Mercoledì, 19 Luglio 2017 19:48

Enrico Pau: "Giffoni rende possibile la conoscenza del senso profondo della vita"

Figlio di una terra splendida ma anche disgraziata, Enrico Pau ha fatto della propria arte uno dei migliori mezzi con un raccontare la personale visione delle grandi problematiche degli ultimi decenni. Forte della formazione umanistica, del contatto con il mondo dell'adolescenza e con l'universo dello sport, Pau ha avuto il coraggio di raccontare storie spesso al limite. "Il mio esordio coincide con un film davvero delicato", ha premesso il cineasta e docente. "'La volpe e l'Ape' - ha aggiunto - è nato dall'immagine struggente e dolorosa che mi aveva camminato accanto per anni: un mendicante che cercava di racimolare pochi spicci grazie al proprio talento canoro e che si spostava da un luogo all'altro della regione con la sua Ape car. È stata questa scena, apparentemente insignificante, a suggerirmi in maniera involontaria tutto il resto del lungometraggio".

Un amore, quello per le vicende forti, che lo ha caratterizzato anche nelle realizzazioni successive: "Il documentario 'Storie di pugili' - ha aggiunto Pau - poneva al centro sette grandi pugili sardi e il loro desiderio di riscatto. La forza motrice capace di portarli ad abbandonare le periferie e ad arrivare alla luce della ribalta offerte dai ring internazionali". Operazione analoga anche con 'Jimmy della collina': "Ho raccontato l'esperienza della comunità di recupero per giovani carcerati attraverso gli occhi di Jimmy, un adolescente inquieto e affascinato dal crimine che riesce ad avere la sua rivincita su una vita già segnata".

A consacrarlo nelle vesti di cantore di una nuova cinematografia di formazione, pero, è stato soprattutto l'ultimo lavoro: "'L'Accabadora', attraverso il ricorso a misteri e arcaismo, rende possibile la conoscenza del senso profondo della vita. Quello stesso senso che ho ritrovato conoscendo il Giffoni Film Festival e i suoi giurati. Questo luogo - ha concluso Pau - è pregno di un potenziale in grado di ribaltare l'ordine precostituito". 

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