Lunedì, 26 Luglio 2021 19:43

Film in concorso 26 luglio: rispetto per l’ambiente, per il prossimo e soprattutto per la fantasia

La settimana dei giurati del Giffoni parte con un tuffo nella magia: nella Sala Lumière alle ore 10 (e in replica alle 14:30), gli Elements +6 hanno assistito alla proiezione di SIHJA - THE REBEL FAIRY (Finlandia, Norvegia, Paesi Bassi 2021) della regista Marja Pyykkö. Sihja è una giovanissima fata che abita nella foresta, ma che decide di cambiare vita trasferendosi in città. Un giorno conosce Alfred, suo coetaneo, che dal primo momento mostra un’innata sensibilità alle tematiche ambientali, cosa che la affascina particolarmente. La piccola fata è letteralmente “rapita” dalla capacità degli esseri umani di organizzare gli spazi e adattarli alle proprie esigenze, così cerca di vivere in pieno queste esperienze attraverso passeggiate e viaggi “on the road”. Tra Sihja e Alfred nasce una forte amicizia e i due diventano inseparabili quando devono combattere insieme una battaglia ambientale in città. Durante la loro avventura la fata scopre di avere un super potere che nonostante non riesca a gestire all’inizio, le servirà per la sua missione.

Capelli biondi ribelli ed espressione da furbetta, la dolce fata ha attirato l’attenzione dei piccoli giurati: “Come mai – ha chiesto Marta - durante il film Sihja ha i capelli ricci e poi diventa liscia?”. La regista Marja Pyykkö, in collegamento tramite piattaforma Zoom “È l’effetto del Miracopus, che l’ha resa gentile, forse anche troppo”. Ancora curiosità sui capelli di Sihja da parte di Gianpiero: “Perché la fata si mette un fiore nei capelli?”, con un sorriso divertito e complimentandosi con la capacità di osservazione dei piccoli giurati, la regista ha risposto: “La fatina voleva essere uguale alle altre ragazze e il fiore nei capelli le sembrava il modo migliore per somigliare alle umane”. Un altro giurato, incuriosito dalla particolare decisione di Sihja di bere il Miracopus, ha chiesto: “Ma come mai la fata ha deciso di bere tutta la bottiglia?”. “La fatina si sentiva poco gentile – precisa la regista - e soprattutto la sua sensazione era quella di non sentirsi accettata dagli altri. Anche se noi la amiamo proprio perché è ribelle, lei ha pensato di essere sbagliata e di dover diventare più buona”. The Rebel Fairy è un film divertente, che ha fatto sognare i tanti giurati presenti in sala. “Questo film mi è piaciuto tanto - aggiunge Laura - e ho capito che le fate veramente esistono e che bisogna crederci sempre”. La curiosità ha portato i giovani giurati a fare domande anche più tecniche: “Come sono stati realizzati gli effetti speciali?” ha chiesto Ginevra. “Non abbiamo usato tantissimi effetti speciali in realtà – conclude la regista - per le ali della fatina mi sono ispirata alle coccinelle. Nelle scene in cui Alfred e Sihja volano, abbiamo usato le imbracature. I due protagonisti si sono divertiti moltissimo”.

In proiezione inoltre oggi, per la sezione Parental Experience, anche l’intenso IL LADRO DI GIORNI (Italia, 2019), diretto da Guido Lombardi. Interpretato da Riccardo Scamarcio e il giovane Augusto Zazzaro, il film nasce da un soggetto vincitore al Premio Solinas del 2017 e narra le vicende di un padre che torna dal figlio dopo anni di carcere. Il piccolo vive a Torino, con la zia, il padre invece deve arrivare fino a Bari, per consegnare un carico ‘importante’ e trovare vendetta. Nascerà un legame silenzioso e fortissimo, che porterà ad un epilogo inaspettato. “Un film molto duro, con un rapporto padre-figlio che fa davvero riflettere – dice Massimo all’uscita dalla sala – e che lascia una forte lezione sull’importanza di non perdere mai la speranza”. Un film dal quale nel 2019 è stato tratto anche un romanzo, con lo stesso titolo. “Mi è piaciuto l’insegnamento che il padre impartisce al figlio – aggiunge Gabriella, molto emozionata – seppur involontariamente. Gli fa capire che nella vita, ad un certo punto, bisogna avere il coraggio di seguire la propria strada con tutte le conseguenze che ne possono derivare”.

La giornata si è chiusa alle 19:30, in sala Galileo, con la proiezione dell’affascinante film d’animazione STINKY DOG, HAPPY LIFE IN PARIS! (Belgio-Francia, 2020) di Davy Durand per la categoria Elements +3. Tratto dai libri Chien Pourri di Colas Gutman, le vicende raccontano delle divertenti disavventure di Cane Puzzolente che insieme al suo inseparabile amico di spazzatura Chaplapla, se ne va libero per le strade della città della torre Eiffel. Surreale, romantico e rocambolesco il film immerge, con una animazione essenziale ma allo stesso tempo efficace, gli spettatori in una Parigi romantica e inaspettata, dove dietro ogni angolo si può nascondere una nuova scoperta, avventura, insegnamento.

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