Mercoledì, 23 Ottobre 2019 18:55

Il cinema che fa bene a bambini e docenti: applausi in Veneto per le opere in concorso a School Experience

Un film nello zaino come fosse un libro da cui imparare. Una sala buia strapiena, una grande storia da raccontare con musica, immagini e suggestioni su uno schermo gigante. L’emozione condivisa con altri. Il magnetismo del cinema affascina i bambini e fa riscoprire ai grandi la meraviglia di guardare il mondo con occhi diversi. School Experience, il festival itinerante inserito nel Piano Nazionale Cinema per la Scuola, promosso dal Miur e dal Mibac, vuole fare esattamente questo: offrire un’esperienza costruttiva ed estremamente positiva per la crescita.

In Veneto fino a domani, giovedì 24 ottobre, saranno 1500 gli studenti delle scuole primarie che affronteranno mondi diversi: dai piccoli problemi della crescita a quello della sicurezza in se stessi, dalle ferite emotive e fisiche al come è complicato trovare il proprio posto nella vita fino alla tutela del mondo in cui viviamo. E tutto questo guardando un film che intrattiene e coinvolge, senza mai annoiare.

Valorizza l’amore per l’amicizia e la natura IL PICCOLO YETI di Jill Culton, in concorso nella sezione Feature Experience dedicata ai lungometraggi. Yi è una ragazzina solitaria, che lavora per permettersi il viaggio attraverso la Cina che sogna da sempre. Avrebbe dovuto farlo con suo padre, ma lui non c'è più ed è anche per questo che Yi non sopporta di stare in casa, perché niente è più come prima. Si è creata un suo angolino sul tetto ed è proprio qui che, una sera, s'imbatte in una zampa enorme: quella di un cucciolo di Yeti, ferito, spaventato e inseguito da un collezionista senza scrupoli. Lo chiamerà Everest e, per riportarlo a casa, sugli splendi monti dell'Himalaya, la bambina viaggerà attraverso paesaggi naturali meravigliosi, resi ancora più emozionanti dalla musica del suo violino e dalle doti magiche di Everest.

Da questo film ho imparato il rispetto per la natura e per ogni forma di vita - ha detto Giulia, 9 anni - dovremmo essere più attenti e fare di tutto per proteggere il mondo che ci circonda”.

Dieci, invece, le opere in gara nella sezione Short Experience, dedicata ai cortometraggi proposti da registi italiani e internazionali. Con ANT di Julia Ocker le formiche lavorano insieme in maniera impeccabile, finché una di loro non comincia a fare tutto a modo suo. La nostra vita è fatta di colori che vivono in armonia anche grazie ai contrasti: in BECOLORED di Maurizio Forestieri scopriamo cosa succede quando tutte le differenze vengono cancellate. La perseveranza dà i suoi frutti con BELLY FLOP di Jeremy Collins, in cui una bambina coraggiosa prova diversi tipi di tuffo, incurante della talentuosa atleta che le ruba la scena. È una realtà distopica quella raccontata da BREAK di Riccardo Pavone. In un mondo abitato da operai meccanici, un robot si dedica con passione alla musica durante il breve tempo di pausa concesso per la ricarica delle batterie. Veniamo accolti in una casa affollata da famiglie provenienti da Paesi diversi con BUONANOTTE di Caterina De Mata: una moglie e un marito italiani, una coppia nigeriana, una peruviana e un vecchio indiano vivono in Italia ma mantengono forti legami con le loro radici. La fantasia come motore per superare ogni difficoltà: è DUE PENNARELLI, UN AEROPLANO E IL CARRELLO DELLA SPESA di Mirko Fracassi. Lele non riesce a relazionarsi con gli altri bambini, così decide di mettersi in gioco disegnando un amico immaginario con la giacca da rock-star e partono insieme per una piccola avventura. In JERICHO di Sarah Andrews una curiosa lucertola meccanica trova un progetto su come costruire un robot, raccoglie goffamente pezzi dal laboratorio in cui vive e prova a costruirsi un nuovo amico. La creatività è al centro di THE MOST MAGNIFICENT THING di Arna Selznick: una bimba riceve in dono un kit di attrezzi e decide di costruire una casa magnifica per il suo migliore amico, un cagnolino. Ma non sarà facile come crede. Si vola alla ricerca di una soluzione con PAPER KITE di Assia Kovanova, nel corto i giovani protagonisti hanno solo un foglio di carta, un problema di matematica e un aquilone a disposizione per risolvere un piccolo mistero. Il valore della diversità viene raccontato in WHITE CROW di Miran Miosic. La piccola Corvo Bianco è nata in uno stormo di corvi neri. Viene spesso derisa ed è vittima di bullismo. Quando l’ambiente in cui vive subisce violenti cambiamenti, sarà proprio lei a salvare la sua famiglia.

School Experience Festival è la dimostrazione di come film considerati per bambini possano far bene anche a noi adulti - ha commentato Marisa, docente di italiano della scuola primaria “Forte 48” di San Donà di Piave - sia per i messaggi che per i ragionamenti e le trame non convenzionali che possono aprire un sano dibatto”.

Saranno proiettati domani, invece, gli 11 i cortometraggi realizzati da associazioni e istituti scolastici di tutta Italia per Your Experience e destinati a un pubblico dai 3 ai 10 anni.

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