Lunedì, 03 Febbraio 2020 15:32

Attivaree Oltrepo’(Bio)Diverso 2020, emozioni alla serata conclusiva: con Giffoni Opportunity per migliorare il mondo

Tre cortometraggi ed uno spot, un tema che li unisce che è quello dell’ambiente e della tutela delle biodiversità, un teatro pieno in tutti gli ordini di posto, l’”Arlecchino” di Voghera, dove si è tenuta la serata di presentazione dei lavori realizzati nell’ambito del progetto promosso da Giffoni Opportunity e Fondazione Oltrepo’ (Bio)Diverso con il contributo di Fondazione Cariplo per il progetto Attivaree.

Un pieno di emozioni durante la serata finale davanti a seicento persone, un pubblico festoso composto da famiglie, ragazzi, studenti per assistere alla proiezione di “Ora” (spot), “Ricordo il Futuro” (Voghera) regia di Francesco Petrone, “Accettiamo la sfida” (Varzi) regia di Giuseppe Novellino, “Salta tutto” (Montù Beccaria) regia di Fiorenzo Brancaccio, le quattro opere che sono state realizzate nel corso delle giornate, molto intense, di lavorazione.

Palpabile l’entusiasmo dei tanti ragazzi che hanno partecipato attivamente al progetto: «Ho deciso di partecipare - dice Sophie Maricrivelli, 18 anni - perché amo il cinema e mi piacerebbe studiarlo anche all’università. È stata una bellissima esperienza, ho conosciuto delle persone fantastiche e capito cosa vuol dire lavorare in team».

«Ho interpretato il ruolo della protagonista, Mia, in “Ricordo il Futuro” – dice soddisfatta Chiara Cavallotti, 18 anni - Conoscevo già Giffoni grazie ai social. La recitazione è da sempre una mia grande passione e sono curiosa di come sarà il corto, di cosa ne penseranno le persone e di quello che proverò rivedendomi sullo schermo. L’impatto con la telecamera è stata una delle più grandi difficoltà. Recitare a teatro è diverso: sul palco devi essere spontanea, mentre quando sei coinvolta in un progetto cinematografico hai a tua disposizione diversi tentativi per migliorati, cambiare espressione e arrivare in modo diverso al pubblico».

«Ho partecipato a Giffoni Oltrepo’ 2020 – dice Andrea, 15 anni -  perché mi piaceva l’idea di provare un’esperienza nuova. Ho lavorato al corto “Ricordo il Futuro” come comparsa e ho presentato la serata finale in compagnia del team di Giffoni. La difficoltà più grande che ho incontrato è stata quella di non ridere di fronte alla telecamera e fare tutto con naturalezza. Per me iniziative come questa dovrebbero esserci tutto l'anno».

Nel corso della serata finale grande soddisfazione è stata espressa per i risultati raggiunti e per il valore del progetto da parte dei tanti rappresentanti istituzionali intervenuti.

«Questa iniziativa è partita l’anno scorso – ha dichiarato Riccardo Fiamberti, presidente della Fondazione Oltrepò Pavese - Ringrazio la Fondazione che presiedo per questa bella opportunità.  Un grazie poi alla Fondazione Cariplo che ci ha finanziato e che al tempo stesso ci ha dato suggerimenti importanti per portare avanti questo progetto. Nella nostra fondazione c’è dentro una componente territoriale di grande rilievo e che orienta molti progetto. Questo di cui parliamo stasera ha 24 azioni, dalle foreste ai monti, dal welfare all’agricoltura: le abbiamo vissute tutte pensando all’ambiente. La biodiversità è stata una scoperta importante per tutti noi. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro territorio. Abbiamo fatto un buon lavoro. Ringrazio Giffoni per le attività che insieme abbiamo portato avanti. L’Oltrepò ha bisogno di questi giovani. Questo progetto è importante per il nostro territorio proprio perché è rivolto ai ragazzi».

«I ragazzi grazie a Giffoni hanno avuto modo di partecipare ad un sogno collettivo -  ha detto Elena Jachia, responsabile Area Ambiente della Fondazione Cariplo - non potevamo non dare importanza ai movimenti che in questo periodo si stanno radicando soprattutto tra i giovani nella convizione che anche un piccolo contributo individuale può essere importante per migliorare l’ambiente. Questo è lo stimolo che abbiamo voluto dare ai ragazzi: è utile e necessario un contributo civico che ciascuno di noi può dare all’ambiente in cui vive. L’Oltrepò Pavese è un’area ricca di biodiversità. Attraverso queste immagini che avete raccolto sul campo avrete sicuramente avuto modo di rendervi conto della bellezza del territorio. E poi ci sono le tante opportunità che il cinema offre che possono, poi, riverberarsi in altri ambiti e in altre attività. Questa iniziativa vi dà la possibilità di scoprire opportunità insolite e curiose all’interno di questo territorio perché ci sono tantissime cose belle da fare e da vivere».

«Vedere così tanta partecipazione, così tanti giovani che si sono dedicati a questo bellissimo progetto – ha detto l’onorevole Elena Lucchini, componente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati- è un fattore estremamente positivo. Ringrazio, perciò, la Fondazione Oltrepò, la Fondazione Cariplo, le scuole, i loro dirigenti che stanno dando un contributo importante per il nostro territorio. Mi complimento con i ragazzi perché hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Hanno avuto modo di scoprire come è bello lavorare in squadra e farlo per qualcosa che resterà nella storia di questo territorio».

Soddisfazione viene espressa anche dall’amministrazione comunale di Voghera: «Vedere questo teatro gremito – ha dichiarato Martina Fariseo, assessore alla Cultura del Comune di Voghera – è un forte segnale per tutti noi. Grazie a Giffoni per la collaborazione con Attivaree perché si è arrivati ad una sinergia importante per dare vita a lavori davvero incredibili. Grazie ai ragazzi perché so quanto si sono impegnati per un’iniziativa dal forte valore culturale, perché paliamo di cinema, ma anche di rilievo pedagogico per un tema così attuale come è oggi l’ambiente».

Molto contenta del lavoro svolto la professoressa Daniela Lazzaroni, dirigente dell'istituto “Galiei – Grattoni” di Voghera: «Oltre ai complimenti ai ragazzi – ha dichiarato - volevo ringraziare Giffoni perché ho visto giovani di diverse età confrontarsi con un tema che parla agli adulti ma soprattutto ai ragazzi in un dialogo che spero possa essere costruttivo. Si sono impegnati moltissimo e hanno prodotto buoni lavori ma credo che abbiano acquisito competenze per un domani che possa essere più lieve rispetto all'oggi».

Il progetto coordinato da Giffoni Opportunity si è composto di tre fasi. La prima, ad ottobre scorso, nel corso della quale il team di Giffoni è stato presso i tre Comuni coinvolti: Voghera, Varzi, Montù Beccaria. La seconda fase ha visto i lavori in aula con tutor locali che sono sempre rimasti in stretto contatto con il team della Produzione di Giffoni Opportunity. E, poi, la terza con il lavoro in aula che ha coinvolto oltre 150 studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Il rapporto tra Oltrepò Pavese e Giffoni Opportunity non si interrompe certo qui. Nel corso della serata finale, infatti, sono stati individuati alcuni studenti che saranno giurati a Giffoni 2020. Altri ragazzi, invece, saranno a Giffoni nei prossimi mesi per alcuni stage formativi.

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