Sabato, 29 Agosto 2020 11:48

Giusti, Aiello ed Ernia protagonisti alla Yaris Arena

È Max Giusti show alla Yaris Arena. L'attore e conduttore accende la platea con il freestyle dedicato ad direttore di Giffoni Opportunity e a #Giffoni50. “Siamo orgogliosi di avere come direttore Claudio Gubitosi, uno che sento qua oggi tra noi esseri fresconi, per questo siamo qui tutte le sere a Giffoni, vediamo tanti film, tanti spezzoni interessanti – canta in rima - quanto è bello stare insieme tutti tutti quanti, è bello vivere questo momento, io non ho paura di nulla”. Travolge l’arena con la sua energia pura nel corso di Giffoni 50 Talk, condotto da Nicolò De Devitis.

Special guest della serata anche i cantanti Aiello ed Ernia. Sul palco di #Giffoni50 Talk, Max Giusti porta una veloce carrellata dei suoi personaggi che lanciano messaggi ai giovani, da Jovanotti a Vasco, e ancora Luciano Ligabue, Maria De Filippi e l’immancabile Cristiano Malgioglio a grande richiesta dal pubblico e così, nelle difficoltà della pronuncia, Giffoni diventa prima “schiaffoni” e “Ciffoni”. In regalo per Giusti, la Riggiola d'Arte Giffoni 2020, preziosa maiolica dipinta a mano riportante il logo del cinquantennale ispirato alla scuola eleatica di Parmenide, culla del pensiero. Ad accompagnarla le parole del direttore Gubitosi, che poco prima ha fatto irruzione sul palco, dopo la clip che racconta l’esperienza dei 50 anni di festival in 50 secondi.

Pensiamo in grande, non dobbiamo aver paura dei confini – sottolinea Claudio Gubitosi rivolgendosi ai giffoner – Quando è iniziata la storia di Giffoni, oltre le mie montagne non conoscevo nulla. Oggi si potrebbe parlare di realtà aumentata, noi l’abbiamo immaginata, pensando a cosa ci fosse oltre, fino ad arrivare in tutta Italia, senza paura. Non preoccupazione, la mia, ma determinazione. Essere curiosi: ecco la parola chiave di Giffoni è la curiosità – insiste il direttore di Giffoni Opportinity – Guardare sempre oltre, è questo il segreto. Sta per chiudersi la seconda parte di questa edizione, ma fino al giorno prima c’era tensione, ma il 4 marzo, prima ancora del lockdown, io ho determinato che Giffoni si dovesse fare e così ho iniziato a dialogare con i ragazzi di tutto il mondo. Questa determinazione non è coraggio, ma responsabilità, perché Giffoni non poteva abbandonare un'italiana distrutta, fragile, defraudata nel suo senso di sicurezza”. E così si lascia andare alle confidenze: “Confesso di non sapere di avevo ancora tanta energia. Non ho smesso un giorno di andare avanti. Grazie al mio paese e grazie a tutti voi. Guardate oltre sempre”.

E poi parte il “Copia Incolla Play” e tutto il pubblico inizia a cantare a cappella con Aiello la sua “Vienimi a ballare”, che anticipa il secondo album Ex-Voto, scritto “sul pavimento di casa” come evidenzia lo stesso artista in quella che definisce la sua “estate meridionale” e infine promette che nei live “si salterà e si ballerà tanto”. Subito dopo parte il coro da stadio dalla giovani giffoner per Ernia, accolto da un “sei bellissimo, ti amo”. Anche con lui momento live a cappella sul suo ultimo singolo, con un album già pronto, ma frenato dal Covid. “Per me il lockdown è stato pesantissimo – racconta a Nicolò Devitiis durante il talk - La paura del dopo senza concerti, senza in-store, con un album pronto prima del lockdown. Ero molto spaventato”. E su Giffoni aggiunge: “È la mia prima volta. Sono stato accolto bene, ho saputo che in genere c’è una valanga di gente, ma già così è fighissimo. Spero di tornarci il prossimo anno”.

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