Sabato, 12 Dicembre 2020 20:40

#Giffoni50 Winter Edition si apre sotto il segno della speranza: le nuove generazioni sapranno salvare il pianeta

Il contrasto al climate change al centro del primo appuntamento. Dopo la proiezione del documentario NOW, il confronto con le attiviste Lights, Hansch e Mahlauz

Una speranza per il futuro che viene affidata alla nuove generazioni che meglio degli adulti hanno compreso come la battaglia contro il climate change sia l’unico antidoto possibile all’incantesimo di un mondo malato, di un pianeta in agonia. E’ l’ottimismo il filo rosso, o meglio verde, del primo appuntamento di #Giffoni50 Winter Edition che è stato dedicato interamente alle questioni ambientaliste attraverso le vivissime testimonianze di chi, ogni giorno, sul campo, spende le proprie energie per affermare valori ed ideali e lo fa concretamente attraverso azioni, campagne di sensibilizzazione, azioni di disobbedienza civile.

Prima, perciò, la proiezione del documentario NOW, firmato da Jim Rakete e distribuito in Italia da Wanted Cinema, riservata ai Generator +13, Generator +16 e Generator +18 oltre che ai partecipanti della sezione Impact e agli hub italiani di Giffoni.  

A seguire l’interessantissimo Q&A guidato da Teresa Argovino, giovane ingegnere ambientale, consulente di turismo sostenibile e componente del Dream Team di Giffoni. Hanno partecipato Zion Lights, autrice britannica nota per il suo lavoro di advocacy e comunicazione scientifica, Nike Mahlhauz, attivista tedesca, portavoce della organizzazione "Ende Gelände" e Marcella Hansch, architetto e fondatore di Everwave, ex Pacific Garbage Screening. Tutte e tre hanno fornito un’interessante testimonianza nel documentario NOW proiettato oggi. Come interessanti sono stati gli spunti che hanno fornito alla riflessione corale emersa dal confronto di oggi. 

L’incontro ha visto la partecipazione e l’interazione dei jurors di Giffoni oltre che dei componenti di GIffoni Factory e dei rappresentanti degli hub presenti sull’intero territorio nazionale. Tante le domande poste alle tre attiviste che hanno voluto dare una indicazione molto personale del proprio percorso che è di vita, prima ancora che professionale. Nelle loro esperienze la voglia di cambiare il pianeta, ma sono emerse anche le difficoltà nel portare avanti un obiettivo così ambizioso. La loro narrazione è stata, perciò, interessante e molto coinvolgente.

«Ho lasciato il mio lavoro per fare l’attivista – ha dichiarato Marcella Hansch -  Ero un architetto. Ho fondato la mia organizzazione che oggi rappresenta anche il mio lavoro. E’ stata una scelta naturale perché mi è sempre piaciuto fare attivismo. Volevo fare qualcosa di utile per il pianeta. Per questo non ho esitato a lasciare il mio lavoro». Una sorta di missione, così parla Zion Lights del suo incontro con il mondo ambientaslista: «Per me – ha detto -  è iniziato tutto molto presto. Avevo otto anni e già riciclavo. Venivo presa in giro da tutti, ma io continuavo imperterrita. Così ho iniziato il mio percorso. Da subito, perciò, ho sentito il bisogno di fare qualcosa per il nostro pianeta». Per Nike Mahlhauz l’attivismo è qualcosa di genetico: «Provengo da una famiglia – ha detto - in cui era naturale l’esigenza di proteggere l’ambiente. A casa riciclare era una cosa normale. Poi ho iniziato ad avere una specie di ansia per quello che ci accadeva intorno. Ho iniziato a cercare un posto in cui potessi dare seguito a quest’ansia per farla diventare azione. Nel 2017 ho trovato "Ende Gelände" e mi sono sentita subito a casa. Avevo bisogno di fare qualcosa di concreto e qusesto è un posto dove potevo realizzare questo proposito».

Certo, l’attivismo spesso si scontra con le esigenze di tutti i giorni, con la necessità di lavorare, con le altre aspettative di vita. Non ne fanno mistero le tre attiviste che, però, sottolineano come spesso questa esigenza, questa urgenza, quella di dedicaersi al bene del pianeta, può diventare un’occupazione: «La cosa più importante - ha detto al riguardo Zion Lights - è trovare una comunità di persone che credono nelle stesse cose in cui credi tu, una comunità che diventa la tua famiglia». L’esperienza di Marcella Hansch è la conferma di questa possibilità: “Da due anni – ha detto -  faccio l’attivista a tempo pieno. Ho fondato una società no profit che oggi ha mille soci e ricevo tantissime mail in cui mi ringraziano per quello che faccia. Non bisogna però essere attivisti ventiquattro ore al giorno. L’importante è fare piccoli gesti quotidiani. Da questi piccoli gesti possono nascere grandi cose».

Certo ci sono le grandi campagne da sostenere, ma c’è una battaglia più difficile di altre, che è quella contro il pessimismo ed il cinismo delle persone: «Sono prevalentemente un’ottimista – ha detto Marcella Hansch -  Ovviamente intorno a noi ci sono tanti pessimisti che su di me hanno l’effetto di darmi ancora più motivazione per andare avanti».

«Il pessimismo degli altri – le ha fatto eco Zion Lights - non mi porta a voler fare di più. Ma resto comunque un’ottimista perché credo molto negli essere umani. Gli uomini hanno fatto tanto per migliorare il mondo. E continueranno a farlo». Per Nike Mahlhauz la via d’uscita sta nel far capire alle persone quanto quello del cambiamento climatico sia un problema esistente ora e non una questione del futuro: «Se si va in Paesi del Sud America o dell’Africa – ha detto – si possono raccogliere tantissime storie che ci dicono come il cambiamento climatico sia un problema più che reale. E’ l’Occidente a non averlo ancora capito a pieno»

La speranza chiude il confronto, la voglia di guardare e pensare positivamente: «Tocca alle nuove generazioni – ha detto in chiusura Marcella Hansch – capire che ci siamo spinti troppo oltre. Sono convinta però che loro sono già sulla buona strada e hanno già compreso che è arrivato il momento di fermarsi».

L'incontro di oggi fa parte delle numerose attività proposte da #Giffoni50 Winter Edition che, fino al 30 dicembre, si articolerà in diverse sezioni con un ricchissimo programma pensato per tutta la famiglia. Film in concorso, spettacoli, masterclass, eventi speciali e live, tutti in digital experience, faranno compagnia non solo ai ragazzi, ma anche ai loro genitori. Tra pochi giorni verrà presentato il programma completo che vede Giffoni, ancora una volta, al fianco della sua community per vivere insieme la magia del Natale.

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