Mercoledì, 09 Ottobre 2019 12:39

Cinema, arte ed emozioni: i giffoners stregati dalla Serbia

Cinema, arte, emozioni. Potrebbe essere sintetizzata così l'esperienza vissuta dai giffoners di Generetor +13 e +16 che hanno avuto l'opportunità di volare a Gornji Milanovac, in Serbia, per partecipare allo “Short Form Film festival”. Accompagnati da Giusi Rago e Marta Frasca, del team Giurie di Giffoni Opportunity, Mariapia Baldi, Letizia Giulia Boccia, Flavia Cuomo, Ines Malfettone, Martina Matonte, Renata Puglia, Luigi Maria Russo, Rosaria Russo, Valentina Santoro hanno avuto l'occasione di essere protagonisti di una full immersion nella creatività. “Dopo un lungo viaggio, abbiamo visitato la città in compagnia dei giurati serbi che hanno partecipato all'ultima edizione del Giffoni Film Festival.

Con loro c'era anche il direttore del festival che ci ha supportato e sopportato durante questa esperienza – raccontano di ritorno dalla Serbia - Dopo aver visitato la "Modern gallery" siamo entrati nel vivo del progetto, in prima fila per analizzare i cortometraggi”. Tra le varie iniziative che li hanno visti protagonisti, il 26 settembre i giffoners sono stati presenti anche all'Intercultural dialogue, una vetrina di confronto sulle diversità delle varie culture, nell'ambito della quale è stato possibile proiettare un lavoro video per raccontare l'identità della cultura italiana. Non sono mancati i workshop: il primo è stato presentato dal professore Dragan Elcic dell'accademia delle arti di Belgrado, che ha raccontato la sua esperienza come regista, il secondo, sui modelli della comunicazione, è stato presentato dal produttore Dragi Ivic. “Insieme agli altri ragazzi del festival siamo andati a Mokra Gora distante circa due ore da Gornji Milanovac, dove abbiamo votato i migliori cortometraggi delle tre categorie (children, youth e adults) – spiegano entusiasti i giffoners - La cittadina è famosa per le caratteristiche case in legno. Nasce da un'idea del regista Emir Kusturica che aveva l'obiettivo di costruire una città a misura d’uomo, in cui i turisti potessero godere di un luogo rilassante e originale. Le vie della città sono dedicate a personaggi famosi serbi come Nikola Tesla. Dal 2008, il villaggio ospita ogni anno l’evento Küstendorf Film and Music Festival. Percorrendo a piedi circa 200 metri ci si imbatte nella stazione ferroviaria dove si può visitare un breve tratto dell'antica ferrovia che un tempo collegava Belgrado a Sarajevo: oggi è riservato ai turisti per un autentico ritorno al passato”. La giornata di domenica 29 settembre è stata invece dedicata a Belgrado.

“La prima tappa è la fortezza. Da lì, dopo aver osservato lo skyline della città, ci siamo recati alla cineteca nella quale abbiamo avuto modo di osservare da vicino la nascita del cinema serbo e mondiale. Dopo aver consumato il nostro pranzo siamo andati a vedere il museo delle illusioni dove ci siamo lasciati trasportare dalla genialità delle opere interattive esposte, inoltre abbiamo visitato anche gran parte del centro di Belgrado, per ammirare la grandezza di una città storica per l'Europa. La visita si è conclusa nella più grande Chiesa ortodossa al mondo: il tempio di San Sava”. Spazio alla creatività, grazie a un workshop di recitazione e improvvisazione, dove i ragazzi hanno potuto testare le proprie abilità e riflettere sul rapporto con se stessi. Il mese di ottobre è iniziato con la premiazione dei cortometraggi in concorso, “e a seguire siamo stati coinvolti in due workshop. Il primo sui documentari e il secondo sul lavoro del produttore che può essere definito un artista a tutti gli effetti. Così si è concluso il nostro viaggio, siamo molto grati dell'opportunità che abbiamo avuto di aver preso parte allo "Short Form Film Festival" – è il commento dei giffoners - È stata un'esperienza che ha superato le nostre aspettative, ci ha fatti crescere e ci ha messo in contatto con una cultura molto diversa dalla nostra ed è proprio questa diversità che ha reso forti e speciali i rapporti creati con i ragazzi del posto. The things that never die are the bonds that we share and friendships that we create".

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