Giovedì, 22 Luglio 2021 15:48

IMPACT!, De Camillis: "La maestranze spina dorsale del cinema"

"Nei titoli di coda dei film c'è la spina dorsale del cinema. Maestri del fare, artigiani sapienti, veri e propri artisti. Dobbiamo recuperare questa consapevolezza e trasferirla come competenza professionale alle nuove generazioni. Il lavoro c'è, mancano i lavoratori". Enzo De Camillis guarda dritto negli occhi i giovani giffoner seduti all'interno della Sala Blu mentre definisce priorità e tratteggia orizzonti. È lui, scenografo e regista di lungo corso, ideatore e direttore artistico de La Pellicola d'oro, premio che celebra le maestranze italiane del mondo della celluloide, ad aprire il secondo ciclo di incontri della sezione IMPACT! di #Giffoni50Plus. Le sue parole ruotano il grande schermo come se fosse una porta girevole e si depositano là dove, quasi sempre, le luci della ribalta restano spente. "Alla base della scomparsa dei mestieri del cinema esiste un problema di divulgazione -spiega De Camillis-. Abbiamo attraversato un ventennio che ha pensato solo al digitale e ci siamo dimenticati la nostra storia, le eccellenze del nostro paese".

"Il digitale, sia chiaro -tiene a precisare- non è un male in sé. Ma bisogna ammettere che sono stati commessi degli errori nella delicata fase di passaggio dall'analogico. Il digitale non risolve tutto. È senza dubbio un amplificatore della realtà. Serve però una base concreta, direi fisicamente incarnata per poter davvero lavorare al massimo delle possibilità e far splendere il cinema". Il danno è sensibile anche in termini occupazionali. "Le produzioni americane -annota lo scenografo e regista- sono sempre alla ricerca delle nostre straordinarie capacità manuali nel cinema. Negli ultimi anni sono costrette a rivolgersi altrove perché in Italia mancano le figure professionali adatte. Dobbiamo trovare la forma per velocizzare il recupero di questo gap". La parola d'ordine è formazione. "Nel cinema -fa presente De Camillis- è importante sviluppare un percorso artigianale come nelle vecchie botteghe di una volta. È decisivo al di là del titolo accademico, che resta necessario come preparazione di base. È fondamenale stare sul set perché ci sono cose che solo lì puoi acquisire".

L'ideatore del premio La Pellicola d'oro, in programma il prossimo 30 luglio, ha alle spalle una serie di collaborazioni con registi di prim'ordine. Da Francesco Rosi a Giuseppe Tornatore passando per Neri Parenti, Lamberto Bava e Pasquale Squitieri. Nel corso dell'incontro con i giffoner di IMPACT! ha annunciato la preparazione di un film tratto dal corto "19 giorni di massima sicurezza", con protagonista Luisa Ranieri e del quale è autore, regista e produttore, che sarà girato anche nel comune di Giffoni. Nel prossimo autunno, invece, proprio grazie al suo impulso ideale e operativo vedrà la luce una scuola di formazione per i mestieri del cinema. "Ci stiamo lavorando da diversi anni. Partiremo da Roma ma puntiamo a sapere i confini del Lazio. Sarà un percorso di avviamento professionale rivolto in particolare a pittori, truccatori, elettricisti, attrezzisti". "Sui set cinematografici -conclude De Camillis- esiste purtroppo la cattiva abitudine di dare tutto per scontato. Così non è. Un regista può avere la più fervida fantasia ma se non ha dei buoni tecnici le sue idee sono destinate a restare tali".

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