Giovedì, 09 Marzo 2017 11:00

Giffoni e il Maestro Mimmo Paladino

Ieri mattina a Paduli, alle porte di Benevento, ho trascorso delle ore uniche ed intense con un uomo eccezionale. Mi hanno distrutto la sua unicità, umiltà, disponibilità. E poi l'accoglienza che mi ha riservato in un ambiente colmo di trasparente ed apparente pace. Il sole di casa che ha accompagnato il nostro incontro in un grande e squadrato ambiente bianco dolcissimo a volte squarciato da intense figure, forme, specchi, orme tra passato e futuro. Un luogo ideale per contenere e rendere forma, tra mille pennelli di ogni dimensione, tempeste, colate di lava, tumulti, figure tra tempo e spazio... dolcezze definite e folgoranti.

Quest'uomo, che conosco per la sua storia, per la sua missione e posizione nel mondo dell'arte vera e che ho incontrato a qualche convegno, mi ha ricevuto come un amico di sempre, quindi senza fronzoli o cerimonie.

Empatia, affetto immediato, passeggiata sottobraccio come due filosofi sereni, in un mare in tempesta. La nostra, quella creativa e visionaria , rispettosa l'una dell'altra, senza ambizioni, ma con il consapevole peso delle nostre scelte e percorsi vissuti a da camminare. Mi ha stregato quest'uomo dall'apparente devastante calma. Abbiano parlato tanto. Ci siamo ascoltati. Mentre la mia auto scendeva lentamente da questo paradiso, ho cercato di catturare con gli occhi tutto: il suo saluto quando ci siano abbracciati accompagnandomi all'auto, l'ordine del parco, il giallo intenso di una pianta di mimose, le sue opere, monumenti tra gli alberi.

Quest'uomo, mie care amiche ed amici, è MIMMO PALADINO, che della bellezza Italiana è un grande protagonista. Del nostro incontro non vi dico il perché. Lo saprete al tempo opportuno. Ore belle ed uniche con lui. Corroboranti. Stimolanti. Che ho desiderato raccontarvi e condividere con voi.

 

Claudio Gubitosi

Direttore

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