Sabato, 29 Agosto 2020 20:36

Nina e il cielo: il Festival ospita l'esordio alla regia della giffoner Erica De Lisio

Dalla giuria alla regia, il percorso di Erica De Lisio è nato nel cuore stesso del Festival per tornarci come un prodotto di talento, direttamente sullo schermo. "Nina e il cielo", cortometraggio della scuola di cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, curato dalla giovane film-maker, racconta due vite di ragazze adolescenti, tra incomprensioni e contrasti, con le figure ingombranti delle rispettive madri a completare il quadro. Il film, a cura di Antracine di Eduardo Angeloni ed Esga Trading, con l’Accademia in partnership, si sofferma sulle crisi al femminile, in uno scenario di condivisione e solitudine, messe insieme nell’incontro e nella relazione delle due protagoniste. La storia tiene insieme la formazione e l’amicizia delle giovanissime, lavorando sull’intimità e sul quotidiano.

Già in giuria e poi nella Masterclass diretta da Francesco Alò, De Lisio ha lavorato con la sceneggiatura di Giovanna De Luca, anche lei in sala a rispondere alle domande della platea. "I personaggi vivono un piccolo disagio, non vivono una tragedia", ha spiegato la De Lisio ai giffoner. "Abbiamo avuto finanziamenti esterni che ci hanno permesso di pagare tutti i collaboratori e, grazie allo sforzo di tutti, abbiamo costruito il film". 

Nina e il cielo, con un cast composto da Emilio Vacca, Nando Morra e le due madri Ester Gatta e Giovanna Rei, con le protagoniste Giorgia Agata ed Elena Foresta, quest’ultima Nina, è un viaggio verso l’equilibrio, tutto girato sullo scenario della città di Napoli, con location interne e a San Martino. L’esperienza della De Lisio, in particolare, rappresenta il cuore stesso del percorso del festiva, in grado di avvicinare e formare le sensibilità giovani per le forme artistiche: in questo caso il risultato è un film, prima tappa di un amore per il cinema che nasce da lontano, nei gruppi delle giovanissime giurie.

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