Venerdì, 04 Ottobre 2019 17:34

Giffoni Opportunity e il Parco Archeologico di Paestum, il direttore Gubitosi alla mostra 'Poseidonia': “È nostro dovere fare sistema”

Sul progetto: “Qui i nostri ambassador vivranno come in un campus e realizzeranno un film”

Gabriel Zuchtriegel sta facendo cose bellissime, importanti per il Parco Archeologico di Paestum. Sono davvero orgoglioso di essere qui”. Così ha esordito il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della mostra “Poseidonia città d’acqua-archeologia e cambiamenti climatici”, che resterà aperta fino al 31 gennaio 2020 nel Museo Archeologico Nazionale di Paestum, progetto che è stato realizzato grazie a una collaborazione tra il Parco Archeologico (MiBACT) e il CMCC (Fondazione Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e con il co-finanziamento della Regione Campania.

La presenza del direttore Gubitosi conferma la stretta collaborazione tra Giffoni e il Parco Archeologico di Paestum, certificata anche dalla firma di un protocollo d’intesa che prevede la realizzazione di attività condivise e comuni per la prossima annualità.

“Nel 2019 - ha continuato il direttore Gubitosi - abbiamo scelto questo luogo per presentare al mondo la 49esima edizione del Giffoni Film Festival. Si è trattata di una scelta giusta, mirata perché intendeva mettere insieme e far dialogare un’idea che compie cinquant’anni, quella di Giffoni, con la grande storia che si respira qui, a Paestum. Ecco perché quando Gabriel Zuchtriegel ci ha chiamato per condividere questo progetto, ho detto subito di sì. E' nostro dovere fare sistema. Ciascuno di noi, per il ruolo che ha, può contribuire a determinare il successo di un’iniziativa e mettere in moto realtà diverse come Giffoni Opportunity”.

Quale sarà il contributo che Giffoni darà? Verranno impegnati i Giffoni Ambassador. E’ stato lo stesso direttore Gubitosi a spiegarlo: “Sceglieremo dei ragazzi che vivranno qui come si vive in un campus. E quindi penseranno, scriveranno, realizzeranno. Cosa? Un film, un vero e proprio film. Per loro sarà un’esperienza davvero molto forte. Come è nel nostro stile. Loro saranno i nostri moltiplicatori. Ecco perché sono i nostri ambasciatori. Dovranno vivere dentro di loro questa esperienza per poi comunicarla all’esterno. Non c’è cosa più bella che mettere al centro di questo progetto i ragazzi”.

Ma, come sempre accade per Giffoni, bisogna poter fare sempre e ancora di più: “Dobbiamo riuscire a fare – ha aggiunto Gubitosi – ancora più rete, ancora più sistema. Il 2020 è l’anno del nostro cinquantenario. Avremo tante tappe, nazionali ed internazionali. Sarebbe bello portare con noi una mostra che metta in vetrina i nostri gioielli, il nostro patrimonio, una mostra che possa richiamare le attività del Parco Archeologico. Ci penseremo e lo faremo”.

L’idea è, ancora una volta, di mettere in collegamento Giffoni con la grande storia millenaria del territorio in cui si è sviluppato: “Cosa si può fare - ha concluso il direttore Gubitosi - quando un’idea arriva a 50 anni? In una realtà complicata, come quella che viviamo, tra tanta confusione e tante sollecitazioni, positive o negative, è importante scegliere un luogo del pensiero e del silenzio. Per l’anno prossimo sto pensando di presentare Giffoni a Velia. Terremo una tappa di avvicinamento nella patria della scuola eleatica di Parmenide perché è fondamentale far conoscere il pensiero, anche ai più giovani, dare opportunità per avvicinarsi alla filosofia, alla storia dei pensatori. E’ da lì che parleremo al mondo”.

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