Giovedì, 26 Settembre 2019 11:06

Successo per l'anteprima di YESTERDAY con 36 ragazzi a Roma

Tu chiedi chi erano i Beatles e i giffoners ti risponderanno

Il refrain di una storica canzone degli Stadio è perfetto per raccontare le emozioni e le curiosità che hanno accompagnato trentasei ragazzi che hanno avuto l'opportunità di vedere in anteprima YESTERDAY del regista premio Oscar® Danny Boyle. La proiezione del film (che esce oggi nelle sale italiane) si è tenuta a Roma, grazie alla sempre più solida collaborazione tra Universal Pictures Interational Italy e Giffoni Opportunity. “Cio che mi è piaciuto di più è stato l'equilibrio e il rispetto con cui è stata trattata la colonna sonora. Il film è un coinvolgente omaggio a quello che sono stati, sono e sempre saranno i Beatles, con un tocco di british humor che gli conferisce una marcia in più”, spiega Giulia Piacenti, che il 24 era in prima fila per assistere all'ultimo lavoro del regista noto per aver firmato i celebri The Millionaire, Trainspotting, 28 giorni dopo.

Grazie ad una storia sopra le righe, una sceneggiatura fresca e, ovviamente, alle canzoni dei Beatles, Yesterday mi ha coinvolta, stupita e divertita dall’inizio alla fine. Ma, con le scelte che il protagonista è costretto a compiere, mi ha fatto anche riflettere. Quanto siamo disposti a rischiare per avere successo? Ma è davvero il successo ciò che conta?” si chiede Livia Ferraguzzi, che si è lasciata affascinare dalla storia di Jack, scritta dallo sceneggiatore (candidato all’Oscar® per Quattro matrimoni e un funerale, Love Actually - L’amore davvero e Notting Hill) Richard Curtis. “Il film nasce da un’idea molto originale: il mondo ha dimenticato l’esistenza dei Beatles e Jack, giovane musicista con un sogno nel cassetto, è l’unico a ricordarsene – racconta Matteo Palumbo - Sin da subito sono rimasto colpito dal modo in cui Boyle ha deciso di raccontare questa storia, utilizzando una regia essenziale e una messa in scena molto interessante . Tutto scorre piacevolmente, nonostante le due ore di durata, merito soprattutto dell’ottima gestione dei momenti comici e delle scene cantate, dove spesso troviamo Ed Sheeran (che interpreta proprio se stesso) accompagnare il nostro protagonista. Insomma, “Yesterday” è certamente un film che sa come intrattenere e far divertire il pubblico affrontando tematiche come l’amore, le insicurezze e le paure di noi giovani ragazzi, ma soprattutto che ha saputo rendere onore a una delle più grandi band della storia della musica, senza la quale probabilmente tante cose non sarebbero esistite come oggi le conosciamo”.

L'intreccio è, come nello stile di Boyle, fuori dalle regole: Jack Malik (Himesh Patel, EastEnders sulla BBC) è un giovane cantautore che vive in una minuscola cittadina di mare inglese i cui sogni di gloria stanno sfumando rapidamente nonostante la strenua devozione e il sostegno della sua migliore amica d’infanzia Ellie (Lily James, Mamma Mia! Ci risiamo). Ma dopo un singolare incidente in autobus, nel corso di un misterioso blackout globale, Jack si risveglia e scopre che i Beatles non sono mai esistiti. Cantando e suonando le canzoni della più grande band rock della storia a un mondo che non le ha mai sentite e con un piccolo aiuto della sua agente americana dal cuore di pietra Debra (la vincitrice dell’Emmy Kate Mckinnon, Saturday Night Live in TV), e del suo roadie tanto buono quanto inaffidabile Rocky (Joel Fry, Il trono di spade della HBO) Jack diventa incredibilmente famoso. Mentre la sua fama cresce, però, lui rischia di perdere Ellie, l’unica persona che ha sempre creduto in lui. La porta tra la sua vecchia vita e quella nuova si sta per chiudere e Jack dovrà tornare al luogo a cui apparteneva un tempo per provare che ‘all you need is love’, l’amore è tutto quello che serve. “Yesterday è un film molto interessante pur nella sua semplicità. Come sarebbe la nostra vita se ,da un momento all’altro , qualcosa che fa parte della cultura di tutti scomparisse anzi non fosse mai esistita? - sottolinea Chiara Fertitta - È la domanda che lo spettatore si pone durante il film ed è ciò che lo porta a pensare.Il film è molto divertente, si ride ma ci si ferma anche a riflettere”.

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