Lunedì, 18 Novembre 2019 15:40

International Kids Film Festival: la magia dell'India incanta i giffoners

E' terminata per quattro giffoners un’esperienza davvero di grande fascino. Giulia Bosco, Stefano Laino, Linda Maria Petrone e Francesca Stanzione sono stati a Mumbai per prendere parte all’International Kids Film Festival.  Ad accompagnarli Giusi Rago del team Giurie di Giffoni Opportunity. L'International Kids Film Festival è uno dei più grandi festival cinematografico per bambini del mondo e ha l'obiettivo di offrire agli studenti una visione del cinema che sia stimolante e culturalmente importante. Nella seconda edizione del 2018 l’IKFF ha coinvolto circa quattromila istituti e ha raggiunto oltre due milioni di bambini di tutto il mondo, dall'India alla Tanzania, dal Pakistan alla Francia, dal Kazakistan al Qatar, dal Nepal alla Giordania.

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Eccoci, in viaggio verso l’Italia, a ripensare ai meravigliosi momenti trascorsi in India questa settimana e li vogliamo ricordare insieme a voi. Eccoci, in viaggio verso l’Italia, a ripensare ai meravigliosi momenti trascorsi in India questa settimana e li vogliamo ricordare insieme a voi.  Il 12 Novembre, dopo un lungo e quasi interminabile lunedì in viaggio, abbiamo incontrato due organizzatrici dell’International Kids Film Festival: Anne e Rachna.

Con loro, siamo andati a pranzo e successivamente abbiamo visitato Mumbai. Dopo un giro per un mercatino tipico, Anne ci ha mostrato il Taj Mahal Hotel ed illustrato la sua storia. Con l’arrivo della sera ci siamo poi spostati in una spiaggia, dove abbiamo ammirato il sole tramontare tra lo skyline di Mumbai, uno spettacolo magnifico. Dopodiché siamo andati a visitare un tempio e lì, un po’ per caso, un po’ per fortuna, ci siamo imbattuti in una celebrazione tipica che avviene una volta l’anno, spiegataci da una coppia di bimbi del posto. Dopo siamo andati a cenare ed abbiamo bevuto per la prima volta da una noce di cocco! Mercoledì mattina, invece, ci siamo recati in una scuola di Mumbai dove venivano mostrati i film concorrenti dell’IKFF, festival che offre ai giovani l’opportunità di sperimentare, fare e mostrare i propri film grazie ad uno specifico concorso. Il compito di noi giffoners, dunque, era proprio quello di vedere e giudicare parte dei numerosi film che partecipano alla competizione. In quella scuola abbiamo incontrato il direttore del festival: Sultan Ahmed. Dopodiché siamo andati a pranzare all’Indus Club con la LXL ideas crew, cioè gli organizzatori, ed alcuni ex-giurati. Dopo il pranzo ed un buonissimo chai tea, ci siamo spostati in una saletta adibita a cinema privato, dove abbiamo visto Andhadun, film indiano del 2018, seguito dall’incontro con Sriram Raghavan, il regista e sceneggiatore di questo thriller- comico che ha piacevolmente sorpreso tutti noi giurati.

La mattina del quarto giorno ci siamo recati in un’altra scuola, the Kohinoor International School, dove abbiamo visto il film australiano Storm boy, il quale è piaciuto a tutti ed ha anche commosso qualcuno. Successivamente abbiamo incontrato e parlato con il regista, Shawn Seet. Dopo l’incontro abbiamo pranzato e poi siamo andati negli uffici della LXL ideas, dove abbiamo fatto qualche intervista per il festival. Successivamente ci siamo recati in questo locale esclusivo dove spesso ci si imbatte in grandi personaggi del cinema, proprio come colui che abbiamo incontrato lí: Kabir Bedi, o meglio conosciuto come “Sandokan”, con il quale abbiamo scambiato un’interessante chiacchierata su film, le sue esperienze e sul mondo del cinema in generale. Subito dopo ci siamo recati all’Hard Rock Cafè, dove abbiamo assistito ad un concerto di musica dal vivo. Questo è stato il nostro ultimo giorno a Mumbai, seguito poi dalla partenza per Chennai l’indomani mattina. Il 15 novembre, dunque, in tarda mattinata siamo arrivati a Chennai. Prima di entrare in città abbiamo visitato una delle tante sedi della Velammal school, scuola che non prepara i ragazzi non solo da un punto di vista prettamente teorico ma, anzi, anche molto da un punto di vista pratico. Infatti, visitando la scuola, abbiamo notato la presenza di numerosi laboratori, tutti ben attrezzati. Nel pomeriggio, in hotel, abbiamo avuto una piccola lezione sul cinema dell’India del sud e poi abbiamo assistito ad una conferenza stampa riguardante l’International Film Festival ed i suoi obiettivi.

Verso sera, poi, ci siamo recati in un tempio, dove abbiamo camminato scalzi, circondati da qualche gatto e mucca, insomma, è stata un’esperienza del tutto nuova. Non lontano dal tempio c’era un piccolo locale dove abbiamo mangiato, come a pranzo, su foglie di banana e rigorosamente senza posate. La mattina del 16 ci siamo recati nella sede principale della Velammal school, alla cui entrata ci aspettavano il preside e la banda della scuola. Dopo questa calorosa accoglienza ci siamo recati nell’auditorium dove abbiamo visto altri film concorrenti. Dopodiché abbiamo visitato il complesso, caratterizzato da numerose strutture sportive e stanze dedicate allo studio della musica locale e non. Proprio lì abbiamo ascoltato una band di studenti suonare benissimo delle canzoni rock. Nel pomeriggio, invece, ci siamo recati in uno studio cinematografico, nel quale abbiamo visto un film, interessante e molto intenso, chiamato “Resurrezione”, seguito dall’incontro con il regista. L’ultimo giorno a Chennai ci siamo recati in un villaggio storico; poi abbiamo pranzato in uno splendido ristorante sulla costa ed infine abbiamo girato per alcuni mercatini della città. Nonostante tutta la ricchezza che abbiamo toccato con mano durante questa settimana, abbiamo anche avuto modo di osservare altre realtà, molto più comuni di quanto siamo abituati a credere. Accanto alle baraccopoli di Mumbai si ergono possenti grattacieli e circondate da numerosi risciò vi sono pochissime auto private.

La città è letteralmente divisa a metà, la parte vecchia e povera della città è separata dalla parte nuova e ricca attraverso un ponte, ma entrambe sono soggette all’abbandono e alla decadenza. Una volta arrivati a Chennai siamo rimasti stupiti dalle differenze tra quest’ultima città e la precedente. Ci aspettavamo uno scenario per lo più simile a quello di Mumbai e, invece, Chennai è una città più ordinaria, pulita, abbastanza organizzata e omogenea e la disparità sociale è molto meno evidente. Per vivere al meglio questa esperienza abbiamo deciso di abbandonare i pregiudizi e, accompagnati dalla curiosità, di comportarci come dei veri cittadini del luogo. Questo ci ha permesso di sperimentare sempre cose nuove e di capire meglio la mentalità indiana. Ricorderemo con gioia questa suggestiva esperienza che ci ha permesso di aumentare le nostre conoscenze cinematografiche, di praticare l’inglese, di conoscere tante persone fantastiche e di scoprire e analizzare una cultura molto diversa dalla nostra. Vogliamo ringraziare il festival ospitante che ci ha accolto sin dal primo momento con un affetto e un calore incredibile e Giffoni che ci ha dato la possibilità di vivere questa meravigliosa esperienza.

Giulia, Francesca, Lidia Maria e Stefano

 

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