Sabato, 05 Dicembre 2020 14:12

Il direttore Gubitosi incontra gli ambassador: "Uniti per dare una scossa agli eventi culturali in Italia"

“E' tempo di dare una scossa agli eventi culturali in Italia”. Così il fondatore e direttore di Giffoni Claudio Gubitosi si è rivolto agli ambassador - giffoner scelti per rappresentare i valori di Giffoni nel loro paese e per rappresentarli in giro per l'Italia - protagonisti di una riunione on line che è stata non solo l'occasione di incontrarsi e di emozionarsi nuovamente, ma anche la base da cui partire per rendere concreti i sogni ed i progetti che caratterizzeranno la macchina organizzativa.

“La grande rivoluzione che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo, legata alla pandemia in corso – ha chiarito Gubitosi – ha imposto una rivisitazione totale della nostra idea imprenditoriale. Giffoni ha sempre anticipato i tempi, creando ponti con il futuro. Oggi, più che mai, siamo chiamati a questo compito e, in un certo senso, l'emergenza sanitaria ci ha favorito nel fare un salto che era ed è necessario per determinare quel processo di disgregazione ed aggregazione che ho voluto chiamare Ri(e)voluzione, la rivoluzione nell'evoluzione. In due mesi abbiamo riscritto tutto, per essere pronti a traghettare la nostra idea di Giffoni fino al 2027, nel segno di una identità rinnovata, ma ben salda nelle sue radici. Solo così potremo andare avanti e di essere modello per chi opera nel mondo della cultura. Siamo stati tra i primi festival internazionali a riprendere le attività in presenza ad agosto, grazie a questa capacità di visione. E lo saremo per il futuro, perché chi non è in grado di reinventarsi è destinato a finire”.

Gubitosi ha chiesto ai giovani ambassador provenienti da ben 47 località di tutta Italia di interrogarsi “sul chi sono e sul chi sarò”, invitandoli ad essere ancora una volta parte attiva di un lavoro di storicizzazione che si tradurrà in un video racconto delle loro esperienze. La mission a cui sono chiamati, in scadenza al 31 dicembre, è stata prorogata di un anno, un tempo che andrà sfruttato al meglio, in attesa di un ritorno ad una normalità fatta di condivisioni, baci, abbracci.

Dal 12 novembre prenderà il via la Winter edition, in versione digitale. Poi sarà la volta di aprile, mese dedicato ai corti, alle opere prime di grande valore, ma soprattutto allo scouting di talenti geniali che troveranno a Giffoni la grande casa della creatività. E ancora luglio, dal 21 al 31, con l'edizione attesissima 50+ a cui seguirà, a novembre, un evento speciale per l'ambiente, la natura, l'energia sostenibile, con grandi ospiti, convegni e workshop. Non appena l'emergenza sanitaria lo consentirà, partirà il tour in dieci città, con la prima tappa a San Donà di Piave: “Questo 2020 mi ha fatto scoprire le energie mancate, la mia determinazione è venuta fuori in tutta la sua forza. Sarò sempre al vostro fianco e a quello del mio team, perché Giffoni è e sarà sempre di più un'azienda capace di costruire il futuro e occasioni di lavoro”.

Grintosi ed entusiasti i ragazzi che si sono collegati da ogni angolo del Paese. “Questo è un festival necessario nella mia vita quotidiana”, ha commentato Sveva. “Giffoni mi fa da psicologo”, le ha fatto eco Chiara, mentre Marimena ha raccontato di non vedere l'ora di essere parte di questi progetti. Per farlo, “occorre metterci in gioco tutti, con la passione che ha sempre contraddistinto Giffoni”. L'appello di Leonardo non è caduto nel vuoto. I motori sono accesi e Giffoni è pronto a decollare.

 

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