Mercoledì, 26 Febbraio 2020 11:58

“La cura dei sogni”: tutta l’emozione della scoperta nelle parole delle tre giffoners di ritorno dal BFI di Londra

Grazie Giffoni per averci dato l’opportunità di realizzare un sogno in tempi dove tutto sembra immobile. Porteremo questa esperienza sempre con noi, come la risposta che la paura si combatte conoscendo e aprendo la mente”. È la voce emozionata di Alice Galdi, Marika Maiorano e Claudia Ruggiero, le tre giffoners appena rientrate dal BFI Future Film Festival di Londra, insieme a Marta Frasca dell’Ufficio Giurie di Giffoni Opportunity.

La rassegna internazionale, dedicata al cinema di animazione e alle nuove tecnologie, si è tenuta - fino a domenica 23 febbraio - nel quartiere di Southbank, nel centro della città, e ha visto impegnati i ragazzi in proiezioni, dibattiti, workshop, masterclass e visite guidate.

Con il cuore a mille, enorme entusiasmo e un po’ di ansia abbiamo affrontato il viaggio fino all'aeroporto di Londra Gatwick - raccontano le ragazze - qui ci ha accolte calorosamente Alison, membro del BFI. Abbiamo, poi, incontrato nella hall del festival le tre ragazze che ci avrebbero ospitate per i cinque giorni successivi: Eliana, Zoe e Grier”.

Un’occasione di confronto e crescita culturale, con tre focus ben definiti su cui si è concentrato quest’anno il festival londinese: career ladder, business of film e storytelling. Le masterclass sono state curate da professionisti del settore e hanno visto la presentazione dei migliori cortometraggi realizzati da registi talentuosi di età compresa tra i 16 e i 25 anni.

E se da un lato le numerose attività dell’evento hanno tenuto occupate le giffoners, dall’altro non è mancato il tempo per visitare l’affascinante Londra: “Le famiglie ospitanti e Marta, sempre al nostro fianco, ci hanno fatto da guida mostrandoci luoghi magici come Parliament Square, The National Gallery, Piccadilly Circus e Westminster - aggiungono le ragazze -  è stata un'esperienza irripetibile, capace di lasciarci tante belle consapevolezze che porteremo sempre con noi. Tra vento e pioggia, piedi doloranti, stanchezza, entusiasmo e voglia di conoscere, abbiamo trascorso cinque giorni davvero speciali. Ringraziamo lo staff del BFI e Giffoni Opportunity per averci insegnato con quanta cura e attenzione vanno coltivati i sogni”.

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