Giovedì, 16 Maggio 2019 08:56

“Giffoni è un modello replicabile ovunque”: il Ministro Bonisoli ad Avellino lancia la sfida per un nuovo Polo Audiovisivo

L’Ex Cinema Eliseo sarà totalmente dedicato alla narrazione documentaristica e lavorerà in sinergia con le altre realtà campane

“Giffoni Experience è un modello che si può replicare. Gettiamo il cuore oltre l’ostacolo e assumiamoci i rischi. Facciamo una scommessa su questo luogo con pragmatismo, investendo tempo ed energie in un progetto che abbia ricaduta reale sul territorio”. È la voce del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, a spiegare quello che sarà il futuro dell’ex Cinema Eliseo di Avellino. Una struttura chiusa da oltre 30 anni che verrà, finalmente, restituita alla comunità, diventando un polo audiovisivo capace di lavorare in sinergia con le altre realtà esistenti sul territorio e facendo rete con la storia cinquantennale di Giffoni Experience. A darne l’annuncio ufficiale questa sera, mercoledì 15 maggio, sono stati oltre al Ministro Bonisoli, il Sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia e il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi.

“La cultura può significare tantissimo per l’immagine di un territorio e per i suoi abitanti - ha continuato Bonisoli - pensate a quello che il Festival di Giffoni ha fatto per la sua regione: una scommessa vinta perché si è scelto di puntare su un orizzonte a lungo termine, si è deciso di fare qualcosa che abbia una ricaduta nel tempo, offrendo possibilità e occasioni concrete alle presenti e nuove generazioni”. E ha poi continuato: “Le idee vengono prima delle risorse, alcune regioni d’Italia sono abituate a rovesciare questo paradigma. Il Sud, invece, è pieno di intuizioni a cui non sempre viene data la giusta importanza, a volte quello che manca è il collegamento con gli investimenti”.

Quello che sicuramente non scarseggia è la volontà di mettersi in gioco per l’Irpinia, restituendo alla città di Avellino uno dei più importanti edifici realizzati negli anni trenta. L’Ex cinema Eliseo, infatti, fu progettato dall’architetto Enrico Del Debbio, che inserì all’interno dell’opera una sala cinematografica inaugurata nel 1937. A partire dal 1966 la struttura ha ospitato diversi appuntamenti del “Laceno d’oro – Festival del cinema neorealistico”, fondato da Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, durante i quali sono stati premiati registi e attori quali Lattuada, Scola, Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, Monicelli.

“Il cinema Eliseo può essere un luogo dove concentrarsi su nuove tipologie di narrazione, penso a forme documentaristiche dalle durate diverse, dai 3 ai 30 minuti, e con contenuti  che rispondano alle nuove esigenze del pubblico - ha aggiunto il Ministro - in questa struttura potremmo replicare l’esperienza di Giffoni: creando un modello che metta insieme i giovani innovatori con i loro progetti e startup e, allo stesso tempo, dia spazio ad aziende e produzioni di lavorare in coworking tutto l’anno. Sarò contento quando i flussi migratori giovanili saranno in due direzioni: non più solo da Sud a Nord, ma anche il contrario, magari per far parte del polo audiovisivo campano”.

Un progetto comune, dunque, di cui anche il Sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, si è detto orgoglioso: “Oggi il nostro obiettivo è dare una svolta all’immagine dell’Irpinia, superando i ricordi devastanti del terremoto ancora nitidi nella memoria collettiva e offrendo alla nostra terra qualcosa in più. Vogliamo puntare verso il futuro, alla cultura, con un polo audiovisivo specializzato nella narrazione documentaristica, una struttura che si affianchi all’esperienza di Giffoni e offra formazione, occasioni e risposte ai nostri giovani”.

Un dovere a cui - come ha sottolineato il direttore, Claudio Gubitosi - Giffoni Experience non può tirarsi indietro. “Ho ringraziato subito il Ministro Bonisoli per la richiesta di affiancarci a questo progetto - ha spiegato Gubitosi - Giffoni deve cooperare e fare rete con le altre realtà culturali del territorio.  Abbiamo voglia di nuove sfide, di guardare con stupore a quello che abbiamo fatto ma andando oltre, cercando strade mai tentate prima. Andiamo alla ricerca della periferia come centro della cultura e del benessere sociale, da noi vengono prima le idee e poi i finanziamenti. Amo questo territorio - ha poi affermato - l’Irpinia è il cuore verde della nostra regione e va raccontata attraverso i suoi borghi. Va narrata questa realtà provinciale così intensa e diversa da tutte le altre. All’ex Cinema Eliseo costruiremo un percorso insieme ai ragazzi. Mi rivolgo a quella bella gioventù che c’è ad Avellino, che è costretta o vuole andare via per creare altrove il proprio futuro: questo è il momento opportuno di entrare nel mondo della multimedialità.  L’Irpinia può avere un polo audiovisivo dove produrremo, oggi per la provincia, domani per la Regione e in futuro per l’Italia, documentari distribuiti dalle principali piattaforme ed emittenti nazionali. Giffoni farà la sua parte, il nostro slogan è “ciò che comincia qui migliora il mondo” e qui può essere applicato ovunque, anche ad Avellino”.

Last modified on Giovedì, 16 Maggio 2019 09:07

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