Giovedì, 22 Luglio 2021 19:28

Lundini, Fanelli e Benincasa a Giffoni: “Il nostro segreto? Fare le cose che per prime divertono noi”

Domande curiose e a tratti impertinenti rispetto alle quali Valerio Lundini, Emanuela Fanelli e Giovanni Benincasa cercano, in linea con il loro programma, di “mettere una pezza”. I tre artefici del programma in onda su Rai 2 in seconda serata “Una pezza di Lundini” conquistano la IMPACT! e si divertono a loro volta. Con tanto di sorpresa finale da portare a casa: non solo le riggiole ricordo di #Giffoni50Plus ma anche il ritratto di ognuno realizzato dai giffoner.

Il dibattito, nella Sala Blu, ruota intorno al programma ideato da Benincasa. Le curiosità dei ragazzi spaziano dall’approccio con gli ospiti al rapporto con i social passando per la comicità fatta di nonsense. “Come spieghiamo ai nostri ospiti cosa fare? Gli diciamo di comportarsi come si comporterebbero con altri conduttori”, spiega Lundini. E confessa: “Le interviste mi divertono come idea e molta ispirazione me la danno i dialoghi veri tra le persone. Poi mi è capitato di vedere in tv i salotti pomeridiani e molte cose le ho prese là. Ho pensato che alcune interviste fossero già perfette senza essere parodiate. L’ironia spesso nasce dall’inopportuno”. Il segreto, in ogni caso, è semplice: “Se una cosa diverte noi in prims, basta farla. Spesso le idee più irruente sono anche carine, più di quelle a cui si pensa per mesi”.

Nessuno dei tre, all’inizio, sapeva cosa aspettarsi dal programma, come sarebbe andato. Neppure dal punto di vista social. “Quando abbiamo fatto il programma non abbiamo pensato ai social – racconta Fanelli - Abbiamo solo pensato: fa ridere? Abbiamo fatto quello che faceva ridere a noi”. E Lundini aggiunge: “Le cose che mi piacciono dal punto di vista comico difficilmente le trovo nel web. Le cose che a me fanno ridere sono molto più vecchie di me. Il nonsense ha rappresentanti che hanno 30 se non 40 anni più di me”.

A testimonianza del successo de “Una pezza di Lundini”, i giffoner entrano nei dettagli del programma, stimolando Fanelli sulle finte fiction “A piedi scarzi” e “Simonetta, la truccatrice della Magnani”. Fanelli sorride: “Alcuni giornalisti mi hanno chiesto addirittura l’accredito”. E aggiunge: “Mi piace che siano state prese per veri. Sono stata molto contenta dei fraintendimenti”. Non nasconde, però, che ci sono nel programma “cose che mi fanno vergognare. Io sento proprio l’imbarazzo – dice - Però solo le cose mi divertono di più”. E Lundini commenta: “Manuela ha il coraggio di fare per finta cose gli altri farebbero veramente”.

È a Benincasa che la IMPACT! chiede consigli su come provare a intraprendere la carriera di autore televisivo. “La vita è fatta di incontri – premette – Ma poi oggi c’è il web, ed è tutto là. La televisione sta morendo, perciò consiglierei di sperimentare nel web le vostre idee. Poi c’è il teatro e soprattutto c’è il cinema, che è eterno”.

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