Sabato, 29 Agosto 2020 16:59

#Giffoni50, Gubitosi: "Il Festival un modello culturale che ha fatto scuola nel mondo"

Il direttore e fondatore di Giffoni Opportunity traccia un bilancio dell'edizione numero 50 e manda i suoi auguri alla Mostra del Cinema di Venezia 2020, al via il 2 settembre

Sono tre i film vincitori della seconda sezione di #Giffoni50: per i lungometraggi, i giurati hanno scelto Man Up! per la regia di Benjamin Parent, la storia di Tom, un adolescente timido e sensibile alle prese con il suo primo giorno di scuola in un nuovo istituto. Tra i corti, invece, ad aggiudicarsi il Grifone 2020 è stato l'italiano Luce & me di Isabella Salvetti, che indaga la complessa relazione tra un padre ed un figlio, mentre il Premio Cial è andato a La guerra di Cam, di Laura Muscardin, il viaggio di un ragazzino e di sua sorella in un universo devastato dalle catastrofi naturali. Ad annunciarli, il fondatore e direttore di Giffoni Opportunity Claudio Gubitosi, nel corso di una conferenza “che non segna la chiusura di un ciclo, ma solo di una delle tante tappe di un progetto che abbiamo battezzato con uno slogan, Giffoni si fa in quattro, proprio come fa un buon amico nei momenti di difficoltà”, ha spiegato in apertura, alla presenza del sottosegretario di Stato ai Beni culturali Anna Laura Orrico, delegata dal ministro Dario Franceschini e di Paola Pisano, ministro per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

In attesa dell'edizione 2021, che si terrà dal 21 al 31 luglio, Gubitosi ha voluto augurare un in bocca al lupo alla Mostra del Cinema di Venezia – che si aprirà il 2 settembre – a conferma di un ponte tra due realtà importanti nel panorama nazionale ed internazionale, che, nei difficili mesi del lockdown, hanno tenuto vivo un dialogo senza mai rinunciare ai propri progetti. “A maggio ero certo che Giffoni si sarebbe fatto, non sapevo ancora come, ma non ho mai pensato di abbandonare i miei ragazzi. Durante la quarantena siamo stati la loro casa, ogni giorno, attraverso i nostri collegamenti on line, li abbiamo aiutati a vincere la solitudine – ha sottolineato Gubitosi – Una delle nostre priorità era la sicurezza: ci siamo riusciti mettendo in campo tutte le misure possibili e sono grato a tutte le famiglie che ci hanno dato fiducia, consentendo ai propri figli di vivere un'esperienza che è destinata a cambiarti la vita. Qualcuno ha detto che sono stato coraggioso, non credo si tratti di coraggio, ma di determinazione nel portare avanti un'idea, un progetto. E il risultato è stato fantastico, a partire dalla risposta dei ragazzi: sono orgoglioso di loro per la dimostrazione di responsabilità che hanno dato”.

Il direttore del Giffoni Film Festival ha poi ricordato che, accanto ai juror in presenza, le prime due sezioni della manifestazione (18-22 e 25-29 agosto), hanno visto protagonisti oltre duemila ragazzi provenienti da 46 hub, 32 in Italia e 14 all'estero. La macchina organizzativa ha già acceso i motori: tantissimi i progetti che prenderanno il via ad ottobre per arrivare a dicembre (dal 26 al 30) con il festival dedicato ai più piccoli e la grande festa dei nonni. “Non è un miracolo. In un momento di difficoltà Giffoni chiama e il mondo risponde, perché è proprio nelle difficoltà che si comprendono i valori. In quest'ottica questo festival è stato il primo esempio internazionale di rinascita nelle macerie del mondo culturale. Giffoni è riuscito così a creare un modello culturale che ha fatto scuola nel mondo”.

A parlare sono i dati. Su Google, ricercando #Giffoni50, Giffoni 2020 e Giffoni Film Festival 2020, compaiono oltre 5 milioni di risultati. Il sito giffonifilmfestival.it e il sito giffonilive.it hanno registrato oltre 200.000 contatti. I social in questa crescita esponenziale non sono da meno: l'account Instagram ufficiale (@giffoni_experience) ha raggiunto oltre 45.000 followers. Le interazioni con il profilo sono state oltre 100.000, gli account raggiunti quasi 70.000, le impression quasi 3 milioni, la copertura dei post ha raggiunto 750.000 visualizzazioni, con i picchi per Katherine Langford (oltre 13.000), Serena Rossi, Ludovica Martino e Benedetta Porcaroli (13.000 circa a testa), Sylvester Stallone (oltre 10.000 circa) e Paola Cortellesi e Matilde Gioli (circa 10.000) e Richard Gere (oltre 9.000).

L’hashtag ufficiale #Giffoni50 è stato utilizzato più di 2mila volte su Instagram. Il totale delle visualizzazioni delle stories è stato di oltre 700.000: boom di visualizzazioni per il trailer di Sul più bello (che Eagle Pictures ha concesso con due ore di anticipo ai social del Festival) che ha superato le 60mila visualizzazioni; il video in cui Serena Rossi canta Almeno tu nell’Universo e ‘Tanti auguri Giffoni’ ha raggiunto quasi 12.000 persone, mentre la versione a cappella di Fix You dei Coldplay cantata dai Pinguini Tattici Nucleari ha superato le 8.000 visualizzazioni. L’account Facebook ufficiale (@GiffoniExperience), invece, tocca quasi i 175.000 like e nel corso dei 10 giorni di Festival ha raggiunto quasi mezzo milione di impression, con oltre 100.0000 interazioni e quasi 100.000 visualizzazioni video. Tra i post più coinvolgenti, Diego ‘Zoro’ Bianchi con 62.000 persone raggiunte, Serena Rossi, con quasi 30.000 persone raggiunte, e Stay Safe, Stay Giffoni, con oltre 26.000 persone raggiunte.

Sempre su Facebook la pagina ufficiale è nella top-ten dei Festival Cinematografici (insieme al Sundance Film Festival, al Festival di Cannes, alla Biennale di Venezia, al Tribeca, al Festival di Berlino, al TIFF, al Dubai International Film Festival ed al Taipei Golden Horse Film Festival and Awards). La community social di Giffoni conta oltre 270mila followers. Oltre 4mila gli articoli pubblicati sul web e la carta stampata, con più di cento servizi sulle tv nazionali a cui si affiancano quelli dei media regionali e locali. “L'Italia – ha concluso Gubitosi – ha trovato in Giffoni un punto di riferimento. Siamo stati un faro nel deserto e questo grazie ai giovani”. Un aspetto sottolineato anche da Anna Laura Orrico, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali delegata ufficialmente dal Ministro Dario Franceschini: “Giffoni non è un semplice festival del cinema, ma la casa di tutti gli italiani che guardano avanti e che vogliono costruire il futuro. È la dimostrazione di quanto la cultura, in un momento così complesso, possa diventare leva per un riscatto sociale ed economico ed attivare la speranza”. A colpire Paola Pisano, Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, “la determinazione di chi non ha mai rinunciato all'idea di coltivare i propri sogni”.

Leggi anche