Giovedì, 22 Luglio 2021 18:44

Novartis racconta l'arte della cura a Giffoni

Il cinema come strumento di sensibilizzazione sul tema salute e l’innovazione applicata alla ricerca come risposta ai timori che la pandemia ha generato in tutti. Questo il punto di partenza dell’Innovation Talk del Giffoni Impact, all’interno di Giffoni Next Generation, che ha visto sul palco della Sala Blu della Multimedia Valley il presidente di Novartis Pasquale Frega, l’attore Brenno Placido e Francesco Butti Local Clinical Operation Head Novartis e in platea i ragazzi del Dream Team di Giffoni Innovation Hub. Il confronto dei ragazzi della IMPACT! parte dalla tecnologia, come mezzo in grado di velocizzare cure, lavorando sui dati ultimi che riportano una crescente domanda di informazioni in materia di salute e farmaceutica. 

Per via della crisi pandemica mondiale, la domanda di salute è aumentata esponenzialmente, e con essa il bisogno di sensibilizzazione. L’utilizzo di strumenti come i corti cinematografici diventa essenziale per messaggi importanti, avendo cura della parte emozionale del discorso, oltre il dato tecnico. In questo senso le domande dei ragazzi della Impact rivendicano la necessità di una figura ibrida per l’ambito clinico e l’argomento salute, che abbia una formazione umanistica. Di fronte alla colpa storica dei media di far parlare tutti, creando disinformazione, la scienza e la malattia richiamano attenzione. «I virologi di fronte a milioni di spettatori hanno mostrato un limite, non si tratta di comunicatori», ha spiegato Frega, «per questo vogliamo ampliare l’audience, con un progetto di alfabetizzazione scientifica, raccontando cose importanti in maniera semplice, puntando al paziente, in un processo di democratizzazione nella raccolta dei dati». Unire tecnologia e aspetto umano diventa la strada maestra.

Per raccontare in maniera ‘emotional’ l’importanza della ricerca, si è partiti dalla visione di una pillola di ReImagine, il cortometraggio prodotto da Novartis con l’intento di accendere un faro sul ruolo e il peso della ricerca e dell’innovazione farmaceutica. Il corto racconta di un giovane ricercatore, segnato da bambino dalla perdita della madre, che cerca di re-immaginare il mondo della medicina riscrivendo la storia delle persone. “Il cinema ha il compito di sensibilizzare il grande pubblico sui temi che la pandemia ha portato nelle case di tutti gli italiani – ha detto Frega – Oggi la tecnologia può essere considerato un acceleratore per la cura dei pazienti. In un mondo in continua evoluzione a fare la differenza sono le esperienze che si fanno e che in qualche modo indicano quale può essere la vocazione di ognuno di noi. Confrontarsi è fondamentale per la ricerca e per l’innovazione”.

Se la ricerca è soprattutto fallimento, come ha spiegato Butti, e malattie come l’Alzheimer non hanno cura, «chi fa ricerca lascia ai posteri i futuri successi», senza perdere mai di vista l’etica. «Novartis investe dieci miliardi in ricerca e sviluppo», precisa Frega, «lo stato Italiano solo seicento milioni. Le aziende farmaceutiche fanno un lavoro che supera il problema del profitto, con la giusta remunerazione per migliorare le cure, rendendo di facile comprensione le informazioni». Ai tempi della divulgazione incontrollata, in particolare via web, reperire informazioni mediche diventa un tentativo di abbeverarsi ad un idrante. Da qui è nato il portale alleatiperlasalute.it per una corretta informazione. Ma comunicare ciò che c’è dietro le quinte non è sempre facile. “Per fare innovazione c’è bisogno di saper cogliere aspetti diversi – ha spiegato Butti – Per sviluppare soluzioni nuove, serve ascoltare più voci. Oggi innovare significa portare sostenibilità ambientale. La ricerca non è mai tempo perso poiché anche quando si fallisce si apprende qualcosa che sarà patrimonio da lasciare a chi vorrà provarci dopo”.

Leggi anche

Agosto 01, 2021

Le emozioni della cerimonia di chiusura: "Giffoni è famiglia"

Categoria: #Giffoni50Plus 31 Luglio
Le premiazioni dei film vincitori Gli interventi del vicepresidente della Regione Campania Bonavitacola e del Sottosegretario alla Cultura, Borgonzoni. Le parole di Jacopo Gubitosi: si conferma il nostro spirito. Qui siamo tutti protagonisti, nessuno escluso