Martedì, 09 Aprile 2019 10:40

Giovanni Allevi festeggia la vigilia dei 50 anni con oltre 400 giffoners a San Donà di Piave, annunciando una masterclass gratuita di musica classica

L’edizione veneta dei Movie Days di Giffoni Experience inaugura la prima giornata della seconda edizione con un emozionante incontro con il compositore e musicista, in tour a Udine mercoledì 10 aprile. Sul palco, subito dopo, anche i protagonisti de “La Mia Seconda Volta”: il regista Alberto Gelpi, insieme ai protagonisti Aurora Ruffino, Mariachiara Di Mitri e Simone Riccioni e all’ispiratrice della storia, Giorgia Benusiglio

“Ho trascorso i miei 50 anni in un equilibrio instabile, tra solitudine e applausi, trionfi e depressione, critiche feroci e ovazioni, ma alla fine ho capito che ciò che conta veramente è credere in sé stessi. Fatelo ragazzi, anche se venite presi in giro, anche se vi sentite soli. Studiate e inseguite i vostri sogni”. Sono le coraggiose parole del compositore e musicista Giovanni Allevi con cui lunedì 8 aprile si è aperta la seconda edizione di Giffoni Movie Days – San Donà di Piave, le giornate di cinema per la scuola ideate da Giffoni Experience, in programma fino a venerdì 12 nella città veneta.

Un incontro sincero e diretto, nel quale il compositore, rispondendo alle domande degli oltre 400 studenti presenti in sala, ha parlato della sua infanzia: "Mio padre mi vietava di avvicinarmi al pianoforte che teneva chiuso a chiave in una stanza. La disobbedienza è stato un atto necessario, i greci amavano chiamarla ‘Hybris', si tratta di quell’attitudine spaventosa e sublime di sovvertire le leggi immutabili degli dei". Si è raccontato senza mai nascondersi, Allevi: “La mia storia è infinita, il mio sogno ha iniziato a prendere forma dopo tanto tempo. Quando è arrivato questo affetto del pubblico la critica mi ha distrutto. Sono entrato in depressione e per quattro anni non sono riuscito più a comporre. Non riuscivo a scrivere nemmeno una nota”.

Una passione che però non si è mai arrestata nell’animo del compitore, nemmeno nei periodi più bui: “Con Back to Life ho voluto suggellare la mia rinascita, si trattava della fine di un periodo molto duro. Quando ho preso coscienza che la fragilità è il nucleo fondamentale dell’essere umano ho trasformato quelle che credevo debolezze in forza”.

Idealista e visionario, con una nomina a Cavaliere della Repubblica ed un asteroide dedicatogli dalla Nasa, Allevi ama la musica come la vita, con disincanto, ma per lui "non è sempre facile scindere il presente dal passato. Non è facile, soprattutto quando il passato evoca paura, dolore, questioni irrisolte che pesano come macigni su un presente illusorio e, per molti aspetti, non semplice”.

Il compositore, inoltre, ha trascorso la vigilia del suo compleanno annunciando un’importante novità: “Nel mio piccolo cercherò di aiutarvi mettendomi a vostra disposizione con una Masterclass gratuita di musica classica, a fine estate, che terminerà con una selezione di talenti che porterò in tour con me".

E continua: “E’ venuto il momento per i musicisti di riportare a brillare questa bellezza eterna che sembra essere dimenticata. Per questo voglio cercare di aiutare chi ha deciso di dedicare la propria vita alla musica. Stiamo definendo i dettagli di questa Masterclass ma sarà a fine estate e sarà gratuita, l'unico requisito sarà il talento".

Una giornata ricca di stimoli e spunti di riflessioni per i giovani: a salire sul palco subito dopo il compositore sono stati il regista Alberto Gelpi, insieme ai protagonisti de “La Mia Seconda Volta”, Aurora Ruffino, Mariachiara Di Mitri e Simone Riccioni e all’ispiratrice della storia, Giorgia Benusiglio.

“Si tratta di un film sull’importanza delle scelte – ha spiegato Gelpi - Ogni giorno, vivendo, ci troviamo di fronte a bivi, più o meno visibili, che ci costringono a decidere. Ci sono scelte difficili, quelle che necessitano di attenzione, di riflessione, di tempo. E ci sono quelle facili, immediate, a cui si risponde quasi senza pensarci perché “ci piacciono”. Eppure il loro comune denominatore è la non-certezza della conseguenza. “La mia seconda volta” è allora un film sulle conseguenze. Uno spunto di riflessione lasciato ai ragazzi e agli adulti, che non intende fare moralismi né lanciare insegnamenti a tutti i costi”.

L’opera, basata sulla storia vera di Giorgia Benusiglio, una ragazza di 17 anni che ha rischiato la vita per una pasticca d’ecstasy. La giovane studia al liceo artistico e, tramite suo fratello, conosce la 23enne Ludovica/Vee (Aurora Ruffino), che sogna di diventare scenografa. Entrambe vivranno sulla loro pelle l’imprevedibilità del destino, amori inaspettati e le conseguenze delle loro scelte, che non saranno sempre positive ma gli insegneranno le gioie e i dolori della vera vita.

“La sofferenza ha valore, le ferite ci rendono preziosi, i punti deboli, le fragilità non vanno nascoste ma impreziosite, come si fa con il Kintsugi – ha spiegato la Benusiglio - si tratta dell’arte giapponese di riparare un oggetto rotto usando come colla l’oro. Ed è lì la chiave di tutto, il passaggio più bello: di noi non si butta nulla, nessuna parte, siamo preziosi tutti, anche quando rotti, anzi, soprattutto, quando spezzati dal dolore perché la parte più ricca di noi è quella che ha fatto i conti con il limite e con la debolezza. Non dobbiamo cancellare il nostro passato, anche quando è doloroso, dobbiamo passare oltre portandolo con noi perché è questo che rende unici e bellissimi. Dovete sempre avere cura di splendere!

Emozionato anche il cast: “Questo film ci ha permesso di incontrare migliaia di studenti – hanno aggiunto - La mia seconda volta parla ai giovani ma senza fare la morale, mostrando che l’errore non si cancella, che la cicatrice non scompare ma può diventare segno d’amore, di rinascita e speranza”.

Una giornata ricca di emozioni non solo per gli studenti ma anche per le istituzioni: “Gli incontri come quelli di oggi, ci hanno lasciato tanta serenità e stimoli di riflessione – ha commentato il sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser - Giovanni Allevi, ad esempio, ha raccontato in maniera trasparente e sincera la propria vita, le proprie fragilità. E questo credo sia un grande segnale, come anche l’invito alla pazienza: se uno cura quello che ha dentro di sé, prima o dopo questo esce, e questo è un messaggio di grande speranza, anche per chi non ha più 15anni”. Concorde anche il vicepresidente della regione Veneto, Gianluca Forcolin: “Questi eventi sono un divertimento. Momenti di amicizia, creatività e di crescita per tutti gli studenti. L’umanità e l’umiltà che oggi Allevi ha mostrato, hanno confermato proprio questo. Il mio ringraziamento va a Giffoni Experience per questa opportunità straordinaria”.

L’inaugurazione istituzionale dei Giffoni Movie Days – San Donà di Piave, invece, si è svolta questa mattina e ha visto la presenza sul palco del Sindaco Cereser, in rappresentanza di tutte le istituzioni del territorio, del dirigente scolastico Vincenzo Sabellico, coordinatore dei 16 istituti coinvolti nel progetto, e di Riccardo Prosperi, responsabile del Comitato Organizzativo Giovani.

Proprio a lui è stata consegnata dal Sindaco la chiave della Città: “A Riccardo, in rappresentanza di tutti i giovani che in questi giorni saranno i protagonisti dei Movie Days, consegno le chiavi della Città. Un segno importante perché in queste giornate, in particolare, San Donà è vostra. Vivetela con rispetto”.

Last modified on Martedì, 09 Aprile 2019 11:25

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