Sabato, 23 Ottobre 2021 14:28

Jacopo Gubitosi alla cerimonia di inaugurazione di Sguardi Altrove Film Festival: bella collaborazione, aprite la vostra rassegna ai ragazzi

Si fa sempre più fitta la rete tra gli eventi cinematografici italiani. Il direttore generale di Giffoni: dalla contaminazione c’è sempre crescita con un unico obiettivo, fare cultura

La crescita è spesso legata alla capacità di contaminazione e di fare rete. Giffoni sta lavorando molto in questa direzione, in particolare con il vastissimo ed interessantissimo mondo dei festival e dei premi cinematografici. E’ in questo contesto che si inserisce il dialogo con tantissime realtà presenti sull’intero territorio nazionale.

Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni, ha partecipato alla giornata inaugurale della ventottesima edizione di Sguardi Altrove Film Festival, evento dedicato alla regia cinematografica al femminile, diretto da Patrizia Rappazzo, rassegna che ha partecipato all’iniziativa promossa da Giffoni lo scorso giugno con i direttori dei festival cinematografici italiani.

Nel pomeriggio, nell’ambito della sezione “Cinema dei ragazzi”, Jacopo Gubitosi è intervenuto alla presentazione del film “The blue girl” in concorso a #Giffoni50Plus nell’ambito della categoria Elements +10, film ambientato in un remoto villaggio del Kurdistan.

In serata la partecipazione alla cerimonia di inaugurazione: “Con grande piacere – ha esordito Jacopo Gubitosi collegato in diretta con la cerimonia inaugurale di Sguardi Altrove - partecipo questa sera alla vostra cerimonia di apertura. Prosegue quella bella collaborazione che abbiamo inaugurato nei mesi scorsi, in particolare con la presenza della direttrice artistica, Patrizia Rappazzo, all’iniziativa che abbiamo tenuto a Giffoni lo scorso giugno con l’obiettivo di mettere insieme, di far dialogare i principali festival cinematografici presenti sul territorio nazionale. Tutti noi, ciascuno con le proprie specificità e le proprie caratteristiche, lavoriamo quotidianamente con un solo obiettivo, quello di promuovere la cultura in ogni sua dimensione, di diffondere la cultura cinematografica, di far circolare, attraverso l’audiovisivo, valori positivi, quelli grazie ai quali potremo realmente cambiare il mondo”.

Due festival, tanti punti in comune: “Sono convinto che ci sia tanta strada in comune tra Giffoni e Sguardi Altrove. In particolare quest’anno. Il tema della vostra 28esima edizione che si apre oggi è Next Generation – ha continuato Jacopo Gubitosi - Parlate e vi rivolgete, perciò, ai ragazzi così come facciamo a Giffoni ormai da 51 anni. E per rendere ancora più evidenti queste affinità ospitate in un’apposita sezione alcuni titoli che abbiamo presentato quest’estate nel corso della nostra edizione di #Giffoni50Plus”.

Sguardi Altrove si occupa di regia al femminile: “E’ un bellissimo segnale – ha continuato il direttore generale di Giffoni - che parte da qui e che è necessario e utile nel contrasto a fenomeni orribili: la violenza di genere, la discriminazione di genere, il bullismo, il body shaming. C’è una sola strada per modificare questo stato di cose ed è legato ad un cambio di mentalità, una rivoluzione culturale che anche grazie ai festival dei cinema diventano sempre più a portata di mano”.

Poi l’appello finale: “Sono certo – così ha concluso Jacopo Gubitosi - che le nostre strade si incontreranno ancora ed in tante altre occasioni. I festival rappresentano lo strumento più efficace per la promozione della cultura cinematografica. Ognuno con la sua specificità. L’intento di Giffoni è stato quello di dare vita ad una vera e propria factory, un’industria culturale che certo si occupa del festival, ma che si è aperta verso l’innovazione, il mondo delle startup creative, della formazione. Ecco perché proviamo ad intessere una fittissima rete di contatti e relazioni. In questa rete c’è una relazione molto stretta tra noi e Sguardi Altrove ed è una relazione felice perché ci lega la forza delle idee, la voglia di fare cultura, il desiderio di aprirsi l’un verso l’altro. E proprio nella direzione dell’apertura potreste pensare di aprire il vostro festival, con la sua unicità, ai più piccoli, ad un pubblico diverso da quello che avete attualmente, al pubblico cioè di Giffoni, i bambini ed i ragazzi che per noi sono fonte inesauribile di emozioni”.

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