Venerdì, 07 Dicembre 2018 16:15

La Cina alla scoperta di Giffoni Innovazione

A Napoli, presso Città della Scienza, si chiude la "Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione" con il #SIEE - Sino Italian Exchange Event

Internazionalizzazione per startup, nuove opportunità e format per docenti e ricercatori, una summer school sino-italiana sul manifatturiero avanzato, oltre alla creazione di un centro di un centro di trasferimento tecnologico su salute e medicina: con il Sino-Italian Exchange Event si conclude a Città della Scienza la ricchissima IX edizione della Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione. L’evento è stato organizzato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dal Ministero della Scienza e Tecnologia della Cina e dalla Città della Scienza.

In occasione della tappa campana dell’evento, Antonino Muro, CoFounder Giffoni Innovation Hub, e Jacopo Gubitosi, Stategic Manager Giffoni Experience, hanno avuto modo di illustrare a docenti ed imprenditori cinesi le numerose attività e i format educativi realizzati e proposti da Giffoni. 

Focus dell’incontro una round table sulla smart education, moderata dal Professor Giorgio Ventre, Direttore della Apple Developer Academy dell’Università di Napoli Federico II, a cui hanno preso parte anche Flora Di Martino (Coordinator of Education programs at Città della Scienza), Orazio Miglino (Department of Human Sciences, University of Naples Federico II), Zhang Yan (Beijing Haidian District Wanquan primary school), Li Jiamao (Beijing No.18 High School), Hou Hualei (Beijing Haidian District Wanquan primary school) e una rappresentanza di insegnanti della Regione Campania.

“Fin dal 2006, quando in Italia si parlava di Cina soprattutto in termini di delocalizzazione delle produzioni a basso costo, la Regione Campania ha inteso lanciare una sfida: investire sulla costruzione di una relazione stabile di cooperazione tra i due paesi, basata su scienza, tecnologia e innovazione” ha commentato Valeria Fascione, Assessore all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania. “Dopo dodici anni possiamo affermare che la sfida è stata vinta. Il SIEE - Sino  Italian Exchange Event - nato come piattaforma regionale di specializzazione intelligente, è diventato una realtà nazionale. Sono tanti gli attori regionali che hanno raccolto le opportunità derivanti da questo importante appuntamento di lavoro e networking. Nove gli accordi di cooperazione sottoscritti in ambito scientifico, accademico e industriale. Vere protagoniste di questa edizione sono le startup. Tra le dodici compagini vincitrici della competizione nazionale, quattro sono campane. Per loro si avvierà nella prossima primavera un programma di accelerazione in Cina”, ha concluso l’assessore Fascione.

“La Settimana dell’Innovazione Italia–Cina rappresenta ormai un caposaldo delle eccellenti relazioni tra l’Italia e la Cina. Relazioni – sottolinea l’assessore alla Ricerca e alla Attività Produttive Antonio Marchiello – fondate sull’azione delle nostre diplomazie, stratificata nei decenni e corredata da molteplici iniziative e brillanti risultati. Nel 2020 celebreremo il cinquantesimo anniversario di queste importanti relazioni. Anche i numeri di questa nona edizione confermano il valore di un’azione che ha prodotto risultati e continua ad essere di stimolo e creare nuove opportunità per le economie delle due nazioni. La Settimana Italia-Cina è diventata un modello per l’internazionalizzazione dei sistemi di ricerca e innovazione ed è anche e soprattutto merito di Città della Scienza che ha saputo efficacemente coordinare i diversi attori coinvolti che hanno operato in stretto contatto realizzando preziose sinergie”.

E’ stato un onore e un piacere aver illustrato le tantissime attività educative che Giffoni da cinquanta anni svolge in Italia e all’estero in piena sinergia con il Ministero dell’Istruzione”, afferma Jacopo Gubitosi. Antonino Muro conclude ringraziando “gli organizzatori per l’invito. Anche se Giffoni e la Cina geograficamente sono lontanissime e culturalmente diverse, oggi abbiamo scoperto di avere a cuore un mission comune che accorcia ogni distanza: quella di continuare ad investire sulla formazione dei giovani e sulla loro felicità eliminando barriere geografiche e culturali favorendo lo scambio e la contaminazione. Le basi per poter esportare i format e le metodologie educative di Giffoni in Cina ci sono tutte”.

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