Lunedì, 11 Marzo 2019 17:09

Ai Movie Days 2019 è tempo di Eroi: Nicoletta Bortolotti con “Oskar Schindler il Giusto” conquista i giffoners

“Gli incontri con i ragazzi sono sempre un’esperienza straordinaria, dalla quale torno con una ricchezza immensa. Le domande più frequenti riguardano l’ispirazione, la creatività, gli snodi di una storia”. Parola di Nicoletta Bortolotti, ospite del nuovo appuntamento dei Movie Days 2019 dedicato a circa 400 studenti. Ad ascoltare con attenzione l’autrice, questa mattina (11 marzo), sono stati gli allievi della scuola secondaria di primo grado “Balzico” di Cava De’ Tirreni, degli istituti “Vicinanza” di Salerno, “Alfredo Palatucci” di Montella e del comprensivo di Olevano sul Tusciano.

Al centro del dialogo tra la scrittrice e i ragazzi un prezioso libro per ragazzi dal titolo: “Oskar Schindler il Giusto” (Einaudi). “Ho sempre nutrito un particolare interesse verso il periodo storico della Seconda guerra mondiale e dell’avanzata in Europa del nazismo. Mia nonna era di origine ebraica, ma si è salvata sposando un medico svizzero che viveva nella Confederazione Elvetica - spiega l’autrice - con questo romanzo ho voluto narrare ai ragazzi, con un linguaggio semplice ma non banale, chi era Oskar Schindler. Si tratta di un viaggio in sette tappe alla scoperta di una vicenda epica e incredibile, forse una delle più grandi e simboliche di tutta la tragedia dell’Olocausto”.

La vita dell’imprenditore tedesco scorreva anche nei binari meno lucenti della quotidianità, tra fatture, conti da pagare, liste di operai, burocrazia, regali comprati al mercato nero, tangenti diremmo oggi, che lo portarono alla rovina per corrompere gli alti gerarchi di Hitler, riuscendo in questo modo a salvare gli ebrei impiegati nella sua fabbrica.

“Confesso che all’inizio mi sono sentita sovrastata da un personaggio così grandioso e contraddittorio. Schindler si era iscritto inizialmente al partito nazista e poi lo aveva combattuto dall’interno - continua Bortolotti - andava a cena con gli alti gerarchi del regime, in particolare con il sanguinario boia Amon Ghot, li illudeva della sua amicizia per ottenere contratti per la sua fabbrica e intanto si faceva beffe di loro, li utilizzava per nascondere e proteggere i suoi operai. Amava sua moglie ma anche le belle donne e non perse l’entusiasmo per la vita quando la vita intorno a lui moriva. Fino all’atto finale, in cui grazie alla celeberrima Lista, riuscì addirittura a strappare 1100 persone al campo di concentramento. Un’impresa impossibile per chiunque, all’epoca, che ha davvero del miracoloso”.

Una vicenda sicuramente non facile da narrare per uno scrittore: “Non trovavo un tono adeguato per raccontare ai ragazzi una storia così dura e complessa, che andava a svelare le radici più nascoste del nazismo come sistema. Un sistema violento e corrotto anche al suo interno e non solo nei confronti degli ebrei o dei popoli occupati. Un sistema in cui si poteva comprare tutto, perché niente in realtà aveva valore. In questo senso mi è stato di grande aiuto lo staff dell’Einaudi ragazzi che mi ha incoraggiato a proseguire con la voce narrante di un uomo anziano a metà fra il saggio e il nonno, che prende per mano un bambino e racconta l’avventura umana di Oskar quasi come una favola”.

Nicoletta Bortolotti nasce in Svizzera, ma è italiana d’adozione. Vive a Milano dove lavora presso Mondadori. Si occupa della parte redazionale che riguarda i lavori dedicati alle serie per ragazzi, ma non solo. È autrice di diversi libri, ha scritto e pubblicato per le case editrici italiane più importanti: da Mondadori a Baldini & Castoldi, passando per Sperling & Kupfer. Ha curato molte storie per ragazzi con grande successo di critica e pubblico.

Leggi anche