Martedì, 22 Giugno 2021 19:38

La Pino Daniele Trust Onlus a Sedici Modi di Dire Ciao: “Il compositore è chi mette insieme le emozioni come i lego”

Entusiasmo in Basilicata per il progetto ideato da Giffoni, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” e interamente partecipato da Fondazione con il Sud

Ci sono alti e bassi, attimi veloci e altri lenti, ci sono regole e persone a cui prestare orecchio: la musica non inventa emozioni, prende ciò che è e lo amplifica, rende evidente ciò che prima non riuscivamo a vedere, insegna ad ascoltare l’altro. Una spinta a far sentire la propria voce prestando attenzione anche a quella di chi ci sta accanto: la Pino Daniele Trust Onlus, guidata da Alex Daniele, in collaborazione con 12 giovani musicisti del Conservatorio di Milano sotto i 30 anni, ha dimostrato come avvicinare i ragazzi alla musica sia un buon modo per stimolarli al dialogo, allontanando la solitudine.

Se penso alla mia adolescenza - racconta Simone, tra i giovanissimi tutor del Conservatorio di Milano - penso al disagio, alla timidezza, alla paura. In quei momenti per me era naturale, nemmeno una scelta, mettere su della musica che mi aiutasse, magari anche ad assecondare quello che sentivo, ma che mi sostenesse. Ho imparato a suonare la chitarra perché la vedevo come uno scudo tra me e gli altri, era un'amica pronta a proteggermi”.

Suonare favorisce la responsabilità sociale e la formazione della personalità. Non a caso eseguire dei brani, specialmente se si fa parte di un gruppo, ha effetti positivi anche sui rapporti sociali e lo sviluppo della personalità: insegna a stare con gli altri e a comunicare, oltre alla collaborazione e l’autodisciplina, rafforza l’autostima attraverso il miglioramento che si ottiene con la pratica. Ed è proprio da qui che parte il lavoro della Pino Daniele Trust Onlus all’interno del campus di Sedici Modi di Dire Ciao attivo in Basilicata fino a venerdì prossimo. L’analisi dei testi, la scelta della musica, le tecniche vocali, la nascita e lo sviluppo di un brano, oltre all’esperienza di un vero e proprio studio di registrazione fanno parte del patrimonio di conoscenze messe a disposizione dei partecipanti al campus.

Veniamo da un anno di stop, essere qui è emozionante – spiega Alex Danieleil compositore è chi mette insieme emozioni come i lego, unisce i tasselli, li cerca ovunque, fino a far nascere una canzone. Essenzialmente la musica è un linguaggio che ci permette di parlare di cose concrete in modo semplice, senza avere paura di essere banali”.

Spazio anche alla tecnica con un lab mirato sulla respirazione e la modulazione della voce nel canto. E se da un lato a fare da protagoniste sono state le note, grande è stata l’attenzione per Lovers are Crazy. Tra gli spazi verdi e caratteristici di Terranova di Pollino la video factory di Giffoni ha registrato le biografie dei ragazzi di Basilicata, Campania, Calabria, Veneto e Sardegna. Un racconto emozionante e complesso di sogni, aspirazioni e passioni di tantissimi adolescenti.

Prosegue anche Short Movie Lab: già da febbraio Giffoni aveva attivato un piano di formazione digitale con lab e incontri finalizzati a  sviluppare competenze linguistiche, artistiche ed espressive. Ora, in presenza, si dà il via a un’alfabetizzazione ai media e alle immagini in movimento, fornendo gli strumenti per analizzare la grammatica cinematografica, dalla pianificazione delle inquadrature (storyboard) alla struttura del montaggio. I ragazzi si avvicinano così a un tema complesso rimettendo in discussione il loro immaginario, restituendo attenzione e valore alle immagini.

Intanto il territorio continua a sostenere Sedici Modi di Dire Ciao: proprio questa mattina l’Ente Autonomo Giffoni Experience e il GAL La Città del Sapere di Terranova di Pollino hanno sottoscritto un importante protocollo per la realizzazione di iniziative comuni mirate a contrastare la povertà educativa. All’incontro erano presenti il responsabile del progetto Marco Cesaro, la direttrice dell’hub lucano Cinzia Labanca e il direttore generale del GAL Nicola Tempone.

“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minori le. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine  bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

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