Venerdì, 23 Luglio 2021 20:22

Il mito della Stardust House tra i giffoner: Giacomini e Tramontana hanno raccontato la casa dei creativi

Una villa di 1300 metri quadri con piscina, immersa nel verde della provincia di Monza. E' la Stardust House, meglio conosciuta come la casa dei tiktokers, la prima content house italiana che ospita giovani creator con oltre cinquanta milioni di fanbase e un fatturato da brivido.

A raccontarla ai giovani di IMPACT!, l'uomo che l'ha pensata e voluta, il Ceo Simone Giacomini, ed una delle sue più giovani ospiti, Samara Tramontana. “L'idea è nata da un sogno – racconta Giacomini – quello di replicare un modello americano e di creare un'Accademy made in Italy. Ci pensavo da qualche tempo, poi il progetto è diventato realtà con l'avvento di TikTok che è un incredibile bacino di creator. Abbiamo iniziato a fare un percorso di scouting e poi ci siamo dedicati alla selezione dei talenti”.

Samara è stata in prova per un mese e poi è rimasta nella Stardust House, dove, spiega, “mi diverto moltissimo. La mattina facciamo un brief e immaginiamo i contenuti da creare, alternandoci anche tra corsi di canto e di recitazione”. Naturalmente non mancano i momenti no, con qualche piccolo dissapore dovuto alla convivenza, “ma sono fasi transitorie, perché alla fine tra di noi c'è grande sintonia e impariamo ognuno dall'altro. In questo senso è veramente un'esperienza fantastica perché ti insegna a fidarti di chi hai accanto, a non essere invidioso del suo successo, ma a prenderlo come esempio per migliorarti e crescere”.

I talenti però non sono lasciati da soli: “C'è una tata che fa anche da psicologa e un house manager che svolge il ruolo di mental coach”, dice Giacomini che guarda alla sua creatura come a un modello che per molti è futuro, ma che per la Stardust è già presente e dà i suoi frutti. Le diffidenze ci sono e sono anche tante: “Molto spesso riceviamo commenti di haters che pensano che sia tutta una invenzione, che questi giovani perdano tempo anziché imparare un mestiere – racconta – Non hanno capito che i ragazzi acquisiscono nozioni di montaggio, di editing e di post produzione. In pratica li prepariamo a costruirsi un futuro alternativo rispetto a quello del creator, che non potrà durare per tutta la vita”. In pentola bolle una grande sorpresa: in autunno prenderà il via un tour dal teatro Brancaccio di Roma che si prepara a girare tutta l'Italia. A salire sul palco saranno proprio gli ospiti della casa. Una scelta che non è scontata ed ha una radice: Giacomini ha infatti alle spalle un trascorso come produttore teatrale e ai giffoner ha detto: “Il teatro non morirà mai, così come non morirà mai il contatto con il pubblico. Sta a voi giovani riappropriarvi di questo spazio meraviglioso”.

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