Giovedì, 07 Febbraio 2019 17:16

#SaferInternetDay 2019 a Milano e Roma: Giffoni e Telefono Azzurro dalla parte dei giovani

E in occasione di #HaveYourSay, nel Palazzo Lombardia di Milano, dibattiti e approfondimenti anche in presenza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana

Si è concluso il Safer Internet Day 2019, promosso anche quest’anno con successo da Telefono Azzurro, partner storico di Giffoni Experience. Cuore dei due incontri – il 4 febbraio a Milano, presso il Palazzo Lombardia e il giorno s eguente a Roma, nell’aula del Consiglio Comunale – il delicato tema della sicurezza online di bambini, adolescenti e ragazzi.

Davanti a numerosi studenti di alcuni licei della Capitale il direttore di Giffoni Experience Claudio Gubitosi è intervenuto, presentando anche la campagna contro il cyberbullismo #NonStiamoZitti, e lo spot omonimo “Non stiamo zitti”, scritto da Andrea Filardi, diretto da Jacopo Gubitosi e prodotto da Telefono Azzurro, con protagonista Lodovica Comello, presente all’incontro milanese.

Desidero ringraziare Telefono Azzurro e il suo presidente Ernesto Caffo – ha dichiarato Gubitosi - per l’opportunità di potervi esporre cosa Giffoni Experience fa, i risultati fino ad ora raggiunti, le motivazioni che stanno dentro ad un successo planetario che non smette di essere seguito e amato, in tutto il mondo, da milioni di ragazzi".

Presenti, insieme al direttore anche Giorgia Abeltino, Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolamentari Google Italia, Francia, Grecia e Malta, Flavia Marzano, Assessore al Comune di Roma, Paolo Benanti, docente Alla Pontificia Università Gregoriana (Facoltà di Teologia), Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro, la Senatrice Barbara Floridia, le Deputate Beatrice Lorenzin e Federica Zanella, Andrea Rossi dell’Arma dei Carabinieri, Carlo Solimene della Polizia Postale e la YouTuber Shanti. Ha moderato l’incontro Luca Fraioli di Repubblica.

Il giorno prima, invece, a Milano, è stata presentata anche l'ultima ricerca di #HaveYourSay, con un dibattito fondamentale sulla sicurezza dei bambini e dei ragazzi, impreziosito dagli interventi del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del Presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo, del Direttore Relazioni Esterne Google Arts & Culture Giorgia Albertini e del Chief Online Safety Officer di Microsoft Jacqueline Beauchere.

“Il rapporto tra i giovani e la tecnologia stimola numerosi dibattiti – prosegue Gubitosi - soprattutto sui rischi che bambini e ragazzi corrono andando in rete. Sono pochi, però, i momenti dedicati a quelle che sono, invece, le opportunità da cogliere che Internet offre. Questo è un segnale importantissimo che abbiamo il dovere di trasmettere ai più giovani, andando oltre gli schemi precostituiti, e suggerendo loro il modo giusto in cui questi mezzi possono essere utilizzati al meglio. E da 50 anni trasmettiamo valori in milioni di ragazzi, in generazioni di bambini e adolescenti sull’accettazione di quello che non conosciamo e sull’aprirsi al prossimo con prudenza ma anche curiosità. Hanno modo di confrontarsi, così, fin da piccolissimi con culture e realtà completamente diverse dalle loro, imparando l’accoglienza e la tolleranza nei confronti del prossimo. Nessuno a Giffoni, infatti, si sente straniero o emarginato".

La scrupolosa attenzione che diamo ai contenuti che postiamo sui nostri account ufficiali – aggiunge Gubitosi nel corso del suo intervento - inoltre, ci ha permesso di essere nella top ten mondiale degli eventi culturali e cinematografici per like su Facebook e tra i primi posti per interazione. E abbiamo aperto un nuovo dipartimento, Giffoni Innovazione, dove tutte le nuove tecnologie sono messe al servizio della formazione dei ragazzi, ad esempio con corsi di alfabetizzazione digitale, o coding”.

I nostri giovani sono in continuo fermento – prosegue rivolgendosi agli studenti liceali presenti – e il sapere globale è in costante aggiornamento, quindi abbiamo dovuto cambiare man mano i metodi e i modelli di comunicazione, per capire o anticipare addirittura le necessità dei giovani, offrendo loro idee e spunti stimolanti. A volte, però, bambini, adolescenti e ragazzi sono un passo avanti agli adulti, e a Giffoni non è raro che stupiscano, (lasciandoli a bocca aperta) esperti di comunicazione e di internet con la loro maturità e saggezza”.

“Dati sensibili, privacy online, fake news: questi sono solo alcuni degli argomenti che i giovani incontreranno sempre più spesso sulla loro strada. Per questo bisogna aprire il ventaglio sella scoperta e delle proprie conoscenze, studiando, informandosi, viaggiando, approfondendo. Anche con una politica “dal basso”: a Giffoni, ad esempio, mettiamo i bambini nelle condizioni di essere – fin dalla prima infanzia - coscienti e consapevoli di far parte di una comunità, non di essere (come spesso viene detto in modo dispregiativo) “solo” dei bambini. Sui badge che diamo a ogni giurato, inoltre, non inseriamo la nazionalità. Un piccolo gesto che per i giurati è di enorme valore: come amano dire spesso, “a Giffoni sei accettato per quello che sei, e non devi dimostrare a nessuno da dove vieni”.

“Jurors, giffoners e ambassadors (ruolo che prossimamente daremo a dei ragazzi in Italia tutto l’anno, un concept dedicato a tutte le regioni d’Italia, nelle piccole e grandi realtà) non indossano soltanto una maglia o seguono le nostre iniziative. Abbracciano totalmente uno stile di vita - spiega Gubitosi - un modello comportamentale, un modo di essere e di esprimersi che non perde mai di vista i valori cardine promossi da Giffoni: rispetto per il prossimo e per se stessi, voglia di confrontarsi con l’esterno restando integri, gioia di vivere e di cogliere le nuove sfide, tirando fuori il meglio, non pendendo mai la fiducia nel proprio talento e nelle proprie potenzialità, diventando autonomi, responsabili, competitivi in modo sano e gentili con il prossimo".

Le giornate simboliche come quella di oggi – conclude Gubitosi - come quella sul bullismo, non mancano. A volte dimentichiamo, però, la quotidianità: pochi giorni fa, ad esempio, è stata la giornata della memoria, e nonostante la storia ci abbia insegnato una delle brutalità più forti di cui l’essere umano è stato capace, la Shoah, ad oggi la situazione diventa sempre più drammatica, col dilagare di rabbia, odio sociale e intolleranze. A questo si aggiungono problemi che riguardano bambini e adolescenti che si sommano a vecchi disagi già presenti: la violenza di genere, i disturbi alimentali, la depressione giovanile, il bullismo, il cyberbullismo, l’omofobia, il fenomeno del grooming, l’uso di droghe sintetiche e alcool, il razzismo, tragedie come quella accaduta in discoteca per via di uno spray al peperoncino che ha seminato il panico, o ragazzi che per “esserci” e dimostrare di esserci salgono su un grattacielo per un selfie e muoiono. Non dobbiamo arrenderci: ognuno – famiglie, scuola, istituzioni, società civile, associazioni - faccia la propria parte, perché ogni modello ha una forma ma anche una sostanza. A Giffoni i ragazzi portano i propri modelli e li plasmano: attraverso i film, ad esempio, selezionati nel meglio della produzione internazionale cinematografica, contribuiamo a offrire spunti di riflessione su tematiche fondamentali, che a Giffoni hanno anticipato da sempre i tempi: dal bullismo alla scoperta della sessualità, dall’eutanasia al delicato tema dell’adozione, passando per disturbi alimentari, storie di conflitto genitoriale, elaborazione del lutto, scoperte dei sentimenti. E questo quando questi argomenti, in Italia, per i bambini e gli adolescenti erano dei veri tabù. Questi temi, di cui non si ragiona spesso a casa o a scuola ancora oggi, diventano uno spunto per combattere dalla parte dei giovani, aiutandoli nel complesso, meraviglioso e a volte doloroso processo di crescita".

Le foto dell'evento di Roma sono visualizzabili al seguente link: https://www.flickr.com/photos/giffonifilmfestival/albums/72157706622615274

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