondo, facendo di Giffoni un grande hub culturale conosciuto in tutta Italia e all'estero. Gli studenti dell’IIS Gian Camillo Glorioso, Istituto Professionale Servizi Culturali e dello Spettacolo - coinvolti in “Sedici modi di dire ciao”, il progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, ideato e realizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience - accompagnati dalla dirigente scolastica Teresa Sorrentino, hanno prima visionato la versione ridotta di This is Giffoni, il docufilm che racconta la storia del festival e dei suoi protagonisti, per poi dialogare con il fondatore Claudio Gubitosi.

In apertura è toccato a Jacopo Gubitosi, direttore generale, accogliere i ragazzi ed aprire loro le porte di un universo che è soprattutto un incubatore di opportunità: “Questa giornata è per noi molto importante ed è bello poterla condividere insieme a voi. Sento, infatti di ringraziarvi per l’energia che ci state trasmettendo. Iniziamo con voi a far rivivere queste sale dopo le tante limitazioni legate alla pandemia. Queste sale rappresentano il segno vivo di un’azienda che ha tracciato una strada seguita in tutto il mondo. Il mio augurio è che qui, considerato anche il profilo specifico degli studi che state seguendo, possiate trovare uno sbocco culturale e professionale. Sono certo che uscirete carichi di contenuti da questo nostro incontro che anche per noi rappresenta una bella occasione di scambio e di confronto”.

A raccontare un futuro che deve costruirsi qui ed ora, riammagliando la storia con i progetti che verranno, è stato Claudio Gubitosi: “Il nostro è un processo fluttuante, mai statico ma in continua evoluzione. Ogni giorno, quello che accade in questa fabbrica della creatività, aggiunge un tassello alla nostra storia. L'anno scorso siamo stati i primi a ripartire in presenza ed è stato un record arrivare fin qui, attraversando due anni di pandemia che si traducono in choc, paure, disagi, relazioni sospese. Quel tempo assurdo imposto dalla pandemia io non l'ho sprecato. Mi sono chiesto come fare a colorare il grigio e a illuminare il buio. Ho sentito forte la responsabilità di un padre di famiglia che non poteva abbandonare le migliaia di figli adottivi che ha in tutto il mondo. E non mi sono fermato un istante, sfruttando le potenzialità dell'on line per essere loro vicino in quel momento così complicato, che ci ha creato tantissimi disagi, ma ci ha fatto anche riscoprire la forza dei valori. E così abbiamo fatto scuola”.

Necessario: questo l'aggettivo sul quale Gubitosi si è interrogato, lasciandosi trasportare dalle parole del regista francese Francois Truffaut, ospite di Giffoni nel 1982: “Non sono coraggioso, ma determinato. E ho scelto di pensare e scrivere il futuro che è già qui, tra di noi. La vita è fatta di tappe ed evoluzioni, ogni tanto bisogna guardare con affetto ai propri trascorsi e lasciarli andare per accettare nuove sfide. Mentre tutti parlavano di ripartenza mi sono detto che non bisognava ripartire, ma distruggere e costruire. Le fragilità, che sono la nostra ricchezza, ci hanno dimostrato che nulla sarebbe stato più come prima. E questo è fondamentale, perché è dalle visioni che nascono i progetti”.

Il più ambizioso è quello della Valle delle opportunità, “una rete in cui saranno coinvolte associazioni, enti, scuole e istituzioni per valorizzare quanto di bello abbiamo sul territorio dei Picentini. Luoghi densi di storia e di cultura dimenticati o inutilizzati. Un contenitore per essere vivo deve poter funzionare tutto l'anno, ecco perché immagino di creare un Dipartimento eventi che possa occuparsi di questo e offrire opportunità di lavoro ai giovani della mia terra”.

L'elenco dei tasselli da posizionare per arricchire un mosaico in continua evoluzione è lungo: “Avremo un campus con 300 posti letto per accogliere gli studenti che da tutto il mondo verranno qui a fare formazione – ha continuato Gubitosi – Risistemeremo l'ostello di Terravecchia con altri 50 posti letto. E avremo altri due momenti di condivisione con il pubblico: Giffoni shock, una vetrina dei nuovi linguaggi e della sperimentazione e Verde Giffoni, che non sarà solo uno spaccato sull'ambiente, ma una riflessione per guardarci dentro e liberarci dai nostri personalissimi rifiuti, in modo da poter guardare al mondo esterno con una chiarezza diversa”.

Il Giffoni Day prosegue domani, sabato 20 novembre, alle 10.30: in sala Blu si terrà un evento aperto a tutti gli studenti del territorio con la proiezione di GLASSBOY, film diretto dal regista e sceneggiatore Samuele Rossi e liberamente ispirato al romanzo Premio Andersen “Il Bambino di Vetro” di Fabrizio Silei. Distribuito da Solaria Film in collaborazione con Minerva Pictures, il lungometraggio è stato presentato in concorso agli Elements +10 di #Giffoni50 - Winter Edition. Protagonista Pino, un bambino di 11 anni che a causa di una malattia ereditaria vive isolato. E ancora un appuntamento digital dedicato a tutta la community: il video diario di #Giffoni50Plus sarà online alle 16 di sabato 20 novembre, per rivivere insieme le emozioni di un’edizione speciale e commentarle insieme.

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