Venerdì, 23 Luglio 2021 14:38

Luigi Datome a Giffoni: "Applicare i valori dello sport alla vita"

"Lo sport unisce. Emoziona. Ispira. Educa al rispetto delle regole e dell'altro, a sentirti parte di una squadra capace di risultati straordinari. Sono valori che dobbiamo mettere in campo anche nella difficile partita contro questa emergenza sanitaria. Vaccinarsi è importante e ognuno di noi deve sensibilizzare l'ambiente che lo circonda a comprendere che può salvare la vita". Se non è un fulminante terzo tempo poco ci manca. A Luigi Datome, cestista della Olimpia Milano e della nazionale italiana, bastano pochi passi per salire sul palco della Sala Blu e mettere a segno un punto (di buonsenso) davanti agli occhi dei giffoner della sezione IMPACT!.

L'atleta, classe 1987, ha l'eloquio pacato nel tono ma chiaro nel pensiero durante l'incontro moderato dal giornalista Ettore Di Lorenzo alla Multimedia Valley. Nato a Montebelluna, in provincia di Treviso, per motivi di lavoro ha vissuto in diverse città italiane, europee e d'Oltreoceano. Ala piccola di ruolo, comunicatore impegnato nel sociale per vocazione e cifra personale. " Lo sport è una impareggiabile scuola di vita -dice senza usare mezzi termini-. Grazie alla pallacanestro ho avuto la possibilità di viaggiare molto e di capire che l'incontro tra diverse culture è ricchezza. Ti aiuta a crescere come uomo e a migliorarti come professionista in qualsiasi campo. A me è andata esattamente così. Ho amato i posti che mi hanno ospitato. Li ho voluti conoscere realmente e in cambio ho ricevuto una spinta positiva incredibile". La cultura dell'integrazione ma anche quella necessaria del lavoro. Del sudore sulla fronte. "Avere il migliore talento del mondo non basta -precisa-. L'impegno quotidiano è decisivo per esprimersi al meglio e centrare gli obiettivi. Lo sport insegna in maniera chiara che il sacrificio è la base da cui partire. Senza dedizione, senza quella sensazione di stanchezza non si va lontano".

Datome è un numero uno del basket mondiale. Con il suo talento ha calcato i prestigiosi parquet del campionato professionistico americano indossando le magliette di Detroit e Boston. "Negli Stati Uniti ci sono tantissime strutture dedicate allo sport. Qui da noi, invece- denuncia- esiste un deficit storico che va sicuramente eliminato. Se non ci sono campi da gioco ovviamente non ci sono nemmeno ragazzi che giocano". "Detto questo -prosegue- il problema centrale resta di natura culturale. Lo sport ha una funzione preziosa anche sul piano sociale. Forma gli uomini e le donne e in molti casi li toglie letteralmente dalla strada, da situazioni di difficoltà esistenziale. Acquisendo questa consapevolezza la realizzazione di strutture sportive sarà una conseguenza".

I profili sociali del cestista italiano sono diventati un punto di riferimento per le giovani generazioni e non solo per gli amanti della pallacanestro. "Come personaggi pubblici -sottolinea- abbiamo i riflettori sempre puntati sulle nostre parole e sui nostri comportamenti. È una responsabilità di cui sono consapevole e che ognuno di noi, nel suo piccolo, non deve mai dimenticare. Sulle piattaforme social comunico i valori in cui credo: integrazione, rispetto, amore per lo sport e per gli altri. Il basket mi ha dato tanto e provo, nelle forme che mi sono possibili, di restituire alla comunità questo dono ricevuto". Datome ha una forte passione per il cinema. La sua attrice preferita è Meryl Streep mentre il film che non smetterebbe mai di guardare è "Into the Wild" , la cui colonna sonora gli ricorda un amico fraterno scomparso di recente. A diciannove anni l'incontro con il Mezzogiorno d'Italia. Qui, nel team di Scafati, è uno dei leader indiscussi. "Ho un ricordo bellissimo di quel periodo. Ho conosciuto persone straordinarie e vissuto emozioni forti. Qualcuno, per i soliti pregiudizi -racconta in conclusione dell'incontro con i giffoner di IMPACT!- mi aveva consigliato di non andare a giocare al Sud. Evidentemente non lo conosceva affatto. Quando sono andato via da Scafati ho pianto come un bambino. Il Sud è un posto che ti resta nel cuore".

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