Mercoledì, 19 Agosto 2020 15:34

Il sogno di costruire un futuro: MediaFriends Onlus presenta a #Giffoni50 il corto “Mashaa – Eventually We Grow”

Il sogno di costruire un futuro, di emanciparsi dalla realtà in cui si è nati. Il cinema, la musica e l’arte come strumenti per recuperare i ragazzi di strada cresciuti nei sobborghi più indigenti delle città. Affascina i giurati +16 la proiezione in Sala Truffaut del cortometraggio fuori concorso “Mashaa – Eventually We Grow”, presentato da MediaFriends Onlus – La Fabbrica del Sorriso, inserito tra gli eventi speciali di #Giffoni50.

Sullo schermo scorrono le immagini dello slum di Dagoretti a Nairobi in Kenya. In primo piano una macchina fotografica, con il suo obiettivo puntato sul mondo, e quel desiderio coltivato dal giovane Masha, che in quello slum è cresciuto, di raccontare la realtà in cui vive, prima per gioco e poi per lavoro. “Non potevo mancare a questo appuntamento importante per un film come Mashaa”, esordisce il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi, invitando i juror in platea a “coglierne la bellezza dei tratti”. Un film indispensabile nella futura visione del “verde Giffoni” per i prossimi 10 anni. “Un Festival che vuole crescere sempre di più. Puntiamo ai valori, iniziamo dall’ecologia del pensiero”, insiste il direttore Gubitosi. Non solo i talenti e i grandi protagonisti, ma ospiti anche gli uomini “che cambiano il mondo con i propri segni”.

Da Giffoni Film Festival parte un messaggio di ripresa al mondo. Stiamo creando qualcosa di bello. Questa sala è piena della bellezza della vostra luce”, evidenzia il direttore nel corso dell’incontro di presentazione dell’opera con Massimo Ciampa, segretario generale MediaFriends Onlus, Gabriella Guido di Amref Italia e Renato Raffaele Amoroso, responsabile progetti Fondazione Aurora, partners principali per la produzione del film. In collegamento, in diretta streaming dall’Africa il regista Peter Wangugi Gitau, l’attore protagonista e il produttore della “Dagoretti Film Centre”, l’impresa di produzione cinematografica nata all’interno del Dagoretti Child Development Centre, gestito da Amref dal 1999. “Passione, impegno e responsabilità” sono i valori a cui il direttore Gubitosi invita ad aspirare: “Questa edizione è dedicata a voi Giffoners e ai nonni e alle nonne, i personaggi più importanti della nostra esistenza. Ognuno di voi rappresenta se stesso e migliaia di giurati dislocati negli hub internazionali. Ogni cosa che succede qui migliora il mondo, dentro c’è l’impegno per la vita e per l’ambiente. I prossimi 10 anni si contraddistingueranno per i valori che desideriamo trasferirvi”.

Dimensioni temporali che si incrociano, in un futuro che si costruisce attraverso i segni del presente, attraverso la collaborazione tra Italia e Kenya per permettere lo sviluppo del cinema in Africa. “Essere a Giffoni è sempre emozionate e speriamo di esserci anche il prossimo anno – afferma Massimo Ciampa - Come MediaFriends Onlus, ente del terzo settore di Mediaset che da 15 anni si occupa di sostenere e raccontare progetti di carattere sociale in Italia e all’estero, abbiamo deciso di sostenere questa idea presentata due anni fa da Amref: non è il classico sostegno alle zone più disagiate e complicate del nostro pianeta, ma è il racconto, lo storytelling realizzato da chi vive direttamente lì. È un aspetto molto significativo, un aiuto finanziario, raccogliendo fondi attraverso tutta la rete Mediaset e Mondadori per sostenere Dagoretti”.

Sviluppo dei territori che si muove attraverso la cultura, l’arte e il cinema, per recuperare i giovani come evidenzia Gabriella Guido, responsabile Amref, la più grande Ong in Africa che si occupa di salute: “Abbiamo iniziato a produrre video, dovevamo insegnare loro a raccontare la loro realtà, ad autorappresentarsi. Una storia di vita reale”. Quasi un’affermazione identitaria, che traspare in quel “Io posso filmare, posso prendere in mano il mio futuro, dare una svolta alla mia vita”. Perché “non esiste una vita senza speranza”. La necessità di investire sul futuro attraverso il talento dei giovani, come evidenzia Renato Raffaele Amoroso della Fondazione Aurora: “Tramite Amref abbiamo conosciuto la Dagoretti Film Centre. Il cinema già esiste in Kenya, abbiamo captato questa realtà che ha il sogno di trasformarsi in impresa sociale. Noi accompagniamo questa transizione dal recupero dei bambini di strada ad industria sociale di produzione. L’Africa è il continente del futuro, ma anche del presente. Non un racconto sensazionalistico, ma la narrazione della realtà. Grazie Giffoni per questo sguardo sul mondo”.

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