Lunedì, 04 Novembre 2019 10:50

Una delegazione del Giffoni Innovation Hub al VRE FEST di Roma

Una delegazione di Giffoni Innovation Hub, composta da Antonino Muro Luca Tesauro parteciperà al “VRE FEST – Virtual Reality Experience” in programma dal 5 al 9 novembre presso l'ex caserma Guido Reni di Roma. Virtual Reality Experience – VRE, ideato dall’Associazione Culturale Iconialab, sotto la direzione artistica di Mariangela Matarozzo, è un evento internazionale nato per esplorare il vasto mondo delle tecnologie immersive che stanno cambiando il nostro futuro, dalla scienza all’arte, dalla medicina alla musica e al cinema, dalla comunicazione al mondo aziendale. Per cinque giorni, infatti, sarà possibile esplorare mondi reali o immaginari, riflettere su temi di attualità, vivere storie a 360 gradi, attraverso la selezione ufficiale delle 21 opere in concorso, provenienti dai maggiori festival internazionali e provare l’esperienza diretta delle nuovissime frontiere aperte dalle tecnologie e dai linguaggi immersivi, tra nuove forme di partecipazione e narrazione. Elemento centrale del Programma VRE sono le Esperienze: un tuffo a 360° tra esperienza estetica e avventura fantastica in cui all’utente è chiesto di interagire, immaginare, sperimentare e giocare e dove la simulazione si trasforma in vissuto di realtà. Un altrove dove la nostra immaginazione è il solo limite a ciò che possiamo provare. Spazio allora a Tree di Milica Zec -giovane artista di New York che ha collaborato attivamente con Marina Abramovic - e Winslow Turner, presente al festival grazie al supporto dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma. Un viaggio sensoriale tra feedback tattili e odori in una foresta pluviale all’interno della quale si getterà un seme che germoglierà fino a diventare albero, l’utente sarà albero! Il pubblico sarà calato all’interno di un paesaggio disegnato a mano di alberi di pino con Forest, l’esperienza targata USA dei due giovani artisti Kelsey Boncato e Daniel Oldham. E ancora ci si perderà in una giungla aliena con Bonfire, l’esperienza di Eric Darnell (fra gli autori di Madagascar). Con HanaHana di Melodiè Mousset, grazie alla collaborazione con l’istituto Svizzero di Roma, si vivrà l’esperienza in un altrove surreale dove si semina il paesaggio con mani giganti che sbocciano e si spiegano come fiori. Vi è poi l’ampio territorio del confronto intellettuale con due giornate di Talk in cui si andrà ad indagare l’impatto della Realtà Virtuale sulle nostre esperienze e i nostri linguaggi con particolare riferimento a quattro grandi aree: dal Business con “La realtà virtuale e la realtà aumentata per nuovi scenari di business” (06.11 dalle 14,30) alla Medicina “Come la realtà virtuale rivoluzionerà la medicina” (06.11 dalle 16,30). Ma anche “La valorizzazione del patrimonio culturale” (07.11 dalle 14,30) e “La narrazione in Realtà Virtuale” (07.11 dalle 16,30). VRE va ad esplorare anche l’impatto di VR/AR/XR sulle Arti performative: dal teatro alla musica, dall’elettronica alle arti visuali. In un viaggio in cui la creatività artistica è obbligata a confrontarsi con l’interazione fattiva di un pubblico curioso e nuovissimo. Onirica come in Sogni di Kurosawa la performance di Tilt Brush del 5 novembre a cura del celebre artista contemporaneo nonché street artist Flavio SOLO che indosserà un visore e inizierà a dipingere in realtà virtuale su una tela, anch’essa virtuale, all’interno della quale il pubblico avrà la possibilità di entrarci dentro, percorrendo l’opera e guardando da vicino le pennellate di colore. E cosa succede quando il teatro incontra le nuove tecnologie? Ecco Segnale d’allarme - La Mia Battaglia, codiretto da Elio Germano e Omar Rashid e tratto dall'opera teatrale La mia battaglia scritto da Elio Germano e Chiara Lagani, un lavoro che parla alla e della nostra epoca, facendo diventare il pubblico grazie alla Vr parte dell’opera stessa. Con VR19 FREEDOM, Marco Testoni con i Pollock Project si immergono e fanno immergere - esperimento innovativo per la musica live - il proprio pubblico in un flusso di immagini e di musica visionaria animando tre opere in Vr sul tema della Libertà. Non mancano gli eventi speciali come la Silent Disco a cura di Roerso Mondo: tutti in pista con cuffie wi-fi in solitaria e pronti a switchare da un sound all’altro e la Live Performance VJ/SET SecretShow di Andrea Marinelli, una composizione site-specific per musica ed immagine ogni volta differente in base al luogo in cui viene eseguita. Un'azione digitale-artigianale dove le nuove tecnologie allargano i margini dell'azione poetica con nuove possibilità di modifica per immagine e suono. Indossando il visore sarà possibile entrare nelle attività sul campo dell’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (AICS) di Medici Senza Frontiere (MSF), Emergency, Save for the Children e del Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER). Grande spazio ci sarà per masterclass, open calls e talk, nelle quali il team di Giffoni Innovation Hub porterà il suo contributo. In particolare Antonino Muro, che sarà in giuria, parteciperà al workshop "Narrazioni in VR", per portare la testimonianza dell'esperienza di successo registrata durante la scorsa edizione del Giffoni Film Festival. Il Giffoni Innovation Hub ha il suo focus principale nell'industria culturale italiana e internazionale. Lavora a contatto con aziende, istituzioni, operatori culturali e università internazionali, supportandoli nell’elaborazione di strategie e soluzioni creative, nell’innovazione dei processi organizzativi e nella gestione delle relazioni pubbliche e commerciali. Il team ha ottenuto il Guinness World Record.

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