Lunedì, 18 Gennaio 2021 16:32

Tropea's Stories, il corto dei ragazzi del “Gallucci” e di Giffoni Video Factory semifinalista al Box Short Film Festival

A poco più di un anno dalla sua realizzazione, Tropea's Stories, il corto realizzato dall'istituto superiore “Gallucci” di Tropea, per la regia di Giuseppe Novellino e Andrea Contaldo della Giffoni Video Factory, è semifinalista al Box Short Film Festival, la prestigiosa vetrina che dalle splendide rive del Mar Caspio, nel nord dell'Iran, promuove e valorizza le migliori produzioni indipendenti del mondo.

Diretto da Ramtin Serajpour, il festival si prepara ad assegnare cinque ambiti premi: miglior cortometraggio, miglior regista, miglior attore, miglior attrice, miglior film onorario. Il recupero della bellezza e le mille seduzioni che solo la Storia sa offrire, che ispirano Tropea's Stories, hanno dunque conquistato la giuria, dopo aver stregato la platea dei jurors +13 nel corso della 49esima edizione del Giffoni Film Festival. Il progetto - realizzato nell'ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MIBACT - consisteva nella realizzazione di un cortometraggio che affrontasse il fenomeno della criminalità organizzata - capace di incidere in modo esponenziale sul tessuto sociale del territorio - e il dramma occupazionale, con tutte le sue drammatiche conseguenze. Il lavoro è stato sviluppato dagli studenti della rete di scuole di cui l’istituto di istruzione superiore di Tropea è capofila, ed è stato attuato dalla stessa rete di cui fanno parte il classico, lo scientifico, il professionale enogastronomico e turistico e l’Ente Autonomo Giffoni Experience con il partenariato di Comune di Tropea, Provincia di Vibo Valentia e associazioni culturali del territorio.

Alla proiezione in anteprima, a luglio 2019, hanno partecipato i docenti, il dirigente dell’Istituto di Tropea Nicolantonio Cutuli, il dirigente e ispettore tecnico coordinatore Miur Maurizio Piscitelli e l’intero cast del cortometraggio. Tropea’s Stories racconta la storia di Andrea, una ragazza appassionata di fotografia, “che si era illusa di scappare per ritrovare la sua anima”. In lei, come spesso accade agli adolescenti, si insinuano dubbi e incertezze sull'autenticità delle proprie passioni. Ma grazie alla visione di un uomo misterioso, verrà guidata verso la scoperta del suo vero amore: la scrittura. L'incipit è dato da una carrellata di volti di giovani bendati. Sono in spiaggia, affacciati su un mare da sogno che fa da palcoscenico alle loro domande.

Una macchina fotografica, la roccia bianca, uno specchio, i messaggi di WhtsApp. Passioni e paure, entusiasmi e perplessità si rincorrono sullo schermo, fino a un incontro magico che cambierà molte cose. In particolare nella vita di Andrea. Come si fa a dare anima alle immagini? La risposta è contenuta in un libro di storie: il racconto collettivo di una comunità che ha saputo crescere senza tradire il suo passato.

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